Minimi particolari che dicono molto: ieri sera su La7
vengo a sapere che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Del Rio, ha
incontrato l'editore di Pravda-Repubblica Carlo De Benedetti.
Non ci dovrebbe essere nulla di strano in questo, se
non fosse per un particolare: Del Rio è andato a casa dell'Ingegnere, alle 8.30
del mattino e si è trattenuto per circa un'ora.
Piccoli ed impercettibili segnali di una riverenza a
colui che gestisce uno dei più grossi centri di potere in Italia. Di che
avranno parlato? E perché questo inginocchiarsi da parte del potere renziano?
L'alba era già avvenuta, Sorgenia ancora no.
E' facile
ipotizzare che una visita di cortesia di tale portata sia da inquadrarsi in
un'ottica di mega accordo, ovvero tu mi aiuti a risollevare Sorgenia ed io ti
appoggio completamente dicendo ai miei stipendiati di trasformare Repubblica in
una rivista del Grullo, in un'osanna poliedrico che incenserà il probabile
signore di questo paese per i prossimi vent'anni.
La linea editoriale di quello che fu il mio giornale
preferito per cinque lustri è quindi dettata da questa spasmodica azione simile
a quella tipica del berlusconismo, che porterà Repubblica a divenire in breve
l'organo del partito neo illiberale, sorto sulle ceneri di un'accozzaglia di
diversamente sinistrorsi della peggior specie che permisero al Pregiudicato di
spossare un'intera nazione sino a ridurla a macchietta, insultando coloro che
precedentemente avevano speso sé stessi in difesa dei grandi ideali democratici
di libertà e giustizia sociale.
Niente male, davvero niente male!
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