giovedì 24 aprile 2025

L'Amaca

 

Un lutto che non è di tutti
di MICHELE SERRA
A i funerali del Papa ci saranno parecchie persone che lo detestavano. Politici e governanti di destra, ufficialmente cristiani, per i quali questo papato è stato un macigno indigeribile. Basterebbero le parole di Bergoglio sui migranti — disse che escluderli dalla società è «schifoso, peccaminoso e criminale» — per capire quale abisso separi il Vangelo secondo Bergoglio dal cristianesimo di Stato di Trump, che non crede in nulla che non sia profittevole per lui, e usa la fede come uno sfollagente; o dalla religione armigera di “Dio, Patria, Famiglia”, che in Italia, si sa, è al governo.
Per non dire della appassionata fede ambientalista (francescana) così bene scritta nell’enciclica Laudato si’e messa in ridicolo da molti, a destra, come tutto ciò che impiccia il profitto, e l’ottusa comodità delle abitudini. Che sarà mai, la Terra, se non un grosso limone da spremere.
Sono stato battezzato ma non sono cristiano, non credo che Gesù fosse il figlio di Dio incarnato in una vergine: la fede è una cosa seria, non la si può aggiustare. Ma la morte di questo Papa è un mio lutto (e di altri simili a me), molto ma molto di più di quanto lo sia per una moltitudine di cristiani “ufficiali” ai quali Bergoglio dev’essere sembrato un intruso — tal quale Gesù ai suoi coevi, e Francesco d’Assisi ai suoi. Non è vero, non è mai stato vero che sia la disciplina formale della religione (andare a messa, pretendere il crocifisso nelle scuole e negli edifici pubblici) a fare la differenza. La differenza più profonda, più significativa dal punto di vista umano, è la differenza politica, ovvero come si cerca di guardare al mondo e agli uomini. È quella che segna i pensieri e le vite.

Mi ero scordato!

 



Già operativo!

 

Sono sollevato percependo che si sia già messo al lavoro lassù! 

Grazie Francesco!







Non può essere lui!

 

Sì assomigliano molto! Quello sotto sembra il gemello di quello stronzo in alto! Incredibile ma impossibile! Infatti se fossero la stessa persona, quello di sotto sarebbe un mastodontico coglione! Troppo grande per essere vero!




mercoledì 23 aprile 2025

Che goduria!!

 


Considerazioni



La presenza di Lady Bomba ai funerali di Francesco e la sua eclatante ansia intrisa di menefreghismo d’incontrare l’altro intruso al saluto del grande Pontefice, urtica oltremodo chi sogna un mondo diverso anche nell’incontro col mistero. La presenza di questi due balordi provoca foruncolosi, come se un terrapiattista s’intrufolasse ad un meeting retto da Fabiola Giannotti, o se un no vax venisse sorpreso dinnanzi alla tomba di Madame Curie; Lady Bomba, dopo averlo insonorizzato e deriso, s’accoda alla mesta moltitudine dei semplici, degli ultimi, dei disorientati, di coloro insomma che hanno voluto tanto bene, realmente, al Pontefice scomparso; e non ne proverà vergogna, anzi, infoiata com’è a stuzzicare l’Armaggedon, pronta a dilapidare 800 miliardi in armi, supportata dalla pletora dei sepolcri imbiancati che la venerano, proverà a parlare con la personificazione dell’Idiozia, con consorte, il Mastro Innalzatore di muri, di divaricazione sociali a cui Francesco, ne siamo certi, avrebbe appioppato in letizia innumerevoli calci negli stinchi, e forse nel culo. Ma a differenza di Lady Bomba, l’impomatato biondastro cercherà di modellare il prossimo conclave a sua immagine e somiglianza, impaurendo i paonazzi, i quali, potrebbero inficiare l’azione dello Spirito che, speriamo, non sia in vacanza come al tempo di Alessandro VI! Scherzo naturalmente, solo nell’ultima parte però! Quel che è certo nella dipartita di Papa Francesco è il senso di solitudine che attanaglia cuori scomodi, lontani anni luce dai complottismi, dalle smancerie, dai soloni a gettone, dagli arzigogoli curiali, dai potenti di questo mondo depauperati in dignità. Mancano già le sue scarpe alla don Camillo, la borsa sgualcita col rasoio, il sorriso, madonna semplicità, con la speranza che il successore non spenga il bollitore quasi incandescente, intiepidendo il rombante calore bergogliano.

Insonorizzazione