mercoledì 28 luglio 2021

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Esempio



di Lorenzo Tosa

Il ragazzo nella foto si chiama Marco Natali, ha 22 anni, studia Chimica a Ferrara, inseguendo il sogno di diventare uomo di scienza, proprio come lo era suo padre. 

Si trova per caso in piazza a Lodi proprio nel bel mezzo di una manifestazione No-vax. Ascolta i loro slogan contro la “dittatura sanitaria”, i loro vaffa vomitati contro medici e infermieri.

A un certo punto sente la folla urlare testuali parole: “I morti di Covid non esistono, li uccidono in ospedale.”

E allora Marco fa qualcosa che ognuno di noi, nel suo piccolo, dovrebbe fare. Si fa largo, prende la parola, va a presidiare il suo metro quadrato di democrazia, e, con tutto il fiato che ha in corpo, dice quello che sente.

"No, io non la penso come voi. Ho ventidue anni. Il 18 marzo dell'anno scorso mio padre è morto di Covid. Faceva il medico: è morto sette giorni dopo avermi detto che non riusciva a respirare. E, se mio padre avesse avuto la possibilità di vaccinarsi, ora sarebbe ancora qui con noi".

Credo che tutti dovremmo ringraziare questo ragazzo per il suo coraggio, per le sue idee, per non essersi voltato dall’altra parte mentre sentiva offendere la memoria di suo padre e, insieme a lui, quella di chiunque creda ancora nell’empatia e nella ragione.

Grazie Marco, a nome di tanti. Solo questo.

martedì 27 luglio 2021

La Divina nella leggenda!

 


Non c'è altro da fare che alzarsi in piedi per un'immensa standing ovation, davanti alla prodezza da consegnare alla storia mondiale del nuoto compiuta dalla Divina Federica Pellegrini, che centra la quinta finale olimpica nei 200 stile libero! 

Per rendersi conto di questa fantasmagorica prodezza, la Gazza pubblica un paragone incredibile: dov'erano le altre finaliste al tempo in cui Federica vinceva la prima medaglia nel 2004?

Ecco in sintesi: 

L'australiana Ariarne Titmus aveva 3 anni!

Siobhan Haughey di Hong Kong andava in prima elementare, avendo 6 anni

Katie Ledecky, campionessa in carica, 7 anni, seconda elementare.

La cinese Junxuan Yang solo 2 anni!!! 

La ceca Barbora Seemanova era all'asilo avendo nel 2004, 4 anni

La canadese Penny Oleksiak anche lei all'asilo, 4 anni! 

L'australiana Madison Wilson era un più vecchiotta: aveva 10 anni! 


Capite ora la grandezza della Divina? 

 


Vergognoso


Quel mentecatto che nelle terre devastate dal terremoto promise la ricostruzione in tempi brevissimi, fregnaccia tra innumerevoli fregnacce, che spalleggiato da quell’Anzaldi che sta all’informazione come Al Tappone alla democrazia, deturpò l’informazione a propria immagine sciorinando fetecchie ad uso improprio di Giornaloni a lui proni, che portò ai piani nobili una capo vigilessa tutt’ora infiltrata nei meandri della casta statale boiardica, che latra contro gli accordi tra il timido Letta e i Cinquestelle soprattutto per il fatto che costoro sono oppositori, giustamente, del piano di sviluppo dell’aeroporto di Firenze, dove lo gnomo ha villa sfarzosa acquistata mediante sontuoso prestito di famigliona in affari sanitari, poi restituito grazie all’incredibile contratto con Lucio Presta che per fargli realizzare un programma storico sulla città gigliata, pare, gli diede quasi mezzo milione per ricavarne nemmeno cinquantamila grazie ad uno share da arresto simile alla percentuale del suo partito semivivo, questo signorotto del nulla fa l’addolorato, il ferito, lo stomacato per l’infelice uscita del Giornalista riguardo al Dragone di tutti loro, dimenticando il clima ossequioso, venerato, osannante creatosi attorno a lui durante l’era del Ballismo, in cui gli oppositori venivano bacchettati e dileggiati senza tregua e ritegno. Se la decadenza di uno stato avesse dei responsabili, costui ne sarebbe il sovrano incontrastato!

Dibba!


Di Alessandro Di Battista

Nel Paese alla rovescia sono gratis i parcheggi nei centri commerciali e si pagano quelli negli ospedali. Nel Paese alla rovescia fa più scandalo un'espressione colorita di un giornalista libero che la stomachevole genuflessione di gran parte della carta stampata al cospetto del Presidente del Consiglio, trattato come Gesù Cristo sebbene il Messia (quello vero) non abbia mai moltiplicato i licenziati. Nel Paese alla rovescia chi perde il lavoro diventa un fantasma e le battaglie degli operai trovano meno spazio sui giornali delle auto di Cristiano Ronaldo. Nel Paese alla rovescia Draghi prima avalla il più grande assembramento degli ultimi mesi (la festa on the road attorno al bus degli azzurri) cedendo alle pressioni di Bonucci, poi fa il duro in conferenza stampa. Nel Paese alla rovescia il ministro della Giustizia prima dice che la sua legge non toccherà i reati di mafia, poi apre alle modifiche per escludere dalla sua legge proprio i reati di mafia. E nessuno chiede le sue dimissioni. Nel Paese alla rovescia quando andava rafforzato è stato sciolto il Corpo forestale dello Stato. Nel Paese alla rovescia sono stati spesi miliardi di euro per comprare i caccia F35 ma poi si chiede aiuto agli altri paesi perché mancano i canadair. Nel Paese alla rovescia ancora non si capisce che la pena per chi incendia deve essere l'ergastolo perché nell'era dei cambiamenti climatici un ecocidio è, di fatto, un genocidio. Nell'Italia alla rovescia muoiono carbonizzati gli animali e vengono distrutti gli alberi millenari ma l'ipocrisia gode di ottima salute.

L’Amaca



Abbiamo lasciato tracce

di Michele Serra

Potete anche vendere tutto, sparire e andare a vivere in una grotta, cibandovi di bacche e radici. Verrete snidati lo stesso: perché avete lasciato tracce. Da qualche settimana gentili operatrici e operatori mi telefonano impugnando bollette di due, cinque, anche dieci anni fa.
Non dicono mai il cognome, solo il nome, Cinzia, Carmine, Marika, e men che meno dicono per che azienda lavorano. Anche il più scalcinato dei commessi viaggiatori, ai tempi, si sentiva in dovere di porgere il suo biglietto da visita. Cinzia, Carmine, Marika, no. Sono esentati. Il neocapitalismo è impersonale per definizione. Dicono soltanto: signor Michele, ma lo sa che in località Zibibbo lei paga troppo per la luce e per il gas? Rispondo: veramente non pago un centesimo, perché non abito più a Zibibbo da dieci anni. Mi dicono: fa lo stesso, sicuramente dove abita adesso lei paga troppo per la luce e per il gas. (L’umanità intera è composta di persone che pagano troppo per la luce e per il gas, con l’eccezione di quelli che danno retta a Cinzia, Carmine, Marika). Se sono di cattivo umore, riattacco.
Se sono di buon umore, riattacco ringraziando.
Dopo avere riattaccato, mi chiedo: ma come è possibile che un mio contratto di dieci anni fa sia noto a tutte le compagnie di distribuzione della luce e del gas attive in Italia, che a giudicare dal numero di telefonate che ricevo devono essere centinaia? Perché il mio numero di telefono privato, teoricamente difeso da decine di clausole sulla privacy, è alla mercé di chiunque voglia telefonarmi per propormi nuove tariffe? E a Zibibbo, nella casetta dove abitai un tempo, quali vite e quali amori consumeranno i nuovi inquilini, e soprattutto con quali utenze luce e gas?

Sensazione adiposa!


A leggere della mitica staffetta azzurra argento nei 100 stile libero, alcuni dati mi fanno impallidire: Alessandro Miressi h 202 cm - peso 100 kg / Thomas Ceccon h 197 cm - peso 89 kg / Lorenzo Zazzeri h 194 cm - peso 88 kg / Manuel Frigo h 188 cm - peso 84 kg
Paragonandomi a loro, io che dopo tre bracciate dialogo con la Madonna del Grisallo (cit.) dovrei essere alto 225 cm! È proprio vero che a volte lo sport mi fa sentire appartenente ad un’altra specie, fagocita, adiposa e tristemente onnivora! Sob!