Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 18 settembre 2020
Supplica
Ah bene, dunque!
Merabilia
giovedì 17 settembre 2020
Civiltà
mercoledì 16 settembre 2020
Chiudendo gli occhi
Esattamente cinquant'anni fa, il 16 settembre 1970, in questo locale il Ronnie Scott's Jazz Club di Londra, un uomo, anzi, sarà meglio chiamarlo subito con il suo nome: un genio assoluto, il profeta del Rock, l'incarnazione dell'Arte trasposta nelle sue affusolate dita animate dal nettare dell'Olimpo, al secolo Jimi Hendrix, tenne il suo ultimo concerto, essendosi lì recato per salutare Eric Burdon, ex cantante degli Animals, e a quel tempo impegnato nel nuovo progetto con i War. Il Fato dunque decise quella sera di elargirci l'ultimo cammeo, andato perduto ed introvabile assieme al relativo bootleg. Chi ebbe la fortuna di ascoltarlo narra del visibilio dei presenti, difronte al più grande chitarrista rock della storia di questo pianeta (perché sono certo che se vi fossero altri mondi abitati il rock regnerebbe pure lì)
Stasera quindi con un buon sigaro in mano ed un rum nell’altra, chiuderò gli occhi ricordando Jimi corroborato da uno dei suoi brani, a caso, tanto son tutti eccezionali.

