sabato 1 febbraio 2020

Alle armi!



In farmacia per normali acquisti ho avuto la (s)fortuna di incontrare lui, il Sanopiattista doc, nel pieno del suo ruolo: distinto, vestito un pochetto dandy, con occhiali larghi da primario, quando è venuto il suo turno ha chiesto delle mascherine, informandosi sulle qualità tecniche delle stesse, sul loro periodo di utilizzo e su altre caratteristiche curiosissime, al punto che nella dottoressa è sorto il dubbio che il sanopiattista stesse partendo per Wuhan per la settimana becciante locale. Al termine del simposio si è allontanato molto soddisfatto, quasi impaziente di calarsi in un ricettacolo di pietismi, di sguardi divertiti, impersonando lo Sfottò respirante. Probabilmente il suo prossimo acquisto sarà una Berretta perché pare che il suo vicino di casa, anch’egli sanopiattista doc indossante già da una decina di giorni una muta per alti fondali, gli abbia passato l’indiscrezione che nel loro vicinato gironzoli un cinese raffreddato che ha pure una prozia nelle zone colpite dal Coronavirus. Bang Bang!

Escili!




venerdì 31 gennaio 2020

Scelta



Ho scelto il luogo della sepoltura (spero lontana)

Meraviglia!



Avrete già visto la foto qui sopra, almeno spero. Se non l'avete notata e di conseguenza non siete rimasti ammaliati da quello che a prima vista può essere interpretato come un piatto di chicchi o anche, macabramente, molari d'oro, ebbene nella realtà trattasi della foto più nitida mai scattata prima della nostra vitale stella, il Sole! 
Quei chicchi per intenderci sono paragonabili in grandezza al Texas, e nel filmato si scorge pure l'immensa quantità di gas, idrogeno e elio, che avvolgono l'immensa stella. Immensa per modo di dire: il Sole infatti è catalogato come stella nana e pur essendo immensa, per noi, è una stella normale, anzi piccola dinnanzi alle giganti più grandi centinaia, migliaia di volte il nostro astro. La luce sparata da quei chicchi impiega circa otto minuti ad arrivare da noi, ammaliandoci, facendoci star bene, illuminando la nostra vita. 
Insomma: la Meraviglia della Grande Opera!    

Dagli!


Dagli all’untore, psicosi, scanner portatili appena si nota all’orizzonte un viso giallo! Siamo così, ci fanno diventare così! La virologa italiana ieri ha detto che mancano i dati, cioè la scala di rapporto. Perché se il virus avesse infettato gli umani molto prima, il rapporto delle vittime sarebbe equiparabile ad una potente influenza. Ma che ne sa quella, dicono i sanopiattisti! Vai con antibiotici, a me le mascherine e attento! Sta arrivando un cinese! E starnutisce pure! Aiuto! Pandemiamoci!

giovedì 30 gennaio 2020

Bivio


Sono attanagliato, nel buio del mio io, da una serie improvvida di quesiti, di ragioni multicolori insalubri, la verità infatti dovrebbe averne una sola di tonalità. Sono preso d'assedio per te e il tuo trascinamento ai confini del mistero, sempre impavido, determinato, tenace. 
Mi sono profuso, lo ammetto, in ricerca di escamotage chiamali come vuoi idratazioni, trasfusioni, medicine a secchi. Consapevolmente cercavo e cerco spasmodicamente ditirambi artificiosi, pertugi per riagguantare una chimera oramai rarefatta, il ritorno alla normalità, a quando ti occupavi di tutto, uscivi, rientravi, sempre soavemente, inondando l'aria del tuo buonumore. 
E in queste sere avverto un'onda anomala scaturente dal tuo soffrire, dal tuo chiederti perché questa storiaccia finale debba continuare, tra dolori, tristezze fuoriuscenti dall'abbraccio mefitico con la marmorea staticità, ed io mi sento in un certo modo responsabile, artefice di un presupposto, probabile, allungamento anche se, lo spero proprio, non si sta parlando assolutamente di accanimento terapeutico. 
Ed ecco quindi il dilemma, l'angosciante quesito, se continuare o no su questa strada scarsamente lastricata, se l'egoismo filiale stia prevalendo sulla giusta sequela naturale. Sono dilaniato papà per questo dubbio. Vorrei ma il chiedersi per chi e per cosa, tipo un appagamento di presenza vitale per me, la sta facendo da padrone. Ogni pensiero, ogni azione vengono setacciati, vagliati dal modesto motore interno che posseggo. Perché non seguire i suoi voleri, la sua scelta, la sua volontà e di controcanto: quello che gli stanno facendo non è accanimento, lo ripeto, non ci sono sonde per l'alimentazione forzata, non c'è l'ossigeno, nulla di nulla. Certo idratare vuol dire in parte rafforzare l'organismo, reggere le febbriciattole che periodicamente vengono a disturbarti. Ritengo però che tutto quanto stia cercando di fare, rientri nei canoni dell'affetto, il problema è se sia ingombrante o no. 
Compio tutto senza alcuna pianificazione prolungante l'attesa; di getto, naturalmente, di primo acchito. Quelle tue domande però mi devastano, m'inerpicano in sentieri troppo scoscesi. Non vorrei perderti insomma anche se ciò, temo, non risponde al tuo sommo e raggelante quesito: "perché devo ancora soffrire?"
Un bacio infinito.   

Distacco



Certo che mi mancherà! Soprattuto la sua monofinta scartante a sinistra, così scontata da venire compresa pure da Cuadrado. Qualche passettino finta sulla sinistra cross o tiro. Un loop infinito che credo facesse pure a casa mentre si recava a far minzione. Mi mancherà la sua classe ectoplasma, i suoi passaggi più sonnecchianti di un ragionamento, dai scherzavo, del Cazzaro Verde. Mi mancherà, come mi manca un eczema nella zona pelvica. Adios!