lunedì 5 agosto 2019

Dixit


“E’ una bella giornata a prescindere dai numeri e mi piace che questa giornata cada il 5 di agosto che, per chi è stato a Medjugorje, rappresenta il compleanno della Vergine Maria e quindi sono convinto che sia un bel regalo all’Italia e anche al resto del mondo. Se devo riassumere” con il decreto legge sicurezza bis “meno Carola e più Oriana Fallaci“

(Il Cazzaro Verde)

Non pensate male


Giovanni Staurenghi, chi è costui? Semplice: primario della clinica oculistica milanese dell’ospedale Sacco; ha disdetto 70, diconsi 70, visite a pazienti che per curarsi la maculopatia con l’Avastin prodotto da Roche al prezzo di 80 euro e non con Lucentis prodotto da Novartis che ne costa 900. Roche e Novartis dal 2013 si erano messe d’accordo, secondo l’accusa di enfatizzare rischi utilizzando chiaramente il meno costoso Avastin, spingendo per l’uso del Lucentis il cui costo ricadeva sulla collettività. Nel 2018 l’Aifa, Agenzia Italiana per il Farmaco, riconosceva l’uguale efficacia dei due farmaci. A luglio l’assessore alla sanità lombardo decreta che il rimborso regionale per ogni puntura sarà di 55 euro indipendentemente dall’uso di uno o dell’altro farmaco. Apriti cielo! Gli oculisti.. non ci vedono più dalla rabbia, Staurenghi addirittura disdice, come detto 70 visite prenotate. Chissà poi perché... non penserete mica che...

Un bastardo in meno


A volte speri proprio che esista l’inferno, come in questo caso: è morto infatti a 93 anni un incommensurabile bastardo, Noun Chea ideologo dei Khmer Rossi, responsabile assieme a Pol Pot di crimini contro l’umanità e genocidio. Ti siano calde ed insopportabili le fiamme, merdaccia!

Click!



Il futuro premier italiano ad un simposio assieme ai pronipoti di Ernest Hemingway e di Madame Curie.

domenica 4 agosto 2019

Immutato



Il prodotto non cambia: anche se leggesse il libro dal dritto l’apprendimento sarebbe simile a quello di una falena!

Siete sicuri?







Fobie di casta



Già il cognome incute ansia e tremori: Cavo Dragone, brrr! E poi l’avvertimento della possibile minaccia proveniente dagli abissi, con probabili dragoni pronti ad azzannarci o da pletore di pirati ansiosi di invaderci. Vien da sé che Dragone faccia il suo mestiere, che la paura di perdere privilegi marini senza pari, il magnifico circolo, Maralunga e company, induca l’ammiraglio a paventare invasioni di chissà chi o cosa. In un tempo cosiddetto moderno l’arsenale e i suoi spazi sono obsoleti più che una canzone di Beniamino Gigli, costruire ancora navi iperaccessoriate senza un comune progetto europeo, pure. Il passato è passato, il futuro dovrebbe renderci più terrestri: forze armate riunite attorno ad un progetto comune della casa Europa di difesa e di sviluppo del territorio, lotta all’inquinamento, al surriscaldamento dei mari, protezione di coste da abusi edilizi, alle pesche di frodo, al trasporto illegittimo e altamente redditizio di droghe, di armi, di persone: in pratica i veri dragoni.