Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 25 febbraio 2019
Bbbottura grubbera!
Friniscono i nemici del populismo per l'ennesima debacle del Movimento, ad iniziare da Bbbottura su Repubblica; questo è il suo articolo di oggi:
Al momento di andare in stampa, gli exit poll in
Sardegna determinano una situazione confusa: il candidato di quello che dava
dei pastori terroni ai sardi risulta leggermente favorito rispetto all'altro,
quello che si chiama come un popolare superalcolico, il cui buongoverno a
Cagliari ha fatto dimenticare la terribile tragedia di cui fu vittima alcuni
anni orsono: si iscrisse al Pd.
L'unico dato certo al momento è la riduzione ai minimi termini di Casaleggio Associati, l'azienda che normalmente si presenta al voto con un buffo pseudonimo che richiama alcuni corpi celesti. Grazie alla Piattaforma Rosseau, il social network interno che permette agli iscritti di trovare marito, è già in corso una seria analisi del tonfo. Ecco le principali analisi in discussione.
L'unico dato certo al momento è la riduzione ai minimi termini di Casaleggio Associati, l'azienda che normalmente si presenta al voto con un buffo pseudonimo che richiama alcuni corpi celesti. Grazie alla Piattaforma Rosseau, il social network interno che permette agli iscritti di trovare marito, è già in corso una seria analisi del tonfo. Ecco le principali analisi in discussione.
Luigi Di Maio è chiuso nella sua stanzetta insieme al suo
amico immaginario e minaccia di trattenere il fiato fino a diventare blu se non
gli garantiscono che è davvero saltato il limite del doppio mandato.
Alessandro Di Battista ha proposto al Giornale dei Giusti un nuovo reportage nei meandri più sconosciuti di una celebre regione indiana: l'Alaska.
Il ministro Bonafede ha chiesto se non sono rimasti parenti di Renzi da arrestare.
Paola Taverna era così triste che si è comprata una borsa di Prada nera.
Virginia Raggi è stata raggiunta da un colpo di colpo di vento alla nuca e attualmente è in volo sopra Canberra.
Rocco Casalino ha chiesto a Richetti del Pd se gli presta un messaggio vocale di insulti da girare ai cronisti. Su whatsapp.
Secondo il senatore Lannutti è comunque colpa dei Savi di Sion che hanno impedito il voto al sabato.
Mara Lapia, la senatrice che denunciò un'aggressione nel parcheggio di un supermercato per la mancata di distribuzione dei bollini Lidl, ha denunciato la presenza di squadroni della morte del Pd che rapivano gli elettori a Cinque Stelle dopo essersi accertati della loro preferenza chiedendo loro di coniugare correttamente un congiuntivo imperfetto. Se lo sbagliavano, era la fine.
Durissimo, infine, Giuseppe Conte: "Si votava in Sardegna? Davvero? Perché sono sempre l'ultimo a sapere le cose?"
Alessandro Di Battista ha proposto al Giornale dei Giusti un nuovo reportage nei meandri più sconosciuti di una celebre regione indiana: l'Alaska.
Il ministro Bonafede ha chiesto se non sono rimasti parenti di Renzi da arrestare.
Paola Taverna era così triste che si è comprata una borsa di Prada nera.
Virginia Raggi è stata raggiunta da un colpo di colpo di vento alla nuca e attualmente è in volo sopra Canberra.
Rocco Casalino ha chiesto a Richetti del Pd se gli presta un messaggio vocale di insulti da girare ai cronisti. Su whatsapp.
Secondo il senatore Lannutti è comunque colpa dei Savi di Sion che hanno impedito il voto al sabato.
Mara Lapia, la senatrice che denunciò un'aggressione nel parcheggio di un supermercato per la mancata di distribuzione dei bollini Lidl, ha denunciato la presenza di squadroni della morte del Pd che rapivano gli elettori a Cinque Stelle dopo essersi accertati della loro preferenza chiedendo loro di coniugare correttamente un congiuntivo imperfetto. Se lo sbagliavano, era la fine.
Durissimo, infine, Giuseppe Conte: "Si votava in Sardegna? Davvero? Perché sono sempre l'ultimo a sapere le cose?"
Ma questa è satira e ci mancherebbe incazzarsi al riguardo! Bbbottura è in preda da molto tempo dall'ossessione 5 Stelle, il fatto che grubberi alla luna lo testimonia.
Questi nostalgici fremono per la scomparsa dell'anomalia populista, quella che addirittura vorrebbe ridistribuire risorse e ricchezze, per non parlare poi del mandare in pensione a soli 62 anni lavoratori usurati dal tempo!
Se dunque la satira è ammessa, e a me diverte pure, non si può dire la stessa cosa contro l'accanimento mediatico che al tempo delle scorribande del Grullo non si rilevava come oggi. Anche se questo è lo stile di chi grubbera, bbbotturando e gianninizzando.
Fuffa
domenica 24 febbraio 2019
Ode danielana
domenica 24/02/2019
IN TOUR CON IL LIBRO
Sua Serenità Renzi querela in diretta giornalisti e chef
di Daniela Ranieri
Venerdì sera l’Illustrissimo politico e scrittore di vaglia Matteo Renzi ha presentato il Suo nuovo libro, di cui abbiamo già umilmente scritto e che non smetteremo mai di lodare, al Lingotto di Torino. Colà – e mai occasione fu più propizia, visto che Cultura e Diritto affondano la loro comune radice nella sofferenza inflitta ai giusti – Sua Serenità ha inaugurato un nuovo filone del genere promozionale editoriale con una trovata che ha del mirabile. Macché dibattito, macché domande dal pubblico: invece del rinfresco, la denuncia penale; al posto del firma-copie, il firma-querele.
Giornalisti, cantanti, chef: nessuno tra i ceffi che hanno osato offendere monsignore resterà impunito. Esposti alla pubblica gogna, i malfattori saranno assicurati alla giustizia, come del resto il popolo chiede da tempo. Dovevate vederlo, l’uomo che portò “il sogno” dentro le istituzioni e perciò fu inviso ai “rosiconi” d’ogni sorta, rivolgersi al proprio avvocato, ivi convocato e prestatosi con estrema professionalità all’illustrazione della lista nera, e domandargli senza enfasi, ma con la schietta spontaneità che Gli è propria: “Quanto gli chiediamo a questo, un centone?”, che dovrebbero essere, sia detto senza offesa, 100mila euro.
La “rivoluzione culturale” che Renzi promette nel libro riparte da qui. Da questo esercizio di understatement e rigore, da questa leggerezza diremmo calviniana che sposa la nota autoironia di cui Egli è capace. In quanto argine ai populisti (ovviamente, niente a che vedere tra il chiarissimo atto di trasparenza di Renzi e la penosa performance di Salvini che apre l’avviso di garanzia in diretta Facebook), Egli non solo ha fatto nomi e cognomi di chi gli rema contro, ma con l’aplomb che gli è proprio ha anche invitato i sostenitori a un’opera di Santa Delazione mediante denuncia, anche anonima, da far pervenire ad apposita casella mail.
Siccome il tempo è tiranno e il Nostro schivo come un lord inglese, tra le “dozzine” di delinquenti che hanno ardito offenderLo solo uno – il direttore del Fatto Marco Travaglio – ha avuto la fortuna di vedersi firmare una querela in tempo reale, nel delirio orgiastico del pubblico. Avendo osato l’inosabile, mostrandosi in collegamento con, alle spalle, sullo scaffale delle vergogne, un rotolo di carta igienica con sopra stampato l’augusto volto, Travaglio s’è meritato il pollice verso davanti a 600 spettatori plaudenti. Ora speriamo che questo affronto trovi dei giudici capaci di capirne la gravità, e che anzi vengano disposte perquisizioni nelle redazioni in cerca di altri oggetti cosiddetti “goliardici” capaci di urtare la sensibilità del Nostro (nel caso, siamo disposti ad aprire le nostre case, le nostre cantine, le camerette dei nostri bimbi, e segnaleremo i muri delle nostre città, su cui potrebbe annidarsi il male in forma di mottetto o pasquinata o spiritosaggine fecale).
Auspichiamo con le parole di un giornalista che mai ha urtato Sua Tranquillità, Mario Lavia, che Donno Renzi faccia “come Togliatti dopo l’attentato” e inviti i suoi a non perdere la testa (nel sobrio paragone, gli sparatori sarebbero i pm e il gip che ha disposto i domiciliari degli insigni genitori, in combutta con i giornali e la Casaleggio Associati). Ma nel frattempo l’esemplare rappresaglia, che auspichiamo proseguirà per tutte le tappe del tour, servirà a far sì che mai più un giornalista o anche un semplice cittadino si permetta di ironizzare su Sua Eccelsitudine – e sicuramente non lo farà se è povero o non ha genitori facoltosi e intraprendenti capaci di pagarne gli errori; motivo per cui Lo ringraziamo, Lo benediciamo e Lo salutiamo, con la nostra faccia sotto i Suoi piedi.
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