Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 27 maggio 2018
Vana attesa
Che serataccia! C’ero anch’io tra i beffati del nuovo re dei trap Young Signorino. Ero andato a Roma, pieno di entusiasmo, durante il viaggio ho ascoltato tutta la sua produzione, i messaggi meravigliosi tipo “mmmh ha ha ha” (come avrà fatto a pensarle, questo Signorino è davvero un genio!)
Arrivato a Roma, stordito più se avessi partecipato ad una prolusione della Madia sull’essenza del copyright, dopo un’iniezione per riacquistare un minimo di udito, mi sono recato al luogo del concerto, aspettando la performance del mitico trapper.
E dopo tre ore di vana attesa, impiegate per lo più a relazionarmi con altri suoi fans sui testi, sulla melodia, sull’originalità del tump-tump-tump, sono tornato mesto a casa, risollevando però il viaggio con il lato B, quello che irrompe con “mmmh ho ho ho” (che genio!)
Voto
sabato 26 maggio 2018
Valutazione
Il nostro reale problema nazionale trentennale, colui che avviluppa qualsiasi tentativo di ristabilire la giustizia, la dignità, bloccando ogni forma variegata di rinascimento culturale, di rinvigorimento sociale, colui che per diciotto anni pagò la mafia, che è stato condannato per evasione fiscale, il principe della delinquenza, ebbene sì: anche questa volta pare sia riuscito ad annientare un pur piccolo tentativo di ritorno alla civiltà in questo paese fondato, e da lui pienamente goduto, sulla corruttela.
La strategia d’impuntarsi su un nome per sparigliare le carte è vecchia come quel Puttaniere al quale le biologiche norme, purtroppo, gli stanno elargendo sin troppo.
Ma oltre lui c’è ancora di più: la forza politica, si fa per dire, che negli anni passati gli ha consentito di rinvigorirsi, di non affossare, accudendolo, vezzeggiandolo, supportandolo, è rea di cotanta nefandezza storica, che solo il tempo ne sancirà l’inaudita gravità.
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