giovedì 18 gennaio 2018

Oltre il limite


Guardando “Di Martedì” su La 7, ho avuto la sfortuna di vedere l’intervento di Gene Gnocchi che a me personalmente fa ridere solo quando scrive le due righe quotidiane sulla Gazzetta. Gnocchi ha oltrepassato il limite della decenza commentando la foto del maiale a Roma. Posto il bell’articolo di Mattia Feltri oggi sul Secolo XIX che spiega perfettamente l’incresciosa battuta del comico, chiamiamolo così, al tramonto.

mercoledì 17 gennaio 2018

Tempi moderni


Il tempo per lo Ius Soli non c’era più. Quello per il finanziamento delle guerre travestite da missioni di pace invece si, qui ad Alloccalia!


Casualità espositiva




Sala Raggi uguale a Raggi Sala?


Bel dilemma: è una normale Sala Raggi? Non c'entra nulla la radiologia, solo il trattamento mediatico dei sindaci di Milano e Roma. Chi non ricorda infatti la polemica recente su Spelacchio, l'albero natalizio romano posizionato in piazza Venezia? Soloni sparsi ogni dove, esecranti le presunte malefatte compiute dalla dannosa, ai loro occhi, sindaco Raggi! 
Nel contempo quello milanese, Beppe Sala, in forza al PD pare stia accumulando non uno ma due richieste di rinvio a giudizio tra l'indifferenza generale dei pennaioli a servizio di lor signori.
Il primo invito a comparire riguarda la famosa piastra della mega fiera gastronomica chiamata anche Expo, su cui avrebbero successivamente poggiato gli stand internazionali; il sindaco è indagato per falso ideologico e materiale avendo, si sospetta, retrodatato la nomina di due membri della commissione di gara, al fine di non invalidare la gara stessa. 
La seconda accusa è spiegata grazie all'aritmetica: l'acquisto delle 6000 piante ornamentali fu scorporato dalla gara della Piastra per poi, successivamente, richiedere la suddetta fornitura alla Mantovani in affidamento diretto. La Mantovani acquistò le piante al prezzo di 266 euro l'una (calcolatrice alla mano fanno circa 1,6 milioni di euro) per poi rivenderle ad Expo al prezzo di 716 euro cadauna (fanno quasi 4,3 milioni di euro).
Un bel guadagno, non c'è che dire! Sala per questo non è stato indagato per turbativa d'asta (reato archiviato) bensì per abuso d'ufficio. 
Nel silenzio quasi generale, mentre per il povero Spelacchio si è persino mosso l'integerrimo Cantone. 
Quando si dice a volte il fato! Solo una oliata Sala Raggi potrebbe evidenziare eventuali diversità di trattamento. Se vivessimo in un paese serio. 

Il nuovo Camillo



Nel tempo d’elezioni, anni fa assistevamo alla consueta sceneggiata dei cardinaloni in paonazzo, capitanati da Camillo Ruini, protettore dei protetti; usando il paravento oramai sgualcito dei valori non negoziabili, Camillo ammiccava al prescelto di turno, foss’anche un Erotmane miliardario dedito ad aumentare spudoratamente il forziere di famiglia. Il sodalizio stipulato alla faccia dei Vangeli, permetteva al circolo dei finanzieri pregni di bisso, di spassarsela in perfetta letizia, recitando sia il breviario che le scene peripatetiche, simulando vicinanza ai bisognosi. Ma un uomo venuto dal mondo lontano, per fortuna, ha posto fine a questa ignominiosa realtà d’oltretevere, lasciando lo spazio ad un’altra istituzione, in aggiunta pure tecno, rapto-finanziaria, alias Comunità Europea, la quale, per bocca di un suo navigato profeta, Pierre Moscovici, ha iniziato a spargere terrore, presagi catastrofici nel caso in cui il cosiddetto populismo assuma il potere in Italia al posto della paciosa, serena per molti, alleanza tra la coalizione capeggiata da un evasore pregiudicato e una finta sinistra retta da un egoriferito toscano rigonfio di sè più di una cima genovese, alleanza questa molto probabile ma al momento mascherata da negazioni prodotte da falsi in carriere pluridecennali. Rompere le uova nel paniere: ecco quello che l’ascesa del Movimento 5 Stelle provocherebbe nel sconquassato panorama nazionale, comprensiva di lotta reale a vergognosi sperperi ed indecorosi privilegi di casta. I segnali di tutto quanto asserito? Uno su tutti: la candidatura sicura nel PD di tale Pierferdinando Casini, la Balena Bianca immota per antonomasia. 

Nessuna differenza



Buoi gaudenti


Oh si, è sacrosanta la polemica sia in Regione Liguria che nei comune, compreso quello della Spezia, riguardo ai moti antifascisti, alle richieste di chiusura di sedi di nostalgici pericolosamente fascisti. Giusta l'ira per la bocciatura da parte del centro destra delle relative mozioni. D'accordissimo con le proposte di lotta democratica per allontanare i rigurgiti neri. Viene però da domandarsi: perché proprio ora e non prima, nei decenni in cui la sinistra, chiamiamola così, era al potere? Ora che nella stalla non sono non ci sono più buoi, stanno paciosamente a pascolare in campi verde smeraldo, vien da domandarsi: furono di sinistra le molteplici scelte intraprese negli ultimi anni, tipo porticcioli per miliardari, centri commercial abnormi, piazze con autolavaggi, menefreghismo sulle richieste di dare ordine alla raccolta differenziata, intortare come allocchi la popolazione fingendo di interessarsi al disagio, alla rassegnazione di molti, al degrado, alla mancanza di obiettivi di crescita? E su scala nazionale: fu di sinistra amoreggiare con i vari Mastella, Verdini, Genovese, fino al padre di tutti i flirt, quello con il Puttaniere Pregiudicato? Sfanculare l'articolo 18? E lo schiavismo 2.0 derivante dal Jobs Act?
Questa sollevazione, giusta nella sostanza, ma artefatta nei modi, a noi "inferiori" dona l'idea di un tentativo di ritornare a galla attraverso la difesa dei valori sacrosanti antifascisti, ritrovati in soffitta tra ragnatele e polveri, dimenticati però nei lunghi anni di potere.
Mi sbaglierò... ad ogni buon conto, tanti saluti a tutti dai gaudenti buoi scappati anni luce fa dalla stalla trascurata!