Sono stato alla bellissima mostra "Dall'impressionismo a Picasso" a Palazzo Ducale a Genova. Per un amante di Van Gogh come mi ritengo, è stato un tuffo al cuore ammirarne due capolavori.
Vincent è un grande della Pittura! L'altro dipinto esposto, la barche sul fiume creato a due mesi dalla morte, rileva l'ansia del genio, la sua insaziabile difficoltà a relazionarsi con se stesso. Le pennellate decise creano un'ansia in colui che ammira, difficilmente spiegabile.
Consiglio a tutti di gustare della mostra! Chiuderà ad aprile.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 4 gennaio 2016
Ehi tu!
Credi in una divinità che pretende da te ogni giorno 6 etti di zucchero filato da sciogliere sul poggiolo con acqua denaturata scaldata per mezzo di uno scaldabagno elettrico?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Hai la certezza che l'inviato del tuo dio esca tutte le mattine dal comò impartendomi nuove rivelazioni, che tu devi scrivere su uno striscione da appendere al balcone di casa tua?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
La tua religione ti impone nel mese di marzo di camminare saltellando per i vicoli, cantando lodi in sumero e mangiando cachi e ribes ogni qualvolta un gatto bianco striato di nero miagola sui tetti dopo il meriggio?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Parrebbe così semplice...
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Hai la certezza che l'inviato del tuo dio esca tutte le mattine dal comò impartendomi nuove rivelazioni, che tu devi scrivere su uno striscione da appendere al balcone di casa tua?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
La tua religione ti impone nel mese di marzo di camminare saltellando per i vicoli, cantando lodi in sumero e mangiando cachi e ribes ogni qualvolta un gatto bianco striato di nero miagola sui tetti dopo il meriggio?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Parrebbe così semplice...
Poveretto!
Quest'uomo, Carlos Slim, nel 2015 ha perso qualcosa come 20 miliardi di dollari. Ma non se ne fa problema, avendo ancora un'immensa fortuna da gestire. Mentre 1 miliardo e 400 milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno, speriamo che il vecchio Slim si rifaccia in questo 2016. Al di là di ogni umanità, naturalmente.
domenica 3 gennaio 2016
Appello
Non so quanti leggete questo mio blog, non me ne frega nulla, nel senso che non ho aspirazioni di lucro né di dominio intellettuale.
Scrivo perché mi va, mi piace, mi sprona a guardar il giorno in positivo. Medito, rumino e m'incazzo oltremodo, vedendo le quotidiane prese per il culo che "altri" perpetuano ai danni di chi crede in valori che dovrebbero essere comuni, nell'onestà, specie quella intellettuale.
M'incazzo: vedo il nostro Presidente che dal tinello traccia la solita litania di cose che non vanno: giovani senza lavoro, 122 miliardi di euro evasi ogni anno da chi, lestofante tra i lestofanti, ladra ai nostri danni pur continuando ad usare del bene pubblico, passeggiando in viali illuminati dalle tasche di colori che, come me, paga tutto per via del fatto di essere un coglione DOC e che conseguentemente i soldi per le spese del carrozzone gli vengono prelevate alla fonte; soliti discorsi "fuffa" recitati dietro lauto compenso, centinaia di migliaia di euro all'anno, facente parte del coro piramidale di coloro che da decenni ci chiedono sacrifici, rimanendo impassibili e sereni nel continuare ad arraffare stipendi da favola, bonus leggendari, in barba a tutto e a tutti.
Sì! Sono populista in questo! Sì! Questo è un discorso populista! Cazzo se lo è! E questo vaffanculo? Pure!
Ma non sono questi discorsi la centralità di quanto vorrei dirvi: il fato, il destino o chi per lui, mi ha concesso giorni di libertà oziosa assoluta, spauracchio per chi crede che la vita sia infinita e che occorra spenderla il più possibile dietro a riunioni, meeting e slide cazzose ed inconcludenti.
Ebbene, in questo momento di dolce far nulla, una cosa l'ho fatta: leggere.
Vi prego di ascoltarmi in merito: leggete, leggete, leggete! Leggete quel che vi pare, ma leggete!
Oh dei della vita!
Quanto tempo ho sparso per nulla!
Quanto seme infruttifero ho dilapidato senza ricevere nulla in cambio, senza ottenere benefici incommensurabili!
Quanto sciocco, stolto ed infimo sono stato a non far andar la cervice in modo degno della sua potenza!
Un onanista del sapere, uno sperperatore di saggezza, un infimo sguattero devoto al nulla! Ecco cosa sono stato!
Mi sono perso la bellezza, la straordinaria potenza di acquisire nozioni, sensazioni, perplessità, dubbi, partenze, ripartenze, arrivi, voli, viaggi mentali fantastici, robustezza interiore, capacità di decidere, di scegliere, di sfottere, di cucinare concetti, di farli miei, di farli nostri, di metabolizzare bellezza, di contemplarla, di assaggiarla, di gustarla, di ruminarla, di trasmetterla.
Tempo perso, tempo andato, dolore per tutto quanto dilapidato.
Ed ora, come il padre di tutti gli sciocchi, eccomi ad ansimare, a divorare qualunque cosa mi capiti a tiro: dai bugiardini medicinali a Guerra e Pace, da un articolo sulla riproduzione del koala, al Giocatore di Dostoevskij (letto in un giorno), da Cosmo di Onfray a "Strano ma vero" della Settimana Enigmistica!
Questa foia, questo sbrandellamento intellettuale, quest'ansia fagocitante, nasce dal poco tempo che mi rimane essendo già al di là del mezzo del cammin di mia vita (non fate discorsi a cazzo in merito: anche se vivessi sino a 90 anni, cosa che escludo, cosa me ne faccio di anni in cui sorriderò a chi mi innesterà il catetere chiedendogli il mio cavallo bianco da Imperatore d'Europa?) nasce dal fatto che mi sono accorto, dopo aver dilapidato anni in inezie, di quanta bellezza ci sia attorno a me, inesplorata con somma dabbenaggine!
Ed è per questo che dico a chi è giovane, forte e pimpante: leggete cazzo! Leggete! Prendete un ramo, un viottolo, sforzatevi e vi troverete in poco tempo in una landa inesplorata dove il senno è sovrano, dove bellezza e saggezza vi fioriscono accanto. Dove le fauci vi si apriranno spesso, manifestando stupore, calore e forza.
Lasciate stare tutto quanto sembra messo lì ad hoc da chi vuole le nostre menti sbavanti ad una D'Urso, sofferenti per il divorzio di Belen, preoccupate per il PIL o per quel cazzo di debito pubblico, da noi non contratto.
Lasciateli marcire, lasciate ogni insenatura che ha una sirena attraente e provocante, che vi invoglia a sedervi alla playstation o a vedere un video di un idiota su you tube che vi fa ridere per ricordarvi il grado di imbecillità raggiunto o per chattare con uno a fianco a voi, evitandogli di parlare, grande traguardo per loro che ci vogliono proprio così, imbelli e silenti, paurosi e timorosi, balbettanti e rosso paonazzi davanti ad uno/una che ti chiede di andare al cinema con lei/lui.
Leggete cazzo!
Che non succeda tra una ventina d'anni, quando io sarò già carbonio su Plutone, che dobbiate sentire la stessa ansia impotente che mi pervade ora, che mi sconquassa in core e testa, che mi fa prendere a calci una parte di me, adiposa ed inconcludente, a cui ho affidato il timone per lustri!
Leggete su carta, su kindle (a mio parere molto ma molto utile e a differenza dell'Ipad (che reputo sempre la migliore invenzione dell'umanità seconda solo alla ruota per via del fatto che se quest'ultima non fosse stata inventata, non mi avrebbero consegnato il mio mitico tablet) ti fa concentrare maggiormente sulla lettura evitando navigate inutili o giochini senza senso) leggete i classici, i contemporanei, cercate un filo logico oppure andate a sentimento!
Fatelo e non ve ne pentirete! Anzi: vi sentirete meravigliosamente liberi e fieri di voi stessi!
Ah! Un'ultima cosa: leggete di tutto.. ma lasciate stare Moccia!!!!
Buon anno!
venerdì 1 gennaio 2016
Che inizio!
Il nichilismo di questa società in decadimento, ha contribuito all'aberrante modificazione dell'edonismo imperante, a questo psittacismo portato all'estremo? E quanto l'edonismo è responsabile della morte del tempo, dell'uso tanatologico che facciamo dei nostri giorni?
Lo sapevo che a leggere Onfray mi sarei conficcato dentro a questi pensieri! Tra l'altro non avendo alle spalle studi classici, corro il rischio di acquisire pensieri i quali, mancando di cultura filosofica, potrebbero divenire verità non vere, chimere materializzate.
Mi vedo già con l'assenzio in mano!
Che inizio d'anno! O inizio di vita con il mio contro-tempo?
Mah!
Lo sapevo che a leggere Onfray mi sarei conficcato dentro a questi pensieri! Tra l'altro non avendo alle spalle studi classici, corro il rischio di acquisire pensieri i quali, mancando di cultura filosofica, potrebbero divenire verità non vere, chimere materializzate.
Mi vedo già con l'assenzio in mano!
Che inizio d'anno! O inizio di vita con il mio contro-tempo?
Mah!
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