Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 7 luglio 2014
La Giornata del "Poof"
Oggi dovrebbe essere il giorno di chi ha cambiato radicalmente vita, impostazione, luoghi ed abitudini.
Ne fanno a centinaia di giornate mondiali (contro il fumo, il grasso, lo strutto, i fichi secchi, le allodole saracene) perché non creare la Giornata del "Poof"?
Il 7 luglio del 1872 infatti Paul Verlaine, cosiddetto poeta maledetto e già intrigato sentimentalmente con Arthur Rimbaud, esce di casa dicendo alla moglie che sarebbe rientrato immediatamente, visto che scendeva per prenderle una tisana.
Rientrerà nella sua casa di rue Nicolet sei anni più tardi e soltanto per qualche minuto.
Rompono gli indugi, partono da Parigi, sterzano sulla loro vita, stravolgendola.
Poof!
venerdì 4 luglio 2014
Telemaco?
Assieme alla mia ignoranza crassa quanto l'adipe che coabita in me, sono andato a rileggermi la storia di Telemaco, tirato in ballo dal Grullo a Bruxelles nel corso del discorso fiera rionale, con tanto di palle, sbroccate e panzane, tenuto in occasione dell'inizio della guida italica dell'Europa.
Ed ho trovato degli spunti che spiegano in parte il persistere della sintonia amorevole che corre tra il Fiorentino ed il Pregiudicato Bitumato (a proposito! Oggi è a Cesano Boscone!)
Telemaco nacque secondo una versione, il giorno in cui il padre Ulisse partì assieme ad altri compagni per andare in guerra, praticamente il gruppo andò a Troia.
E questo senza dubbio è il primo simbolismo che accosta il Faraone di Rignano sull'Arno al più grande consumatore, produttore, induttore di troie che il nostro paese abbia mai conosciuto; un Tappetto dedito alla mercificazione della donna, alla sua riduzione allo stato brado, alla mancanza di rispetto verso Colei che per sbarcare il lunario è stata indotta ad entrare nel mefitico harem arcoriano, dai tempi del Drive-in.
Telemaco durante il viaggio che lo porterà alla morte, incontra ... le Sirene ammaliatrici!
Che dire? Non esiste nessuno su questa terra che sia stato più ammaliatore del Nefasto Condannato!
Ha stordito una nazione intera per un ventennio, raccontando palle colossali, ingannando pensanti e non, ridicolizzando una civiltà, un popolo che prima del suo avvento era abbastanza considerato, mentre ora raccoglie noccioline e pistacchi lanciati per pietà da indispettite nazioni, di gran lunga avanti a noi in tutto.
La Sirena Galeotta canta ancora per i suoi interessi e colui che sembra Vispo, Bello e Scaltro, casca ai suoi piedi, incontrandolo, facendoci accordi, riabilitandolo sul piano morale, costituzionale fino a trasformarlo in Padre della Patria permettendogli altresì di toccare, cambiare le regole del gioco, come se a Monopoli chi costruisse alberghi sulla stazione nord, venisse incaricato di gestire la cassa e le Probabilità.
Ed infine il nome: Telemaco, Tele maco.
Da Tele si forma con .. Visione, il mezzo per cui e con cui il Ribaldo ha costruito la propria fortuna, l'impero del male che ha obnubilato milioni di menti, spento desideri di democrazia, annientato propositi e speranze di giovani ridotti a svendere l'anima per entrare al Billionaire o nei Casini Romani, sdoganati da una Chiesa Romana, per fortuna trasformata dall'Argentino, che per lustri dietro a quei cazzo di principi non negoziabili, ha appoggiato il Nano Malato di Sesso ricevendone in cambio mammona e bisso.
In conclusione (si vede che sono in treno, vero?) caro Grullo che hai tirato fuori la Generazione Telemaco: stai attento a quello che va a Troie, canta meglio di una sirena e in ogni istante è pronto a farti il pelo per i suoi porci comodi.
Altro che Telemaco!
Piacendo pure a Pier Silvio ed al suo gel, temiamo e rischiamo di sopportare per altri vent'anni il ritorno dell'Incantatore, questa volta in format fiorentino! Un sequel, nefasto e finale!
Ma noi che non ci siamo mai stati, noi non ci saremo! No, no, noi non ci saremo!
giovedì 3 luglio 2014
Riassunto
E' durata quasi due ore la riunione tra il Presidente del Consiglio e un non meglio precisato Pregiudicato.
Renzi che aveva tra l'altro molti appuntamenti in agenda, ha trovato l'accordo su tutto.
Quindi grazie a questo arzillo vecchietto Bitumato potremo avere una nuova legge elettorale, il Senato non più legiferante e che a detta dei suoi innovatori non ci costerà quasi più nulla.
Che cosa avrà chiesto il Lestofante in cambio?
Sicuramente l'immunità per i senatori, perché altrimenti quelli della sua parte avrebbero seguito le sedute senatoriali attraverso la tv nelle stanze dove ci sono le sbarre.
E poi?
Amnistia per le proprie marachelle?
Vedremo!
Particolare curioso: ad un certo punto il Fiorentino ha chiesto all'Ali Babà Arcoriano se si fosse potuto aggiornare l'incontro all'indomani, venerdì.
Ma il Tappo pare abbia risposto: "No Matteo, domani non posso! Sono a Cesano Boscone!!"
E come diceva De Filippo: "Ho detto tutto!"
mercoledì 2 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
Spillone
Per fortuna lo porto sempre con me!
E' uno spillone che mi serve a risvegliarmi dal torpore
mediatico, ogniqualvolta il Tg passa informazioni a cui non mi voglio
assuefare, come la morte di quelle trenta persone, stivate in zona motori
sull'imbarcazione che ieri ha portato altri 600 poveracci sulle nostre terre.
No, non mi voglio abituare a questo omicidio di massa che
investe e colpevolizza ogni stato, ogni solone stravaccato sui divani in pelle
umana di Bruxelles, ogni cazzo di economista, di giurista, di filosofo e
soprattutto di ogni pensante che popola l'Europa, me compreso!
Si! Sono correo, mi sento profondamente invischiato in
questa vergogna, in questa politica che accoglie diversificando e soccorre
ingabbiando poveracci che scappano dall'inferno, mentre Angela e suoi adepti
trascorrono il tempo nel cercare nuove iniziative austere al fine di evitare
questo cazzo di sforamento dello stramaledetto trepercento!
Trenta ne sono morti ieri, asfissiati ed ammassati come
topi.
Mi risveglio, grazie allo spillone. Penso a quei martiri
che erano uguali a me.
Avevano i miei stessi diritti di vivere in pace, di
innamorarsi, di invecchiare.
Gli abbiamo tolto la speranza che parrebbe essere eterna!
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