martedì 24 dicembre 2013

Crotone History




23 dicembre ore 6.00 - Aeroporto di Bologna 








In effetti è sempre meglio che essere l'istruttore di pilates di Giuliano Ferrara! Ma andare a Crotone l'antivigilia di Natale è pur sempre un'anomala rottura di gònadi! 

Vedere l'aeroporto di Bologna popolato di persone alle 5,45 del mattino, rendersi conto di essere tra i pochissimi che non partono per vacanze, mette una salutare e refrigerante incazzatura in corpo, simile a scoprire che Brunetta sarà tuo vicino d'ombrellone per tutta la stagione! In più hai la dilaniante sconfitta nel derby con un gol di tacco a spegnerti le luminarie del tuo cuore accese per nobilitare l'Arrivo. Non mi resta che dire.. Crotone aspettami! Oddio.. coda per andarvi pare non esserci...



Ore 7.00 dall'aereo. Spettacolarmente arriva il Signore della Luce!!





Pensierino
Per colpa di una testa di (ZX??XX) quindi sono andato ad una riunione a Crotone il 23 dicembre, che è un po' come presentarsi ad agosto a Marinella con i moon boot. 

Gli dei giustamente si sono incazzati. Giove voleva lanciare saette sul coglione che s'imbarca in una vicenda del genere. 

Ci ha pensato Nembo, facendo calare una pesante coltre su Pisa ed annullando il volo da Roma. Così non è rimasto che il pullman da Fiumicino con partenza ore 23.30 con una perfetta organizzazione Alitalia che essendo in bolletta, ha dovuto organizzare una colletta tra i dipendenti per pagare l'automezzo. Nella foto l'attesa. 

Che dire? 
Chiederò a Babbo Natale che sicuramente incontrerò in autogrill di portare un cesto di ottima merda di chianina... a chi so io!!!


24 dicembre ore 02:27 sul pullman Roma - Pisa


Come testimonia l'orologio del pullman, alle 02:30 ci siamo fermati per minzione, contraddicendo De Gregori! Sono tanto confuso che se vedessi uno vestito di rosso, con barba, sacco e slitta chiamerei il 113 denunciandolo come presunto ladro, ricevendo per ripicca e vendetta domani mattina sotto l'albero, il nuovo libro di Vespa assieme a rifiuti solidi intestinali di renna, che in pratica sono la stessa cosa. Gulp!!

Arrivato a casa alle 05.30, sono sveglio da 5 mn con Morfeo ai piedi del letto che, concedendomi una tregua per minzione, caffè e paglia, mi permette di segnalare un particolare della "pullmanata" Roma - Pisa: l'incontro, per loro asfissiante, di persone che rientravano da vari mondi.

Nell'ordine:

ragazza che si è presentata come egittologa, interrogata dal sottoscritto per 50 mn buoni e lasciata libera quando con corda in mano cercava del sapone a Fiumicino...

Pisano in rientro dal Brasile ove lavora per conto Enel nella costruzione di centrale che ha avuto la disdetta di sedersi accanto a me in pullman! Ha scatenato la mia perfida curiosità che mi ha portato a domandargli in sequenza: preparazione Mondiali con tabelle comparative dell'avanzamento lavori di tutti gli stadi, percentuale di fondoschiena marmorei abitanti di Rio, Brasilia, San Paolo e Porto Alegre, il fumetto Mister No e l'Amazzonia, Pin del suo bancomat e differenza di pronuncia tra amazzone e gnocca di Copacabana; si dovrebbe essere incazzato su questo tema, visto che dopo aver parlato molto, girandosi verso di me in cerca di assenso, mi avrà sicuramente trovato sbavante e russante in melodia finnica antica! Infatti, a conferma di ciò, al mio risveglio l'ho trovato vestito da sacerdote ieratico intento a praticare un rito tribale amazzonico nei confronti di non so chi... gulp! ... anche se lo sospetto!

Ed infine il giovane che lavora in un call center in Messico!! Spettacolare, con assenza totale di nostalgia italica, con una gioia interiore galattica ... che da me sottoposto a grande interrogatorio, in stile Ispettore David Kujan vs Roger "Verbal" Kint (al secolo Keyser Söze) sul grande paese americano ha abbandonato celermente il sorriso interiore, subentrando in lui grave bramosia verso la tequila, che aveva con sé quale regalo ai parenti, che l'ha trasformato in perduto alcolizzato alla ricerca di un centro d'ascolto anonimo!

Ma che ci posso fare se sono curioso come una scimmia bengalese?!

Lasciandovi perché Morfeo mi reclama, sottolineo per ultimo il disagio a comunicare agli astanti luogo di provenienza del mio viaggio, avendo auscultato terre lontane ed irraggiungibili. Mi sono sentito in impaccio, come entrare nudo in un direttorio di suore di clausura (che alla mia vista rafforzerebbero i loro voti) o presentarsi come dietologo ad un'assemblea di lottatori di Sumo, quando in risposta alla domanda "e tu da dove vieni?" ho pronunciato Crotone, ricevendone però al contrario delle aspettative, solidarietà ed ammirazione perché quello è il vero posto in culo al mondo!! Altro che Amazzonia! Ed infine...Ronf...ronf...zzzzzzzz...

Faccia il piacere



Guardate bene la faccia di questo signore.
Fissatela.
A questo alibabà in diciotto anni abbiamo dato 444 (quattrocentoquarantaquattro) milioni di euro!! Ovvero se contiamo 60 milioni di italiani fanno 7.400 euro procapite, compreso lattanti e anziani.
Si chiama Sergio Scarpellini e di mestiere fa, anzi gli lasciano fare, il palazzinaro.
Possiede Palazzo Marini che la Camera gli affitta ogni anno alla modica cifra di 25 milioni di euro, per metterci dentro gli uffici dei ribaldi che si auto chiamano onorevoli, per friggere l'aria! Il MS5 ha portato a galla questo schifo.
Pareva che questa porcata fosse stata finalmente bloccata, ma un emendamento della legge di stabilità ha fatto tornare tutto come prima.
Il Grullo Fiorentino ha detto che farà sparire questo scandalo... e raddrizzare la Torre di Pisa!
Speriamo.
Nel frattempo Ali Babà gongola tra i soldoni nostri!


domenica 22 dicembre 2013

Aria .. natalizia!


La Potenza dei Gesti

Marina ed Enrico sono ancora in Congo, assieme ad altri ragazzi. Erano partiti per realizzare uno dei progetti che più di ogni altro nobilita la nostra specie, la divinizza, perché adottare un bimbo è il bacio più intenso che puoi schioccare all'Umanità.
Marina ed Enrico, che ho l'onore di conoscere, hanno veleggiato sulle braccia della Provvidenza per abbracciare i loro figli in terra d'Africa, trasformando l'aria attorno ai piccoli in carezze.
Ma la burocrazia ha bloccato tutto, compresi Marina ed Enrico che attendono consumando risorse, ferie e forse lavoro.

T'incazzi.

Pensi no, non può essere. Come è possibile. Perché non li lasciano partire assieme ai bimbi? Maledetto Congo!

Leggi, ti documenti e scopri la ragione del blocco, del ritardo, che cioè questa sospensione delle adozioni è dettata dal fatto che in passato alcuni orchi, parrebbe di altre nazioni, fingendo di adottare bimbi, li hanno successivamente venduti a dei "figlidiputtana" che trasformando i loro corpicini in supermercati di organi, o destinandoli al mercato dei bastardi da estirpare che ne abusano, hanno compiuto nefandezze dequalificanti l'intera razza umana.

Stride maledettamente sapere che, mentre Marina ed Enrico attendono l'Amore e la sua realizzazione, attorno a noi vi siano porci da scannare che tramutano piccoli angeli in merce da usare per lugubri progetti maligni.
Verrebbe da dirne tante, maledicendo questi infami che purtroppo non crepano mai, non vengono assaliti da dolori e sofferenze!


Cerco, mi sforzo di guardare il Presepe, penso a Marina ed Enrico che vorrebbero entusiasticamente replicare in toto la Natività comprensiva delle fatiche, dei dolori, dell'attesa e mi rassereno lasciando i mari della vendetta, approdando nella certezza della vittoria del Bene, del suo trionfo nella Parusia, pur tra mille dubbi e perplessità che però l'esempio di Marina ed Enrico stanno spazzando via con sconcertante potenza.

giovedì 19 dicembre 2013

Con la S-Letta






E' sempre stato così! Chi prima scrive la letterina, gode di attenzioni maggiori da parte di Babbo Natale.
Le Banche, Caltagirone e i biscazzieri legalizzati hanno scritto i loro desideri al Vecchio Barbuto, ottenendo regali meravigliosi alla faccia di chi sta per ricevere altre tipologie di lettere, quelle comunali che informeranno e pretenderanno altri soldi sotto forma di IUC.

Babbo Natale arriverà con la S-Letta portando, nelle pieghe della legge di Stabilità (chiamata così perché stabilisce una volta per tutte che i coglioni rimarranno per sempre coglioni e saranno coloro che ad imperitura memoria subiranno il Salasso di Stato perenne) i pacchi dono per i poteri forti, coloro cioè che festeggiano il Natale tutto l'anno.
Sconto fiscale per le banche azioniste della Banca d'Italia: un altro miliardino e mezzo di bon bon agli appartenenti l'altra specie, quella dedita all'accaparramento quale fine unico di vita.
Dicktat al Comune di Roma: vendere le quote di Acea che piacciono tanto al megacostruttore-palazzinaro della malore-propietario di giornali-nonché suocero dell'Invisibile, del sacrista, del sempiterno Pierfi, il megariccone Caltagirone.
Altra strenna: le regioni che ostacoleranno i concessionari di slot machine subiranno nell'anno successivo, tagli ai finanziamenti. Esultano i biscazzieri, già graziati in passato dal pagamento di megamulta tramutasi in buffetto.
Aggiungete a tutto questo la proposta dell'Horror amica dei Ligresti Cancellieri che impone il braccialetto elettronico ai carcerati fuoriusciti, dono meraviglioso a Telecom, che ha come direttore finanziario tale Piergiorgio Peluso che guarda caso è anche figlio della legiferante con la voce di Yoghi, ed il gioco è fatto!

Babbo Natale con i regali caricati sulla S-Letta porterà gioia in tante case, garantendo loro che la continuità della festa alle spalle nostre, l'assicurazione che il sopruso sarà ancora legittimato, che i coglioni si accontenteranno ancora una volta di comprarsi un pandoro di seconda scelta, sperando in tempi migliori, oramai sempre più lontani ed accostati alla vita eterna.

Su questo scempio democratico si ergono tre speranze:

a) Che il Grullo Fiorentino si accordi con il Comico SignorNo per spazzare tutto e tutti compreso il Fabbricante di Moniti.

b) Papa Francesco e San Francesco

c) Uno scambio
"Se non vivessimo al di sopra dei nostri mezzi, i 7 miliardi di persone che abitano il pianeta avrebbero tutto quello di cui hanno bisogno. Purtroppo pensiamo come individui e non come specie".
Parole di Pepe Mujica presidente dell'Uruguay che ha rinunciato al palazzo presidenziale e vive in una casetta di campagna, si è ridotto lo stipendio a poche centinaia di euro devolvendo il rimanente a chi è in difficoltà. A chi gli sottolinea di essere il Presidente più povero del pianeta, risponde "Non sono il presidente più povero. Il più povero è quello che ha bisogno di molto per vivere".
Se Babbo Natale ce lo portasse un po' qui da noi, potremmo scambiarlo con i nostri trafficanti vestiti da politici.
Ma sono sogni che si possono fare solo in queste magiche notti di attesa...

mercoledì 18 dicembre 2013

Orgoglioso e grato


Orgoglioso di vivere sul suolo italico assieme al Pm Nino Di Matteo, eroe di questi tempi bui. L'intervista sul Fatto di oggi del mitico Travaglio al PM, mette in evidenza la personalità di questo magistrato a cui Riina in persona ha promesso la morte.
Di Matteo però non si lascia intimidire, continua nelle sue indagini sui rapporti Stato-mafia.

Quando ero giovane vidi le immagini della A112 dentro la quale vennero trucidati il Generale Dalla Chiesa e sua moglie. 
Mi domandai a quel tempo come fosse stato possibile lasciare un uomo dello stato da solo, senza scorta alla mercede dei suoi carnefici.
Erano i tempi del Gobbo, delle connivenze politico-mafiose. Ma non erano purtroppo altri tempi rispetto agli attuali perché numerosi colletti bianchi politici continuano a tessere intrecci pericolosi con la malavita organizzata che procura loro valanghe di voti.

Il pm Di Matteo, erede degli Eroi Falcone e Borsellino, indaga sui segreti più orribili della nostra democrazia.

Non ha solidarietà totale da parte della Repubblica.

L'Esternatore per eccellenza, il Presidente Napolitano, ad esempio, tace.
Non emette moniti, forse perché indispettito dall'acquisizione da parte del magistrato di nastri, poi distrutti, contenenti colloqui intercorsi tra lo stesso Napolitano e Mancino, di cui nulla è trapelato.

Il Pm Di Matteo va comunque avanti, per nulla intimidito. 

Eroicamente lui e la sua scorta proseguono la loro missione a Palermo, convivendo con la terribile minaccia mafiosa della vendetta.

Sono fiero di sapere che esistano ancora persone così degne, integerrime che credono nella bellezza del nostro Stato.


A noi non resta che continuarne a parlare, a seguirne le vicende, per tenere alta l'attenzione, facendo in modo che i sepolcri imbiancati che ancora pullulano nella politica non possano mettere in atto la pratica più abbietta ed insulsa per una democrazia, il ridurre al silenzio la Verità.