martedì 16 luglio 2013

Regolarità

Quello che noto stando in montagna è la regolarità intestinale! Il mio fisico, minato da scorribande gastronomiche e sedentarietà, torna a regolarizzare il momento topico della defecata. Non sono le campane o l'orologio ad indicarmi le sette, noo! È l'impulso del tenue che preannuncia l'appuntamento della seduta. Regolarità! Pare che tutto qui in montagna funzioni a meraviglia in quel senso e sia sinonimo di benessere. A parte i dolori muscolari con cui ormai convivo, noto che la tipologia della seduta è quella tipica di chi sta bene: leggero sforzo iniziale, inizio dell'azione e successiva costrizione per il "taglio" dell'estruso onde evitare il problematico "buco-fondo tazza" con il conseguente uso poco elegante del "merdarello" usato in questa situazione mo' di accetta. La stroncatura, chiamata volgarmente "stronzatura" è arte acquisita in anni di prove e la bravura sta nel fatto che la caduta nella tazza dell'"oggetto" non deve provocare "splash" con conseguente lavaggio delle parti nobili dell'operante. Ho conosciuto personalmente indigeni che spezzettano in tre, quattro parti "torelli" dal peso di 2-2 kg! Uno in particolare chiamato "l'hula hoop delle Dolomiti" per via del movimento rotatorio, arriva fino a sette tagli senza nessuna caduta bagnante. Sicuro di avervi allietato con queste elucubrazioni vi auguro una buona giornata! P.S. Oggi qui arrivano i viola !

lunedì 15 luglio 2013

Controlli

Porto le valige appena fatte all'attenzione di mia moglie che le controlla meglio di un finanziere israeliano all'aeroporto di Tel Aviv alla vista di un tale che di cognome fa Laden! Vengono riaperte e svuotate come se provenissero da Bogotà! Manca solo il cane lupo e che mi chieda i documenti! Rifà le valige in un altro modo, il suo, lasciando fuori due magliette e tre, dico tre, paia di calzini! Sono indeciso se ripetere la scena della doccia di Psycho o far finta di niente. Penso al Papa Buono appena fatto Santo che mi appare ammettendo che leggermente gli sarebbero girati gli zebedei anche a lui! Decido di trasformarmi in un Ax34bty un robot di ultima generazione e di seguire, meglio di Rin Tin Tin, le prossime direttive impartitemi con il conseguente e necessario "Zi Badrone!".

sabato 13 luglio 2013

Titina dove sei?


Titina dove sei?

Mi sono alzato così questa mattina, in partenza per le dolomiti!

Ho cercato Titina la cagnetta della tenda rossa della spedizione al polo Nord di Umberto Nobile. 

Perchè in pratica ho la stessa ansia di Nobile nell'apprestarmi all'avventura alpina.

Per un sedentario come me andare sulle dolomiti è la stessa cosa di portare la Santanchè ad un concorso di simpatia. 

Mi preparo alla spedizione avendo messo in valigia indumenti che potrebbero bastare ad un team di ricercatori in partenza per il Polo per una spedizione di sei mesi! 

Sento ridacchiare il divano, finalmente in pace per qualche giorno, la TV che potrà anch'essa riposarsi, il frigo non più importunato a tutte le ore del giorno. 

Camminare! Assieme a persone che amano la montagna, non come la amo io.... prato, gazza, sigaro, musica e rutto libero! 

Vi aggiornerò quando potrò! Se sarò impossibilitato, dai crampi, ci risentiamo dopo il 21! 

Buone vacanze!

Ecco perché!



La giusta causa per cui non sono mai stato né diverrò 

mai vegetariano! 

(con tutto il rispetto per loro).

Identica attività



Parrà strano ma i Fratelli Grimm (tra i più grandi scrittori di fiabe tra le quali spiccano Cappuccetto Rosso, Biancaneve e Pollicino) e il direttore del TG4 e Studio Aperto Giovanni Toti, sono colleghi di lavoro! Fanno la stessa attività. 

Come è possibile?

I Fratelli Grimm hanno aperto i cuori a milioni di bimbi con la narrazione dei loro capolavori, hanno spalancato le porte della stalla ove stazionava la cavalla chiamata Fantasia che abbiamo dentro di noi, e con i loro scritti l'hanno liberata nelle praterie gioiose dell'irreale ove galoppa freneticamente e con gioia.

Giovanni Toti è chiamato a fare lo stesso lavoro, ma in forma orribile avendo ricevuto l'ordine perentorio dal suo padrone che è anche il nostro Malanno ventennale, di far partire sulle reti comiche di proprietà del maiale immondo, una campagna fantasiosa tendente ad accalappiare più babbani possibili attraverso una serie ignominiosa e repellente di palle colossali al fine di tentare di riabilitare la figura del sovrano tappo in vista della sentenza della Corte di Cassazione prevista per il 30 luglio, la quale potrebbe toglierci dai coglioni per sempre l'Imbalsamato Divoratore Viagrante.  

Un consiglio: non seguite i programmi tv in questi giorni e leggetevi Cappuccetto Rosso! Lì almeno, il Lupo Cattivo fa una brutta fine!