martedì 5 marzo 2013

Parole al vento



23.11.2012 "Vorrei dire a tante gente che sostiene il Movimento 5 stelle e a tanti giovani che si stanno avvicinando di fare attenzione: stiamo nel solco della Costituzione”

13.12.2012 "il primo colloquio in caso di vittoria sarà con l’attuale Premier, Mario Monti"

15.2.2013 "C’è gente che vuole campare sulle macerie degli altri, perché tanto loro sono dei milionari e di certo non hanno problemi economici. Io questi li chiamo irresponsabili e basta”

19.2.2013 "Io non ce l’ho certo con la gente che va in piazza, ce l’ho con Grillo che dice che non c’è destra né sinistra e non risponde alle domande dei giornalisti e così gioca alla rovina porta il Paese fuori dal contesto democratico mondiale”.

Queste sono alcune frasi di Bersani in campagna elettorale.

E poi una volta votato, come d'incanto il ras di Bettola, che ha perso pur arrivando primo, che fa?
Rivolta tutta la responsabilità sul comico, che se non si allea con lui rischia di mandare l'Italia all'inferno.

Ma questa è la vecchia politica Pierluigi!!!
Ci sono altre strade che si percorrono per amore del Paese!

Ad esempio.... farsi da parte e portarsi via tutto il vecchio e decrepito comitato centrale, da tanti anni artefice di finte opposizioni e di accordi con il Porco di Arcore.

Si, lo so! Questa strada per voi è impraticabile .... essendo la vera Politica al servizio del cittadino! Una bestemmia per le vostre orecchie di parassiti che da trent'anni vivono di parole al vento!

domenica 3 marzo 2013

Era antica



Nei meandri delle loro sedi politiche, stanno vagando come zombie, cercando una ragione che sorregga loro la speranza di poter continuare a far politica nell'unico modo che conoscono, quello degli inciuci.

Parlano tra loro come dei derelitti che si ritrovano in piazza dopo una catastrofe naturale. Vagano, persi nei loro pensieri oramai antichi come le loro persone.

Sperano che le tematiche a loro care di continuare a fare politica, di lasciar far politica a chi se ne intende, cioè a loro, possano rompere il muro che questa volta sembra veramente invalicabile. 

Hanno davanti lo spettro di non contar più nulla, di dover chiedere un aiuto a chi sino a poco tempo fa pareva loro un pagliaccio. Al pensiero di non poter più ricevere sostentamento, onore, ringraziamento per un aiuto dato tra le righe, sembrano impazzire; vedono davanti a loro il deserto della nullità, che prima sfuggivano grazie ad una serie di codicilli messi ad arte per rendere la loro casta inavvicinabile. Regole contorte, richiami ad articoli di leggi illeggibili, a codici dispersi nelle loro teste, utili solo a rendere il cammino della comunità impraticabile se non tramite loro. 

Stanno vomitando ancora pensieri e frasi presi da manuali di sopravvivenza che permettevano loro di promettere quello che sicuramente mai avrebbero potuto mantenere. Piangono per questo assieme ad altre specie oramai in disuso, quelle dei giornalisti compiacenti che alimentavano questa loro aura di divinità attraverso articoli che veneravano le loro persone, che facevano vedere imprese ove non c'erano, traguardi raggiunti ma mai istituiti. 

Piangono le platee di coloro che si alimentavano a questo obbrobrioso circo del nulla, che ricevevano briciole e sostentamento senza far nulla di democratico. 
Piangono gli amici degli amici, che grazie ad una parola si foraggiavano di bene comune, che aumentavano smisuratamente compensi di opere e servizi, scippando nettare comune e risorse destinate ad altri. 

Si rimordono le coscienze di chi ha tentato di rendere le platee idiote mediante la potenza dei media, mediante programmi che inebetivano giovani menti, inculcando loro false certezze in cui tutto doveva essere finalizzato all'apparire; povere teste svuotate in nome di programmi concepiti ad arte per non avere noie al lauto banchetto della post uccisione della democrazia.

Ma siccome una risata ci salverà, siccome la vera arma che annienta l'idiozia al potere è la satira, l'accensione di fari intellettivi che mettono in risalto le azioni inique e false, forse ci salveremo e ritorneremo a pensare alla Politica ... grazie ad un Comico!!! 




giovedì 28 febbraio 2013

Grazie!

Opportunità


Sono tre!




Il teutonico Schaeuble ha fatto incazzare Napolitano, che ha annullato l'incontro con lo stesso previsto in serata, dicendo che in Italia hanno vinto due clown, Berlusconi e Grillo.

Già!

Al Presidente non gli deve essere andato giù il fatto che l'alemanno si sia dimenticato che in Italia i pagliacci sono almeno tre. 

Manca nel ricordo di Schaeuble il clown triste Trompeta che da sette anni firma ogni porcata che gli viene messa sotto gli occhi senza proferir parola, che nei momenti difficili dice frasi del tipo "E' l'ora di fare sacrifici" dall'alto dei 242 milioni spesi da tutti noi per mantenerlo.

E' sempre Trompeta che ha avuto la brillante idea, tra le lacrime naturalmente, di salvare una nazione dai lutti provocati da un puttaniere, salvando prima di tutto le banche, mettendolo in quel posto a tutte le persone per bene, ed arrivando a colludere in questa mefitica operazione il partito di opposizione che a parole, a parole, dovrebbe curare gli interessi dei più deboli.

Grazie a Trompeta coloro che fanno lavori usuranti, andranno in pensione a 65-67-70 anni, mentre i suoi amici molto prima con megapensioni pagate da noi.

Che errore che hai fatto Schaeuble! I clown sono tre! E di questi uno solo forse ci salverà da questo porcilaio politico che ci sta dissanguando! 

Il genovese....