Ma non sarà che avere un padre avvocato generale in Cassazione, nominato da Brunetta (Brunetta!!!!) a presiedere la Commissione per la valutazione e la trasparenza e poi coinvolto nell'inchiesta della P3 ed avere una consulenza dallo stesso Brunetta (Brunetta!!!!!!) sia da SFIGATI?!?!?!?!?!?
In pratica......
Essere portati in alto da un nanaccio è da Sfigati!!!!!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 25 gennaio 2012
martedì 24 gennaio 2012
"I fischi diretti a mio padre???....
.... E' stato un problema tecnico! Video e audio non erano sincronizzati! I fischi erano diretti a Monti!"
Non erano sincronizzati?
E allora il tuo, per così dire, cervello?
Che dire di quello?
Miracolo vivente del genere umano!
Due, forse tre neuroni che reggono un corpo!
E nemmeno sincronizzati!
Ricordati che oramai siamo alla fine del mese!
Passa dalla cassa e ritira i 12mila euroni che ti elargiamo!
Anche quello è un miracolo!
Ma il tuo datore di lavoro, il Formiga, è specializzato in miracoli essendo ciellino!
Miracoli terreni!
Ora et amicorum classe navibus (prega e naviga su barche di amici)
lunedì 23 gennaio 2012
La vetta della comicità
Stavo rilassandomi in ufficio, stavo per ricominciare a lavorare, quando....
ho letto le prime pagine dei quotidiani ed ho visto .... ho visto ...... ho visto.....
l'apoteosi della risata, il richiamo al pitale per evidente difficoltà, la spinta a battere i denti come delle nacchere!!!!
Si, ho letto il tetto del comico che mai sarà possibile eguagliare !!!!
Che fortuna ho avuto!!!!
Come sono contento di averlo letto!!!!
Meno male che non ho perso questo titolo che per me rappresenterà per sempre l'inarrivabile!!!
Pronti?!?!
Ve lo dono con l'augurio di una buona giornata e di non ridursi mai come il direttore di questa rivista comica!!!!
ho letto le prime pagine dei quotidiani ed ho visto .... ho visto ...... ho visto.....
l'apoteosi della risata, il richiamo al pitale per evidente difficoltà, la spinta a battere i denti come delle nacchere!!!!
Si, ho letto il tetto del comico che mai sarà possibile eguagliare !!!!
Che fortuna ho avuto!!!!
Come sono contento di averlo letto!!!!
Meno male che non ho perso questo titolo che per me rappresenterà per sempre l'inarrivabile!!!
Pronti?!?!
Ve lo dono con l'augurio di una buona giornata e di non ridursi mai come il direttore di questa rivista comica!!!!
A Venezia, a Venezia!!
Durante le mie rotte notturne, mi è capitato di vedere un blog dei cattolici veneziani (sacrissolemniis.blogspot.com) che riporta la notizia della probabile nomina del Vescovo della mia città, Mon Francesco Moraglia a Patriarca di Venezia.
Una nomina che dovrebbe inorgoglire la nostra diocesi, che porta in "alto" il pastore della nostra diocesi.
Tutti i giornali locali riportano la notizia e cresce la trepidazione di tutti i baciapile nostrani, che tra dolore e gioia sanno di perdere un punto di riferimento per loro molto importante.
Ho vissuto da esterno questi 5 anni di conduzione pastorale di Mons Moraglia nella mia diocesi pertanto non mi permetterò di emettere giudizi in merito, ci mancherebbe altro!
Vedo però dei segni che sono i segni del nostro tempo: scomparsa dei giovani dalle parrocchie, una rinascita di sentimenti nei giovani preti che il Vaticano II sembrava aver messo definitivamente in soffitta.
Da quando è nata la Chiesa va avanti anche attraverso delle lobby, che occupano tutti i centri di potere. Adesso è la volta di Genova. Moraglia è legatissimo alla Madamina e al dott. Bertone (che è anche cardinale) e quindi gode del privilegio del cerchio magico per arrivare in una delle diocesi più importanti in Italia e in Europa. Con questo non mi permetto di dire che non ne abbia le facoltà. Anzi. In un certo senso, è perfetto per questo periodo di ritorno al passato.
Eh si! La chiesa italiana sta voltandosi indietro. Se con occhio attento guardate le celebrazioni cosiddette importanti, quelle papali ad esempio, noterete la comparsa sull'altare di enormi candelieri e di grandi croci che quasi quasi non permettono di vedere il celebrante. Il cerimoniere del Papa, anche lui genovese, ha dato per primo questo segnale. Tornare indietro: pertanto ecco ricomparire i piviali antichi, ecco ricomparire gesti e segni che si pensava essere abbandonati dall'idea del Vaticano II che la Messa dovesse divenire partecipazione comunitaria, perché tutti siamo chiamati a celebrare il Sacrificio, nel rispetto dei ruoli e della persona.
Il clero di questa diocesi invece, soprattutto quello giovane, si sta allontanando sempre più dai fedeli, il sacerdote ritorna ad essere un semidio lontano dai problemi, lontano dai cuori, lontano dalla speranza. Vedere giovani in talare, freddolosi e frettolosi, incuranti dell'ascolto e dediti esclusivamente a portare avanti il rito che in quest'ottica è fine a se stesso, allontana generazioni che invece avrebbero bisogno di essere ricercate fuori dall'ovile.
Quello che apprezzo del Vescovo è stata la vicinanza con chi si è trovato senza lavoro, con chi nella nostra provincia ha vissuto il dramma dell'alluvione. Quello che invece mi ha lasciato molto perplesso, è stato il silenzio sulle gesta erotiche del nostro ex premier, sulla legge Bossi - Fini e di conseguenza sui centri razzisti sorti a Lampedusa. Nessuna parola in merito, ma lo comprendo. So bene infatti che le direttive della Superba e dei suoi superbi porporati fossero quelle di far finta di nulla, come se fosse cosa normale vedere un premier ultrasettantenne ospitare in una delle sue ville, prostitute anche minorenni per giocare con loro eroticamente.
Ripeto, non è un'accusa al Vescovo, ma al sistema.
Auguro che Venezia sia per Mons. Moraglia un nuovo punto di partenza nel suo cammino pastorale, con la speranza che i lagunari lo possano vedere meglio in virtù dello spostamento di qualche candeliere dall'altare e l'avvicinamento sempre maggiore ai problemi reali della gente.
A chi verrà a sostituirlo nella nostra diocesi auguro di avere 10 minuti disponibili per toccare con mano la potenzialità inespressa della nostra città: una passeggiata in via del Prione alle 18!
Una nomina che dovrebbe inorgoglire la nostra diocesi, che porta in "alto" il pastore della nostra diocesi.
Tutti i giornali locali riportano la notizia e cresce la trepidazione di tutti i baciapile nostrani, che tra dolore e gioia sanno di perdere un punto di riferimento per loro molto importante.
Ho vissuto da esterno questi 5 anni di conduzione pastorale di Mons Moraglia nella mia diocesi pertanto non mi permetterò di emettere giudizi in merito, ci mancherebbe altro!
Vedo però dei segni che sono i segni del nostro tempo: scomparsa dei giovani dalle parrocchie, una rinascita di sentimenti nei giovani preti che il Vaticano II sembrava aver messo definitivamente in soffitta.
Da quando è nata la Chiesa va avanti anche attraverso delle lobby, che occupano tutti i centri di potere. Adesso è la volta di Genova. Moraglia è legatissimo alla Madamina e al dott. Bertone (che è anche cardinale) e quindi gode del privilegio del cerchio magico per arrivare in una delle diocesi più importanti in Italia e in Europa. Con questo non mi permetto di dire che non ne abbia le facoltà. Anzi. In un certo senso, è perfetto per questo periodo di ritorno al passato.
Eh si! La chiesa italiana sta voltandosi indietro. Se con occhio attento guardate le celebrazioni cosiddette importanti, quelle papali ad esempio, noterete la comparsa sull'altare di enormi candelieri e di grandi croci che quasi quasi non permettono di vedere il celebrante. Il cerimoniere del Papa, anche lui genovese, ha dato per primo questo segnale. Tornare indietro: pertanto ecco ricomparire i piviali antichi, ecco ricomparire gesti e segni che si pensava essere abbandonati dall'idea del Vaticano II che la Messa dovesse divenire partecipazione comunitaria, perché tutti siamo chiamati a celebrare il Sacrificio, nel rispetto dei ruoli e della persona.
Il clero di questa diocesi invece, soprattutto quello giovane, si sta allontanando sempre più dai fedeli, il sacerdote ritorna ad essere un semidio lontano dai problemi, lontano dai cuori, lontano dalla speranza. Vedere giovani in talare, freddolosi e frettolosi, incuranti dell'ascolto e dediti esclusivamente a portare avanti il rito che in quest'ottica è fine a se stesso, allontana generazioni che invece avrebbero bisogno di essere ricercate fuori dall'ovile.
Quello che apprezzo del Vescovo è stata la vicinanza con chi si è trovato senza lavoro, con chi nella nostra provincia ha vissuto il dramma dell'alluvione. Quello che invece mi ha lasciato molto perplesso, è stato il silenzio sulle gesta erotiche del nostro ex premier, sulla legge Bossi - Fini e di conseguenza sui centri razzisti sorti a Lampedusa. Nessuna parola in merito, ma lo comprendo. So bene infatti che le direttive della Superba e dei suoi superbi porporati fossero quelle di far finta di nulla, come se fosse cosa normale vedere un premier ultrasettantenne ospitare in una delle sue ville, prostitute anche minorenni per giocare con loro eroticamente.
Ripeto, non è un'accusa al Vescovo, ma al sistema.
Auguro che Venezia sia per Mons. Moraglia un nuovo punto di partenza nel suo cammino pastorale, con la speranza che i lagunari lo possano vedere meglio in virtù dello spostamento di qualche candeliere dall'altare e l'avvicinamento sempre maggiore ai problemi reali della gente.
A chi verrà a sostituirlo nella nostra diocesi auguro di avere 10 minuti disponibili per toccare con mano la potenzialità inespressa della nostra città: una passeggiata in via del Prione alle 18!
domenica 22 gennaio 2012
Nuova Rubrica: I migliori imbecilli del 2012
Da oggi parte la nuova rubrica che stabilirà chi sia il miglior imbecille del 2012.
La giuria è stata già designata ma se qualcuno volesse dire la sua è bene accetto.
Scrivetemi all'indirizzo mail : sciamau@gmail.com
Prima candidatura che secondo me potrebbe avere la vittoria in tasca!
La giuria è stata già designata ma se qualcuno volesse dire la sua è bene accetto.
Scrivetemi all'indirizzo mail : sciamau@gmail.com
Prima candidatura che secondo me potrebbe avere la vittoria in tasca!
Allegra rettifica!
E' con sommo piacere che chiedo pubblicamente scusa all'Arcivescovo di Castellammare di Stabia Mons. Felice Cece, preso di mira in un mio precedente blog, che ha annunciato di cambiare dal prossimo anno il tragitto per la processione del Patrono, San Catello, onde evitare di passare sotto la casa del boss locale!
Sono molto contento Monsignore di questa sua decisione che le rende onore!
Grazie!
Sono molto contento Monsignore di questa sua decisione che le rende onore!
Grazie!
sabato 21 gennaio 2012
Al Luppolo!
O amico Luppolo che discendi dalle Cannabacee
tu sei il principale attore nella preparazione della mitica birra
ed hai doti e profumi ineguagliabili.
Doni alla bevanda leggermente alcolica quel retrogusto amaro
che la contraddistingue dalle altre.
Mi chiedo anche se tra le tue qualità ci sia quella che dona beneficio all’intelletto!
Penso che se così fosse tu possa illuminare le menti dei tuoi consumatori.
Rendili aperti e capaci di non confondere la responsabilità con l’appagamento personale!
Rendili credibili più con le opere che con le parole.
Rendili capaci di vedere il bagaglio storico che si portano dietro perché non si disperda!
Rendili sagaci, e trasformali in conducenti forti ed indefessi.
Rendili pronti nell’ora della sfida.
Rendili pronti a capire che è l’ora del ricambio, del nuovo, delle idee.
Rendili forti al punto che comprendano che per divenire punto di riferimento occorre mettersi in gioco quotidianamente.
Rendili preparati e forti nell’ora della prova, capaci di stare lontani dal malaffare.
Caro Luppolo se così fosse, riuscirai a farci riassaporare il gusto della politica, fatta da uomini e non da marionette, fatta di persone e non di traffici, fatta in nome della legalità e per la crescita di questa nazione ridotta a barzelletta mondiale.
Grazie!
Prosit!
tu sei il principale attore nella preparazione della mitica birra
ed hai doti e profumi ineguagliabili.
Doni alla bevanda leggermente alcolica quel retrogusto amaro
che la contraddistingue dalle altre.
Mi chiedo anche se tra le tue qualità ci sia quella che dona beneficio all’intelletto!
Penso che se così fosse tu possa illuminare le menti dei tuoi consumatori.
Rendili aperti e capaci di non confondere la responsabilità con l’appagamento personale!
Rendili credibili più con le opere che con le parole.
Rendili capaci di vedere il bagaglio storico che si portano dietro perché non si disperda!
Rendili sagaci, e trasformali in conducenti forti ed indefessi.
Rendili pronti nell’ora della sfida.
Rendili pronti a capire che è l’ora del ricambio, del nuovo, delle idee.
Rendili forti al punto che comprendano che per divenire punto di riferimento occorre mettersi in gioco quotidianamente.
Rendili preparati e forti nell’ora della prova, capaci di stare lontani dal malaffare.
Caro Luppolo se così fosse, riuscirai a farci riassaporare il gusto della politica, fatta da uomini e non da marionette, fatta di persone e non di traffici, fatta in nome della legalità e per la crescita di questa nazione ridotta a barzelletta mondiale.
Grazie!
Prosit!
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