giovedì 18 novembre 2021

L'Amaca

 

Il complotto dei complottisti
di Michele Serra
Il complottista? È colui che complotta. E perché complotta? Complotta per dimostrare che il complotto esiste per davvero. Dunque lo costruisce pezzetto per pezzetto, attingendo ai suoi fantasmi (se è un po’ fuori di testa) oppure falsificando consapevolmente la realtà, se è un eversore o un depistatore o un destabilizzatore, tre categorie che nel nostro Paese hanno una lunghissima tradizione.
Questo viene da pensare leggendo dell’impresa della deputata (Gesù, deputata…) Sara Cunial, nota per essere una No Vax della prima ora e per poco altro di rilevante. La deputata avrebbe accompagnato in un carcere italiano due funzionari americani per “interrogare”, ovviamente senza alcun diritto e al di fuori di qualunque regola, un detenuto, ingegnere informatico, ritenuto in possesso di informazioni utili sul cosiddetto Italygate, il fantomatico piano dei “poteri forti” per derubare Trump della vittoria elettorale.
Per inseguire le frottole paranoiche di QAnon, fino a un anno fa molto ben piazzate alla Casa Bianca, c’è dunque chi si dà da fare non solo su Telegram, non solo manipolando il comprendonio altrui (e abusando del proprio). Esce dalla trama virtuale e cerca con ogni mezzo di darle forma reale, come se la realtà stessa dovesse adattarsi al videogame costruito nelle infinite ore trascorse a navigare in quel mare di dicerie, malanimo, superstizione che sarebbe, poveri noi, la “controinformazione” dei nostri giorni. Il complotto dei complottisti ha uno scopo preciso: boicottare la realtà, perché la realtà è il loro peggiore nemico. Invincibile, si spera.

Preludio

 

Direi che come inizio, il nuovo libro di Andrea Scanzi non sia niente male....
"Quel pelato codardo e vigliacco -
Una delle cose più paradossali dei fascisti è che rimpiangono un tizio caricaturale brutto come la fame e ridicolo come Gasparri nudo con le Crocs che, oltre ad aver fatto tutti i disastri che ha fatto, morì scappando con l’amante, abbandonò la famiglia e si finse tedesco (e pure ubriaco) dentro una camionetta nazista pur di non farsi beccare dai partigiani. Un gigantesco senza palle e vigliacco, che ha vissuto da dittatore assassino per più di vent’anni per poi mostrare il suo vero volto: quello di inguaribile e conclamato egoista codardo. Davvero un bel punto di riferimento, sì."
Andrea Scanzi - Sfascistoni

mercoledì 17 novembre 2021

Comunanza

 


Il Coniglio


Quando Matteo era il coniglio e scappava dalle folle
DI DANIELA RANIERI
Il M5S guidato da Conte rivolge a Renzi 13 domande sui soldi alla fondazione Open e sulla macchinetta del fango della comunicazione renziana, e Renzi risponde sfidando Conte a un duello Tv (qualcuno deve avergli detto che ultimamente in Tv va fortissimo, che straccia gli avversari con argomenti solidi e oratoria ciceroniana, e lui deve averci creduto) per chiedergli conto del Venezuela (Conte ha ricevuto bonifici dal Venezuela sul suo c/c personale? È indagato per finanziamento illecito? Sponsorizza dittature per soldi? Chissà). Poche ore dopo, fremendo di passare l’avversario a fil di spada, siccome Conte non gli ha ancora risposto va a L’aria che tira e gli dà del “coniglio”, accusandolo di scappare per paura di lui e della sua contromossa micidiale.
Breve inciso: sul tema “Renzi coniglio” esiste una bibliografia sterminata, venne coniato anche un hashtag, #renziscappa, per rendere conto delle sue fughe, non dai politici con l’1%, ma da turbe di gente infuriata che lo contestava dovunque andasse, costringendolo a dileguarsi dalle uscite sul retro con la scorta; dovette cancellare dal web le tappe del tour in treno (affittò un treno vero per risollevarsi dopo il referendum perso, come si sa inutilmente) perché la gente lo aspettava nelle stazioni al grido di “buffone!”, bloccando la viabilità sui binari.

Altri tempi; oggi Renzi si sente addosso il fervore di un Lermontov. Infatti, mentre accusa Conte di codardia perché non espone il petto al suo fiacco piombo, briga per l’immunità senatoriale e rifiuta di farsi interrogare dai pm di Firenze, insieme ai suoi coindagati nell’inchiesta per finanziamento illecito alla fondazione Open. (Antica regola di cavalleria: non si accettano duelli lanciati da soggetti manifestatamente allo stremo). 

Bollette consultive

 


martedì 16 novembre 2021

Sembra attuale...

 

"L'epoca attuale - cominciò lui (Kraft) dopo aver taciuto circa due minuti e continuando a guardare da qualche altra parte nell'aria, - l'epoca attuale, è l'epoca dell'aurea mediocrità e dell'insensibilità, dell'amore dell'ignoranza, della pigrizia, dell'inettitudine all'azione e della pretesa di trovare tutto pronto. Nessuno riflette; raramente qualcuno matura una propria idea."

(L'Adolescente - Fedor Dostoevskij - Prima edizione 1875 ... o 2021??) 

Commenti



Premesso che dovrebbe essere automatico per i vincitori dei tornei continentali l’approdo al mondiale - perché lo dici adesso? mi dice la coscienza- dal disastro di ieri, provocante risa dagli albionici e dallo svizzero in foto, vincitore di molte edizioni del trofeo “meglio pestare una merda coi calzari che incontrarti sull’uscio”, ne dobbiamo uscire più incazzati che mai, per affrontare, senza tiriaggiri e con l’inserimento di altri giovani - ce ne sono parecchi in giro a cominciare da Lucca del Pisa - sperando pure d‘incontrare in finale i biondastri ingurgitanti aringhe che ci sfottono pure! L’unico lato positivo della debacle è la speranza che molti virologhi, eruditi per posta, si dedichino al mestiere di commissario tecnico - durante i mondiali siamo in almeno quaranta milioni - lasciando da parte le fetecchie oscurantiste infarcite di microchip! Vamos!