Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 9 gennaio 2020
Sano chiarimento
mercoledì 8 gennaio 2020
Gira giostra, gira!
Mentre il rinnovo della patente per soli 5 anni mi ricorda di trovarmi in quello che dovrebbe essere uno degli ultimi giri di boa, assisto sgomento al solito e immarcescibile giro di giostra, tra saldi, saldissimi, tra befane più o meno con la scopa, tra racconti epici di feste ingrate, di benaugurati ma oramai insipidi sproni ad un felice nuovo anno, che a guardar bene è solo l'ennesimo giro di giostra del nostro povero pianeta attorno al suo astro.
Non cambia nulla su questa giostra: venti di guerra che sono la parcella salatissima verso chi veramente gestisce questa palla colorata dispersa nel buio universale; gente che continua a morire non avendo nulla da mangiare, adagiandosi verso edulcorate fedi trascinanti verso chissà quale mondo migliore, e non è un'accusa ma la convinzione che se uno abbraccia un sentiero di fede si dovrebbe spaccare prima di tutto le ossa quaggiù, modificando e migliorando la vita sua e di quelli che ha intorno e non posare armi e bagagli sperando in un futuro regale come se questa vita fosse stata etichettata da chissà chi come errore di percorso, in sbaglio da ripagare nella notte eterna, e questo lo abbiamo permesso, lo abbiamo sdoganato grazie a politiche d'ingerenza, di furto costante di risorse in quelle terre che credevamo, e crediamo, essere popolate da diversamente inabili culturali, gente che davanti ad un ninnolo parrebbero pronte a lasciarsi predare in modalità sconcia, deleteria, inumana.
Venti di guerra per permettere a pochi di fagocitare altre risorse, pensate ad esempio che il pazzo biondo ha stimato in un'ottantina di miliardi la spesa già sostenuta nella campagna irachena, un investimento che dovrà rientrare tramite petrolio e quant'altro, alla faccia di tutti coloro che ancora sperano in un mondo migliore, impossibile da realizzarsi attanagliati come siamo da burocrazia, diplomazia e altre granaglie senza alcun spessore che elargiscono grandi somme a inani senza alcuna beltà.
Siamo sulla giostra, da sempre, sappiamo solo girare attorno al nulla, infarciti di specchietti per le allodole, convinti di contare ancora qualcosa. Se prestate attenzione sentirete pure le risa dei giostrai.
Riflessione
La Ruttologia, la filosofia principe di questi tempi, il compendio dell’assuefazione generante l’acquisizione di varie nefandezze, eclatanti forme violente di sopraffazione ia normalità, sta generando nuovi mostri di pensiero camuffati in manovre salvaguardanti il bene comune e la crescita comunitaria. Ruttologicamente infatti abbiamo sdoganato il concetto che il capo più forte al mondo venga eletto dalle potentissime lobby armigere a stelle e strisce ed il mix letale di questi tempi è l’aggiunta dell’evidente sconquasso mentale di cui soffre l’attuale presidente americano, un riccastro senza alcuna qualità che si permette di agire come un cowboy della peggior specie per cercare di rimanere altri quattro anni sul trono più potente del pianeta. A nulla servono i tenui fumenti di ragione emanati nel globo, oramai ragli inascoltati. Nella Ruttologia tutto è placidamente invertito: ciò che viene presentato come saggio, ragionato, preservante, tende al belligerante e viceversa. Opprimere popoli, sfruttandone risorse, eliminare reali obbiettivi pericolosi, rendendoli martiri, porta necessariamente ad un conflitto, consumante costosissime armi, risorse, vite umane oramai senza più alcun valore, vedasi il termine “perdite collaterali.”
Assistiamo inermi, inani, allo scempio illiberale stordente qualsiasi valore positivo ancora attivo con menefreghismo, senza ostacolare i pochi auto eletti che s’impadroniscono della nostra essenza di respiranti terrestri con gli stessi diritti naturali, misfatto ed obbrobrio concettuale oramai non più rilevabile agli occhi glaciali degli adepti ruttologici.