Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 25 gennaio 2015
sabato 24 gennaio 2015
venerdì 23 gennaio 2015
Disperazione
Ogniqualvolta la figlia libraia si morde le labbra facendo
temere gli astanti per il silicone a pressione ivi presente, in segno
d'insoddisfazione ed allarme per i forzieri in calo di pressione, il Nano Babbo
se ne inventa una delle sue per riportare soldoni nella Famiglia sopra tutti noi.
Negli anni passati nel momento che lo davano per sconfitto
definitivamente, egli indossava un nuovo costume che a seconda dei tempi lo
ripresentava agli occhi degli avversari a volte come Francesco d'Assisi, altre
il Mahatma o anche Orazio di Clarabella.
Infatti, oltre ad essere un bugiardo stellare, il
Pregiudicato sa anche recitare, e bene. Ed oggi ha trovato sulla sua strada un
giovane rampantissimo, un mix tra uno sbruffone ed uno psicolabile, capace di
promettere agli abitanti di Moena, lo sbocco a mare in tempi rapidi.
Lo ha avviluppato nelle sue temibilissime spire tra incensi,
paternità ed encomi solenni a cui pare si sia associato anche Dudù!
Il poveretto di Rignano gli ha ridato quell'alone di
determinatezza che per un politico equivale alla scoperta di una appartamento
di studentesse al piano di sotto per Rocco Siffredi.
Vien da pensare se esista nella galassia un altro posto dove
un Condannato che proprio oggi, essendo venerdì, andrà a Cesano Boscone a
scontar pena, possa dir la sua sulle modifiche costituzionali, tesser trame per
mandare un facchino al Quirinale ed avere il coraggio di pensare ad un ritorno
alla grande in politica.
Terribile è la gang attorno all'Egocentrico, composto di
ballerine e nani che imparando tutto a memoria non hanno capito un cazzo di
dove stiano portando a sbattere questa nazione; un insieme di giovani e scafati
approfittatori che solo pochi mesi or sono ne dicevano di cotte e di crude nei
confronti di colui che ora è diventato loro amichetto di potere assieme al
Malvagio Stratega ed ex macellaio Verdini.
Piange l'Italia per bene solo al pensiero che si concretizzi
il piano nefasto che annienterà ogni sogno di rinascita.
Se il Topastro o Madame Ikea agguanteranno la sedia del
Colle, riabiliteranno il Pervertito e in estate egli sicuramente ritornerà in
Tv, con i capelli al color tabacco avariato appiccicati in nuca, il viso
mummificato da etti di trucco a dirci, sofferente e solenne, che "l'Italia
è il paese che amo", frase che detta da lui, mi ha sempre provocato
attacchi diarroici di entità inusuale, tanto da venir annotati nella rubrica
"Strano ma vero!" della Settimana Enigmistica.
giovedì 22 gennaio 2015
Dottore!
Arrivi trafelato dal dottore che è dentro uno studio medico affollato. Chiedi agli astanti se qualcuno deve andare dal tuo dottore. Nessuno per fortuna dice di si (che da un lato ti solleva, dall'altro ti fa pensare).
Porta chiusa.
Qualche ebete presente che sicuramente andrà a farsi visitare per calo mnemonico devastante, ti dice che dentro c'è qualcuno. Aspetti.
Aspetti.
Esce il dottore chiudendo la porta a chiave. E tu gli dici dottore ma io stavo aspettando, la porta era chiusa. Doveva bussare mi dice il tonto.
Oppure aprire.
E sei lei stava facendo un'ispezione anale? L'aiutavo a cercare nel pertugio del poveretto?
E se dentro c'era Monica Lewinsky?
E se stava prendendo le misure ad una, in corsa per le bocce più grandi della provincia?
O un glabro?
O uno con problemi di polluzione continua?
Con aria menefreghista mi dice che tra un'ora andrà nell'altro studio.
Ma come? Nello studio medico è come nei cessi! Se la porta è chiusa vuol dire che dentro c'è qualcuno!
Adesso vado nell'altro studio.
Poi domani all'Asl a cancellarmi dalla lista e a cercarne uno normodotato!
Sarà così?
Ci dev'essere nel cosmo un ufficio apposito per spaccare i maroni ad una nutrita schiera di eletti, tra cui il sottoscritto. I prescelti hanno il destino organizzato in modo che sempre, ricercando il relax, abbiano di che innervosirsi.
Hai la birra e ti copuli con il divano? Hai dimenticato l'apribottiglie.
Hai bottiglia e apribottiglie? Hai preso l'aceto balsamico al posto della birra.
Sei entusiasta di leggere in poltrona una rivista da tanto agognata? Ti devi soffiare il naso e non hai i fazzolettini a portata di mano.
Hai da fare un viaggio in treno di quattro ore e ti sei preparato a modo per l'evento, svaligiando l'edicola? Scopri che la poltrona accanto alla tua è occupata da una ragazza amica di infanzia che non vedi da vent'anni e che chiamavi Logorro.
Entri in un negozio Apple, paradiso terrestre, per esaminare anche i nei degli inservienti? Incontri il padre di un tuo amico che a sessant'anni suonati ha deciso di usare il "calcolatore elettronico con la mela morsicata nel culo" che ti chiede lumi iniziando da come si usa il tasto d'accensione.
Sei entrato nel "Paradiso della Chianina?" Ti trovi difronte il vicino di casa, famoso e violento a cui per il quieto vivere avevi giurato di nutrirti a spremute di sedani.
In pratica si ha la sensazione di avere sempre accanto uno con un ferro da maglia in mano che periodicamente te lo conficca nei glutei.
Credo che l'ufficio sia un laboratorio per irrobustire la pazienza e per evitare lunghi e sonnolenti momenti di sano non fare una mazza, divertendosi.
Esiste una scuola di pensiero in tal senso che parte dal tempo dell'impero romano ed ha in Ciccio di Nonna Papera il vate indiscusso. L'ufficio spaccamaroni però vigila sui grandi estimatori il pensiero del dolce far niente e sono molto precisi nello stuzzicare i poveri prescelti.
Sing!
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