lunedì 23 settembre 2013

Con gli Avi a vendemmiar!


Ho partecipato ad una modesta ma liturgica e storica vendemmia! 
Storica perché partecipo ad un lascito dei padri, degli avi, immergendomi in una sequela che si perde nelle origini dell'umanità. 
Il vino che allieta il cuore dell'uomo cantava il salmista più di duemila anni orsono. 
Parteciparvi è salire sulla giostra emotiva di chi gioisce dei frutti della terra, di chi è cosciente di far parte di un Creato al suo servizio ma meritevole di rispetto. 
Ogni grappolo che mettevo nella cesta mi sussurrava momenti di gioia a venire. 
Gustare del nettare che si trasforma in vino è proprio "gaudium magnum"; udire l'inizio del ribollio della botte ti apre le porte della magia della vite. Il profumo, le mani sporche, il mosto, il torchio, le damigiane ancora piene del vecchio, le risate, la fatica, l'attesa del pranzo: una meravigliosa replica di una commedia millenaria! Poi scopri che la magna suocera ha modificato il canovaccio vendemmiatorio: niente stoccafisso! 
In sostituzione .. faraona! 
Ohhhh! 
Si odono da distante il clapclap delle mie papille! Pranzo epico in onore del mosto in ebollizione, con dio Bacco che porta per l'occasione di quello buono. 
La consequenziale pennica certifica e canonizza la giornata, la storica giornata del rito antico della vendemmia che scuote gli orpelli, spalanca le finestre occluse da cazzate e finti idoli per farmi gustare questa mia umanità millenaria di cui sono particolarmente fiero.

domenica 22 settembre 2013

Grande gioia







Opla! 
Come neve al sole stanno sparendo i tradizionalisti dal paesaggio meraviglioso del Cattolicesimo di papa Francesco! 

Ultimo della serie (speriamo che sia ancora lunga) ecco il Card. Piacenza che lascia la potente Congregazione del Clero per divenire Penitenziere Maggiore (permettete la battuta: nel senso che diventa uno dei maggiori penitenti per ciò che ha fatto?).

Il vento argentino spazza tutte le ragnatele che avevano tentato di bloccare il Concilio! 

Gran bella notizia queste dimissioni che facevano del gruppo genovese capitato dall'ormai prossimo pensionato Tarcisio (alleluia), un centro di potere inaudito che scorrazzava sulle anime cattoliche italiche e non. 

Avevano inopinatamente preparato un castello per fortuna spazzato, in cui emergevano pensieri arcaici, comportamenti e norme che ponevano il sacerdote sempre più in alto e conseguentemente lontano dall'ovile, un principe tra la plebe, un intoccabile tra le masse. 
Vedere quei poveri giovani che vivevano in seminario già il tempo del canonico pensionato, faceva male al cuore. 
Papa Bergoglio su questo è stato chiaro: 

"La Chiesa è la casa di tutti, non una cappella che può contenere solo un gruppetto di persone selezionate. Non dobbiamo ridurre il seno della Chiesa universale a un nido protettore della nostra mediocrità. "

" Quando mi accordo di comportamenti negativi di ministri della Chiesa o di consacrati/e, la prima cosa che mi viene in mente è: ecco uno scapolone o ecco una zitella. Non sono né padri né madri. Non sono capaci di dare vita."

Soavità nei cuori, luce nelle menti, amore rinato! Ecco cosa producono nell'animo queste parole del Papa. 

Finisce quindi per ora, un periodo tetro e lugubre della Chiesa Italiana. Salutiamo senza rimpianto coloro che per decenni hanno atrofizzato qualsivoglia volontà di camminare verso una comunione d'intenti conciliare! 

Ed il nostro pensiero naturalmente va ... là!!! 
Va verso Messer Settebagni che immaginiamo tremante e sofferente di cotanto vento nuovo che spazza il vetusto pensiero tradizionalista. 
Chissà se temerà di non riuscire a raggiungere la meta agognata da lustri del cardinalato! 
Cade il suo appoggio maximum e si ritrova sperduto in questo mondo nuovo e nuovamente in cammino! 
Sapendolo molto astuto non ci meraviglieremmo di vederlo con barba e jeans in qualche cooperativa sociale ad annunciare chissà cosa agli attoniti astanti! 
Senza bisso e porpora è dura continuare? Non è vero Dotto lagunare??

Congresso risorgente


sabato 21 settembre 2013

Azz!!


Lo scarto rinnovato


Come olio che scorre sulla barba, le parole di Papa Francesco affascinano e stimolano ogni cuore aperto alla Novità.
La conferma del fatto che siano parole di vita, vengono dalle critiche che si levano nei suoi confronti dal Foglio, giornale diretto dalla Concordia-incontraria (nel senso che dovrebbe essere affondato) Ferrara.
Emerge la risposta istantanea alle parole del Pontefice della politica italiana: Papa Bergoglio stigmatizza la cultura dello scarto di questa società, ovvero la messa in soffitta delle vite nascenti e delle persone canute, che nell'ultimo tratto di strada sono emarginate, immagazzinate dentro dei centri dal nome fiorito e pacioso che ledono la dignità dell'uomo. 
La politica invece non scarta nulla: riciclanti onnivori pullulano dentro il recinto squallido romano ed italiano. Abbiamo un ottantottenne Presidente della Repubblica che anche ieri non ha agito a parer mio in modo corretto perché pacificare alla sua maniera la guerra tra il porcocondannatonano e la Magistratura di cui egli stesso è presidente, significa non evidenziare i delitti e gli incitamenti alla ribellione di un brigante che ha scorrazzato in lungo ed in largo per oltre vent'anni. 
Il potere della Magistratura va difeso costituzionalmente, gli attacchi ai giudici sono una mina vagante che rischia di affondare la nostra Magna Carta. E' impensabile che una signora dal nome Garnero (ma perché la continuano a chiamare Santanchè??) possa dichiarare di sperare di poter asfaltare una parte della Magistratura, senza che nessuna carica dello Stato la redarguisca. 
La nostra politica quindi non scarta nulla: ritrovare il Topastro malefico mai Amato come giudice della Consulta, dona a tutti noi la sensazione che fino a che morte non ci separerà, dovremmo convivere con questi voraci e vetusti accalappiatori di potere e di risorse. 

Scendi-Letta minaccia azioni importanti per uscire dall'angolo in cui il Puttaniere ed il suo gnomo veneziano lo hanno costretto a rifugiarsi (l'IMU se non veniva tolta provocava la crisi, ora che non c'è più è diventata un meraviglioso spot per Forza I ... non posso pronunciarla completamente per ragioni igieniche). 
Scendi-Letta da l'impressione di incazzarsi con i malevoli alleati allo stesso modo in cui uno che riceve un pestone su un piede da un'altro dentro una biblioteca, si rivolge a quest'ultimo bisbigliandogli (ssssst) parole del tipo "smettila perché se no dopo ti do un nocchino sul gargarozzo!".

Sempre in tema di preservazione dello scarto, registriamo la meravigliosa commedia comica che si recita dentro il PD, alleato con la canaglia! 
Il bimbo Renzi che pare un neo diciottenne patentato al quale l'anziano zio proprietario di una obsoleta vettura tenuta da sempre in garage, sta inventandosi qualsiasi scusa per non fargliela guidare, aspetta tra un'intervista e l'altra, di conoscere le modalità congressuali. 

Ieri gli hanno comunicato che la data è quella dell' 8 Dicembre.

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Otto dicembre.... Solennità dell'Immacolata... domenica quest'anno, il Natale alle porte. 
Dovrebbe essere a parer mio un'azione significativa della sinistra (ahhhahahahahahaahah) alla richiesta del Pontefice di cui sopra! 
Lo scarto piddino tenta in tutte le maniere di rimanere in vita, dopo aver vissuto per decenni in coma vegetale. 
Comicissimo è pensare ai vari Finocchiaro, D'Alema e company che in queste ore stanno tentando di arginare, di modificare, di emettere regole che possano assicurar loro la solita, eterna poltrona (speriamo non essere IKEA altrimenti la scorta della Finocchiaro se la dovrà camallare a bordo della vettura di stato che paghiamo profumatamente a questa signora tanto lontana dalla sinistra quanto stantia ed immarcescibile).

Sullo sfondo di questo porcilaio restano le parole meravigliose del Papa, ieri arrivato a dire che il denaro è lo sterco del demonio, ribadendo un concetto di un Santo antico che già intravedeva questo pericolo, questa morte della democrazia in virtù dell'arricchimento personale.

Per ultimo, segnalo la presa di posizione del chiwawa scodinzolante Alfanobaubau che stigmatizza i No-Tav definendoli bombaroli e terroristi, assicurando nel contempo l'inizio dello scavo della galleria per "l'opera più inutile del genere umano dopo il ponte sullo Stretto che sarebbe servito da piramide eterna per il porconano e che per fortuna non si è fatto."

Il comitato No Tav ha respinto in modo categorico l'incitamento all'escalation alla violenza fatto da brigatisti in prigione. Alfanobaubau prima di dire che questa protesta mina la democrazia, dovrebbe ricordarsi che non siamo tutti coglioni! 

Sappiamo benissimo che questa opera inutile non serve per trasportare le merci in modo veloce in Europa! Lo scopo principale è quello di far girare lo sterco del demonio, infischiandosene delle vallate, della gente per bene che a mio parere protesta giustamente! 

E prima di parlare di democrazia, il chiwawa si ricordi di quando faceva le leggi per il delinquente come un miglior sarto in circolazione! Di quando la sua faccia insolente raccontava la palla serale a noi comuni mortali, delle leggi proposte per il bene di tutti che servivano solo ad allontanare condanne certe al suo Padrone! 

Cazzo! 

Ma in che mondo viviamo????

Per fortuna un Uomo Argentino che parla come si dovrebbe... a Roma esiste!!   


   

Nella modernità antica



In viaggio in treno verso casa da Piacenza metto in moto l'osservazione del costume attorno a me. 
Occasione unica per uno costretto da tempo immemore a vivere nelle mura commerciali che alla fine della carriera sono certo mi consegneranno alla pensione come un galeotto che ha usufruito del permesso di libertà notturna con obbligo di rientro diurno! Ma questo è un altro discorso che spero prima o poi le due caselle turistapersempre grattate, mi tolgano dalla mente!

Dunque osservo la società: salgono a Fidenza uno stuolo studentesco in direzione Parma, molto allegro anche se la meta scolastica non dovrebbe concedere risa, almeno così mi ricordo. Si siedono davanti a me due fanciulle, massimo quattordicenni. Parlano tra loro ed io cerco di non ascoltare. Ma come una serva alla fonte per ricaricar il vaso, mi trasformo nel marinaio al sonar di Ottobre Rosso (come si chiamava?).
Capto oltre al respiro, regolare, alcune frasi delle due: problema del lavaggio frequente dei capelli, invaghir classico del belloccio della classe (non lo sono mai stato cavolo! Chissà che bello deve essere camminare in mezzo a sospiri, a sguardi rx gammagrafici delle adepte con tanto di consegna della relativa lastra e fattura!). 
Solita routine quindi? Non proprio. 
Ad un certo punto la più piccola tira fuori un kit per il trucco degno di Moira Orfei ed inizia a trasformarsi dalla cugina di Heidi in una miniatura di Belen (a proposito! Oggi si sposa! Che bello! Starò in contatto con la Signorini tutto il giorno per avere news in merito all'evento! Che emozione!)

Non ho detto nulla, tranne che forse sto invecchiando. Cogito su cosa sia oggi la bellezza, il rincoglionimento dei media sui minori, gli innevati bambafici che formano la Moda, la cultura spezzata da troppe, troppe puttanate arcoriane.
È la modernità bellezza!

Già! Un treno che passa sempre nuovo. Bofonchiando rimango felice del fatto che ogni anno mi trattengo facendomi violenza, forse sbagliando, ad acquistare il nuovo album delle figurine Panini.

Paraventi levati



Sono stati per decenni i cavalli di battaglia di chi inorridiva a sentir parlar volgare o fingeva di esser colto da ictus alla vista di un capezzolo, preoccupandosi poi segretamente del rinnovo annuale a Playboy. 

Anni in cui questi totem immarcescibili si stagliavano nei cuori, venendo riproposti quotidianamente da quei fichi appassiti ancora appesi all'albero alla mercé dei volatili che chiamavamo uomini di Chiesa. 

Quei sepolcri imbiancati appoggiavano un ribaldo, ora finalmente delinquente, non commentando le sue malefatte, sdoganandogli addirittura le blasfemie, pronti nel partecipare ad una discussione rigenerante se stessi, nella quale appena vi era la possibilità si trasformavano in paladini del nulla tirando fuori i cosiddetti principi non negoziabili. 

Mi ritengo personalmente contrario all'aborto, ma un conto è avversare una legge non moralmente accettabile, altro è usare di questa negazione per i propri fini.
Infatti aborto, contraccezione e matrimonio omosessuale erano il collutorio per le loro fauci emettenti suoni gutturali opposti a quello che nella realtà praticavano. 

Ma un Santo Argentino venuto da lontano ha messo sotto scacco questo paravento sgualcito e tremendamente falso! Parlando ieri in un'intervista concessa a Civiltà Cattolica, Papa Francesco smonta, ricostruisce, insegna e riporta finalmente a galla la Via dell'Amore del Cristianesimo, spazzando per via sempre i sentieri del nulla dei vari Ruini, Sodano, Bertone, Fisichella e tutte le associazioni violente di stampo clerical ossessivo, virulento che pretendevano di insegnarci che la salvezza veniva solo da un altare rigirato, da una mistificazione della persona, dal fuggire dalla mentalità del mondo per ripararsi poi magari nel bisso con le tv al plasma.

"Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso di metodi contraccettivi." dichiara questo dono dal Cielo argentino, in una semplicità stravolgente, inviando lampi al cuore dell'umanità per riscattarla, rincuorarla, fortificarla.

"Una pastorale missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disarticolata 
di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza. L'annuncio di tipo 
missionario si concentra sull'essenziale, ciò che appassiona e attira di più". 

Alla faccia di coloro che aspettavano con ansia le riunioni di Madamina a capo 
della Cei, tribune politiche a favore del potere di turno. Papa Francesco come il 
Poverello di Assisi con una sola parola, questa volta veramente vissuta, 
squarcia le falsità di una casta potente e purtroppo molto seguita, di una 
concezione del cristianesimo ad uso e consumo di ingordigia, invidie e soprusi 
protetti da principi finalmente in discussione. D'altronde al di là di ogni 
commento o faraonico incontro di fede, a ben vedere i quatto Vangeli si 
possono anch'essi bignanicamente riepilogare in Amore, no?