martedì 11 ottobre 2011

Domanda


Signor Segretario,


ho una domanda che mi frulla nella testa da parecchio tempo. E più che passano i mesi e più mi rimbomba nella testa!

Come mai?

Questo quesito è riferito a dei dati, basati su sondaggi. Anche ieri sera ho il visto il TG della 7 dell’ottimo Mentana e siccome era lunedì, sono arrivati i dati delle rilevazioni sul gradimento dei partiti.

Il PDL è dato al 26%. Come il PD il partito di cui Lei è Segretario.

Come mai?

Ed ecco di nuovo il dubbio. La domanda.

Le faccio un breve ragionamento: se quello che è successo e sta succedendo nel nostro paese, fosse successo in qualsiasi altro posto del mondo compreso il Botswana, le Isole Figi, il Kiribati, la Mongolia ed il Suriname le opposizione locali sarebbero date all’ 80- 85 %.

Come mai?

Si, come mai che qui da noi invece, nonostante le mignotte, gli scandali, le compravendite di deputati, i bunga bunga, l’avversione di Confindustria, della Chiesa, dei sindacati, come mai il suo che è il principale partito di opposizione non solo riesce ad arrivare a stento ad uno striminzito 26%, ma tesse e trama per cercare di avere in un’ipotetica maggioranza nientepopodimenoche l’ex delfino del mitico Forlani, lui il Pierferdinando della peggior specie della democrazia cristiana di una volta?

Come mai?

Sarà che siete anche voi ancorati alla sedia, che tramate con il vostro avversario per rimanere il più possibile al potere? Sarà che i D’Alema, i Veltroni (ma in Africa non ci va più?) i Franceschini, sono oramai incastonati negli scranni di Montecitorio finchè morte non li separi? Come mai non siete identificati chiaramente come la forza che potrà riportare questo povero paese tra gli stati democratici e liberali del mondo?

Già, come mai?

sabato 8 ottobre 2011

Ode a Silvio

L’onestà intellettuale del nostro faraone
sgombri il campo da ogni dubbio.
Che sia inverno o che ci sia il solleone
Egli soffre per noi ed esclama “Cribbio”!

Le agenzie di rating ci han colpito
ma lui impavido segue la sua linea
Quando ode criticar esclama “da che pulpito!”
e segue la sua politica beninea.

Lui ci fa in Europa padroneggiar
ci rende agli occhi stranieri forti e temerari
mentre i maligni sono sempre a favoleggiar
sul nostro pil con giudizi funerari!

Poveri illusi! Poveri ottusi!
Non sanno gli altri che noi abbiamo la risorsa
che mai col mal siamo collusi
che i nostri denar li abbiam celati nella sua borsa!

Di lui siamo fieri perché è di Milano
Lui è il nostro vanto terreno
Lui che è pronto per noi anche a mostrar l’ano
e come la botte, di buon vin è sempre pieno.

Lo attaccano senza senso ed intelletto
lo criticano perché pur vetusto e con la lonza
appare ai più men che un inetto
ma invece prende più di tutti la patonza.

In questi giorni amari e senza scocca
ha avuto un’idea illuminante!
Fonderà il partito della gnocca
e tromberà sempre più in stil stupefacente!

Perché l’età anagrafica per lui non conta
perché il signore di Arcore non ha età!
È un meraviglioso toro da monta
e gusta il femminino come un babà

Tutte le donne prone lo adorano (e qui non baro)
soltanto per la sua divina figura!
Lontana quindi l’idea che sia il soldo il loro faro
e quando s’uniscono a lui richiedan fattura.

E siccome il nuovo partito ha uno statuto
che è fatto a sua immagine che la sa lunga
è volato a Mosca a festeggiar il Putin forzuto
per consumar il bolscevico bunga bunga

mentre l’italica sua famiglia
in apparenza non ha più da desinar
tanto che molti non vedono da lustri manco 'na triglia!
Ma è inutile tentar di lesinar

soldi e stipendi da reali!
Il suo partito della gnocca
ci leverà da tutti i mali
donandoci maiale, filetti e vino in brocca!

Per secoli ancora il nettare trangugerèm
lontana quindi l’idea che accada il default!
Chimera chi pronostica il nostro requièm
e che i francesi pensino alle loro Renault!

Noi siamo saldi e compatti
ed insieme combatterem gli inetti!
Con i Lavitola farem col globo nuovi patti
ed il partito della gnocca acclamerà Regina la Minetti!

Viva viva il nostro sire
viva viva il suo magnifico mare di gnocca!
Ti donerem per sempre il suono delle nostre lire
ed il tuo nome per sempre avremo in bocca.

Con Putin, Tarantini e Cicchitto
non temerem il crudo inverno
e già sappiam che come d’acchitto
ci troveremo grazie a te uniti all’inferno!

venerdì 7 ottobre 2011

A Steve


Caro Steve

saperti partito da questo mondo che grazie a te è cresciuto molto, crea una sensazione di tristezza ed orgoglio insieme.

Sono entrato nel tuo Club da non molto e prima devo confessarti che quando ti vedevo mi apparivi un pò come un guru solitario che cercava di innalzarsi sopra tutti con un pizzico di superbia.

Ma quando sono entrato in contatto con le tue creazioni, tutto è cambiato ed ora ho finalmente la certezza che sia partito da questo pianeta, un Grande Pensatore Rivoluzionario.

La gioia mattutina nell'accendere la "tavoletta" mi dona la certezza che in fondo siamo veramente esseri meravigliosi e speciali, pensiero che invece quotidianamente, attraverso notizie di violenze, ricatti, odi razziali, tutto fango riversato contro la nostra dignità umana, vacilla pericolosamente.
Persone come te hanno cercato, riuscendoci, di lanciare il messaggio che in fondo la scintilla dell'ingegno, la saetta della novità, della scoperta, frecce nella faretra di pochi, sono lanciate nel buio per dire e dirci che tutto sommato possiamo fantasticare con la mente ed aprirci sempre più alla scoperta dell'Ignoto; ecco Steve perchè secondo me tu hai lasciato il Segno dell'Intelletto in questo mondo minato dall'imbecillità.

E ti ringrazio veramente di cuore promettendoti che in tempo breve proverò tutti i tuoi meravigliosi prodotti frutto del tuo Ingegno, me ne mancano pochi credimi!

Non voglio entrare nella retorica che tu giustamente detestavi.

E per suggellare questo momento storico in cui salutiamo un Grande, ho pensato di donarti l'arma migliore che tu ci hai sempre indicato come strumento per aumentare la nostra dignità: la Fantasia.

Ecco quindi come immagino di seguito il tuo arrivo nell'Ultima Meta!


Stammi bene Steve, ed ancora grazie di cuore!











giovedì 29 settembre 2011

Auguri!

Tanti auguri nano puttaniere

che con la patonza giochi tutte le sere!

75 anni sono tanti

ma continui ad avere tante amanti

che non ti amano per il tuo ardore da sire

ma solo per il tuo elargire

Pensa a quanti soffrono per le tue scapattelle

pensa che se andiamo all’estero ci deridono a crepapelle!

Pensa a quanti sognano come un cameo

di accompagnarti dentro il tuo mausoleo

Medita sulla tua lunga vita

passata a maneggiar denaro tra le dita.

In quest’ora importante e significativa

fai passare la tua idea vendicativa

contro giudici e giornalisti

(ad eccezion del prono Sallusti).

Hai sempre a te vicino

il piccolo ed insignificante Alfano Angelino;

sai che il tuo custode spaventa i bambini

per il suo viso morente, povero Ghedini!

Ma noi ti auguriamo ogni bene

ma anche che smetti di farci soffrir tante pene!

Ed abbiamo la speranza che con tanta fatigua

ti decida a far bagagli ed emigrar ad Antigua!

mercoledì 28 settembre 2011

Parole sante, cielline quindi sante!


"Nelle parole di Angelo Bagnasco non c'è la richiesta di farsi da parte nei confronti di Silvio."
Quello della Cei, ha affermato Formigoni, «è un messaggio indirizzato a quella persona e a milioni di altre. È indirizzato a tutti gli italiani e a tutti i cattolici».
Insomma «la Chiesa non entra dentro queste decisioni, ma indica gli atteggiamenti sbagliati e invita tutti a correggerli».

Caro il mio Formigone hai detto parole sante, cielline e quindi sante!

Tu dal tuo alto scranno lombardo hai la vera visione della politica, della vita, della Verità!

D'altronde fraintendimenti nella storia ce ne sono stati a bizzeffe.

Ricorderò alcuni degni di nota

1. Negli anni trenta fu famoso l'editto della chiesa locale che deprecava ad usare il nome Tornado ai cavalli soprattutto neri e stigmatizzava l'uso di maschere nere per gli uomini che perdevano l'identità.
Don Diego De La Vega dichiarò all'epoca che il vescovo non ce l'aveva espressamente con Zorro, ma la reprimenda era per tutti i cattolici di allora.

2. A Paperopoli in data imprecisata, l'allora parroco disse durante un'omelia che il cognome di una persona non doveva far riferimento alla professione. Paolino Paperino disse che il riferimento non era assolutamente accostabile a quello dell'idraulico di fiducia di suo zio Paperon de Paperoni, tal Giuseppe Tubi ma che la cosa era generica per tutti.

3. A Napoli nel 1880 il parroco tuonò contro chi cantava a squarciagola perchè il suono soffocava quello delle campane. Marcellino Caruso dichiarò che questo malcontento non riguardava il figlio Enrico che provava le arie per i suoi spettacoli, ma era diretta a tutti perchè non vi era casa dove qualcuno non fischiettasse un motivo.

Hai proprio ragione Vate Formigone! Quello del Card. Bagnasco è stato un discorso generico per tutti noi!

Mi sorge anche spontanea una domanda: il ritmo del tuo accostarti al Sacramento della Confessione è giornaliero o qualcosa di più?

Freddura, brrrr che freddura!!!


All'età di 99 anni è morto J.R. Simplot il re delle patatine fritte la cui azienda rifornisce le principali catene di fast food da McDonald's a Burger.
Quale riconoscimento alla sua attività imprenditoriale, sarà sepolto assieme a delle patatine.



E' anche morto Enzo Mirigliani storico organizzatore dell'elezione di Miss Italia.

Non si capisce perchè alla notizia, giunta quasi simultaneamente con la precedente, ci sia stato un fuggi fuggi generale da parte di tutte le partecipanti ai suoi concorsi....