Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 9 settembre 2020
Travaglio!
martedì 8 settembre 2020
Che succede?
Oh qui andremo sul difficile, eh? Non vorrei essere frainteso, manipolato, interpretato ad minchiam. Non si tratta, questa è la premessa, di innamoramento, di sfasamento da teenager, no, no, qui travalico il subdolo per entrare nel karma delle sensazioni ancestrali, alle fameliche voglie innate di bello, dove bello è bello, filosoficamente parlando.
E allora che succede? Sono sconsideratamente affascinato da un'attrice, Maggie Civantos, per ragioni slegate dalla bellezza terrena, corporea, arduamente svolazzante verso l'inconscio, l'ignoto, l'impalpabile.
Intelligenza, estromissione dai rituali atavici del nulla, riservatezza, gentilezza, voglia di vivere succosamente, capacità professionale, rifiuto di tutto quanto serve al circo, segretezza del proprio modus operandi. E la frittata è fatta! Maggie è una dea che dell'arte cinematografico ha fatto un modo per librarsi in tutta la sua parsimoniosa bellezza, mai ondivaga, sempre tutelata e studiata - e sarebbe un peccato che tutto ciò fosse meditato a tavolino ma ci può stare - in grado di differenziarsi dalla marmaglia oramai tendente al decotto. Perché sempre ed in ogni dove ci vuole testa e polmoni saldi, la scivolosità popolare è sempre in agguato, al fine di avviluppare fagocitando nel gossip insulso.
Maggie non è così, detesta apparire e farsi riprendere nella vita privata. Un cammeo vivente di una che sa di poter lasciare un segno, colmare quel gap delle nuove generazioni apparentemente incolmabile, occupare vastità lasciate da belle persone oramai scomparse, alla Audrey per intenderci.
Ho bisogno di queste figure per rigenerarmi nello spirito, necessito di un Boss trasposto nel cinema! Ardo cercare la semplicità nell'arte, la sagacia, il nettare degli dei insostituibile ingrediente per sognare con i movies. Maggie lo sa fare alla grande. E tra parentesi, è pure gnocca! Ops!
Bastardevoli
lunedì 7 settembre 2020
Tutto ad un tratto!
Giornate di fine estate, le solite di fine estate, con l'apporto però della novità, tremenda, di Covid.
Succede ad esempio che durante la classica giornata salutante l'estate, qualcosa nelle fauci si muova, un impercettibile, insospettabile quasi furtivo segnale durante il deglutire, e tu, corroborato dalla porchetta, ammaliato dal Chianti, gli dai poco peso, pensi "la solita catena - dolore in gola, raffreddore, tosse catarrosa - e lì per lì il gioco pare funzioni, ti rifugi nel caldo e nell'aria condizionata - mannaggia - e la giornata trascorre spensierata ma con quel segnale, innocuo, apparentemente innocuo. Perché arrivata la notte s'accende, arde, si staglia un enorme campanello turgido, lucente, dinoccolante un altisonante scampanellio, che ti porta ad allargare le pupille, le sopracciglia, il mento, la fronte, cazzo! E se fosse lui? La domanda sparata a velocità ultrasonica rimbomba dentro tutto te stesso, ma sono le tre di notte dove kavolo vuoi andare, il pensiero galoppa con sfrontata celerità, ti appare in un battibaleno la vita davanti, quella filosofia del "tanto capita tutto agli altri" che è sconcezza intellettuale, perché gli altri siamo noi, asinaccio!
Rigurgiti mnemonici, aria calda dalle nari, spossatezza, tosse, la gola sicuramente arrossata - e se fosse lui, cribbio, non può essere lui - ti dici accidentando tutto il globo terracqueo, ansia oltre ogni limite, ausculto della tosse, della temperatura praticamente live ad minchiam, gli altri ti osservano notando quel non so aprente la strada a due opzioni - si è fatto qualcosa in vena o è andato definitivamente fuori di cabina - e t'accorgi di iniziare a cedere, spegnendoti perché, sembrerebbe, hai un pochetto di temperatura, ma poi controllando ti accorgi di non averne, la psiche invece galoppa e notando che gli altri attorno a te sono ancora in estate, inizi a desiderare il maglioncino. La giornata di ieri poi è stata troppo spossante, visto che ho accettato di andare in spiaggia! Sole e mare, cervello in ansia, sparisce il dolore ad inghiottire, arriva la tosse, pesante, potrebbe essere un raffreddamento, vallo a capire sotto l'ombrellone, la febbre non c'è, allora dai vai avanti, sfancula il destino e torna te stesso! Facile a dirsi.