sabato 25 luglio 2020

Dialoghi interni


Ah beh dai su non iniziare! Non fare quello che appena lo toccano nel suo, dimentica gli alti discorsi, gli ideali retti e difesi sempre a spada tratta!

Ma non voglio sminuire nulla, sto solo dicendo che stamani sono andato a Lerici e non ci tornerò più! 

Ah ma allora ci sei rimasto male!

Più che male, incazzato! L’app per prenotare che funziona alla sta’fava, divieti ovunque, tipo le due corsie distinte per camminare, il divieto di fumo in spiaggia. È lì che mi è sorto il vaffanculo!

Ma il distanziamento sociale, le regole tanto declamate? E poi è giusto non fumare in spiaggia perché infastidisci i vicini! Han fatto bene!

Esigo la mia libertà ovunque anche in spiaggia e non mi va di passare per un appestato. E se non posso fumare neanche all’aria aperta allora che chiudano le tabaccherie e dichiarino il fumo fuori legge. Fino allora io all’aria aperta fumo e fumerò.

Ma allora il ben parlare delle regole? Ovvietà fino a quando non ti vengono a toccare il tuo orticello.

All’aria aperta non esiste il fumo passivo e pertanto sono solo caxxi miei. Vietare il fumo in spiaggia è solo un modo per verniciare di bianco la facciata. Che pensino al collettore degli scarichi e a quante volte si rompe riversando merda in mare! E se il sindaco di Lerici deve fare delle limitazioni, che faccia esporre nei ristoranti il divieto di mangiare la pizza col cappuccino, o di mettere il ketchup sugli spaghetti con le vongole!!

Certo che ti sei incazzato alla grande!

Certo, per di più non ho trovato nemmeno un posto per bagnarmi e mi sono rotto, torno a casa e mi rimetterò in mutande (cit.) 

E qui apriamo l’altro versante, vero?

Si lo apriamo! Perché mi fa incazzare non poter andare al mare di casa mia e sentire tanti spiaggiati con l’erremoscia e con i diminutivi ad minchiam tipo “etta”! 

Ah ecco la xenofobia!

No, non è xenofobia! È che non voglio più farmi prendere per il culo! Rovescia le coste e metti il mare là da loro per assurdo! Pensi che noi tramutati in padani non soffriremmo le pene dell’inferno per trovare un pertugio marino? Io sono nato qui! È colpa mia? Se non lo è ritengo di avere la precedenza datami dall’anagrafe! 

Ma il turismo muove l’economia! 

Questa è un’altra cazzata! Il turismo è certamente da agevolare ma, per proteggere le bellezze dei luoghi, va regolamentato, rispettando gli indigeni.

Tornaconto

Un paio di ciofale! Ma ti pare normale che per stare tranquillo d’estate debba andare a Pavia?

Tipico pensiero ligure!

Ligure o non ligure finché vincerà il denaro non ci sarà scampo per nessuno!

L’acqua era fredda?

Mavaff...!

Non è nulla!



Spiace leggere notizie di questo genere, soprattutto per uno come lui che ha gestito al meglio la crisi pandemica! Naturalmente aspettiamo l’esito delle indagini, nessuno è colpevole fino all’ultimo grado di giustizia (si dice così per apparire democratici e liberi, ma da come si mise la mascherina quella volta, almeno un sospetto di inettitudine mi sorse in core)

Come un gatto attaccato ai maroni




L'acerrimo nemico stravince a Bruxelles e tu, rosicando oltremodo, forse ancora di più del Cazzaro, che t'inventi col giornale guidato dalla tua Confindustria? 
Semplice: cerchi uno spiraglio, un pertugio in grado di riportare quella tensione che un domani chissà, e per questo stai accendendo ceri e lumini a nastro, potrebbe portare finalmente alla tanto agognata crisi, per riportare la tua associazione al centro del tavolo, in attesa del taglio dell'immensa torta in arrivo il prossimo anno da Bruxelles. 
E allora il RancoBonomi spara il titolone, mettendo in bocca al ministro dell'economia il dubbio che la cassa comune cominci a scricchiolare e di conseguenza il famigerato Mes, essenziale. 
Ma a RancoBonomi non gliene frega nulla sia del Mes e della ipotizzata crisi di liquidità statale. Sa bene infatti che quel prestito è il ganglio scatenante l'ira dei pentastellati e, conseguentemente, i marosi tra loro ed il PD. 
RancoBonomi usa quindi la stessa tattica degli anni passati, tanto rimpianti da tipi come lui, dove tutto appariva libero da scelte e decisioni, ed invece solo pochi potentati, supportati dai giornaloni dell'epoca che poi sono gli stessi di oggi anche se molto depotenziati, ci indicavano la rotta da seguire, agguantando il malloppo e lanciando brioche a noi babbani. In pratica il sistema tecno-pluto-rapto-finaziario, bignamicamente per quelli alla bonomi per intenderci.

venerdì 24 luglio 2020

Il SAM del Cazzaro



Mare montano



Da ex ministra dell’istruzione (stimolo per dirigere un laboratorio di meccanica quantistica) la Fedeli ci ammalia con questo post di per sé profondo, pregno di speranza. Il fatto che l’Afganistan non abbia sbocchi al mare è secondario, come la sua preparazione, simile a quella del Bomba che la scelse per illuminare le menti delle nuove generazioni.

Ancora il 2 agosto



Di cani rognosi ne abbiamo avuti tanti, purtroppo, nell'italica storia più o meno recente. Ma costui li batteva tutti. Dalle carte segrete emerge che il giorno prima della strage alla stazione di Bologna, questo bastardo venerabile dei miei coglioni consegnò un milione di dollari ai Nar di fascista memoria, prima tranche dei cinque complessivi che servirono ad alimentare la famigerata strategia della tensione. Emergono altri nomi, da quelli dei fascisti, alcuni tornati in libertà non si sa perché, al fido Ortolani, che bruci anche lui nelle fiamme eterne, per arrivare a quello di Federico Umberto Amato, ex capo degli affari riservati del ministero degli interni e, udite udite, uomo della Cia. 
Già la Cia, e poi il banco Ambrosiano e gli 85 morti dilaniati dalla bomba fascista. Ci dovremmo fermare tutti a riflettere su questa vicenda, ancor più perché tra non molto, il 2 agosto ricorrerà l'ennesimo anniversario, infarcito e beffeggiato dalle solite parole di circostanza, ormai eclatanti prese per il culo per parenti e vittime. 
Quello che ancor più dovrebbe essere chiaro, limpido, alla portata di tutti è quel malefico elenco degli iscritti alla famigerata P2, orchestrata dal bastardo per fortuna scomparso. Che dire: sfogliate l'elenco e tra un Calvi e un Sindona, arriverete a "lui", tessera numero 625, che stanno tentando nuovamente di riabilitare, perché tanto buono, saggio e padre nobile!  
Il burattinaio foraggiante stragi aleggia ancora nelle occulte nicchie del perverso potere di stampo fascista. Una nazione libera si dovrebbe ripulire dei tanti, troppi, cospiratori che continuano ad infestarla con trame ottenebranti la ragione. Finché non si comprenderà pienamente la porcilaia che infestò le istituzioni non si potrà parlare di democrazia e, soprattutto, di rispetto doveroso alla memoria delle vittime, assassinate per mano fascista e piduista. Stessa brodaglia, appunto. 

giovedì 23 luglio 2020

Nella quotidianità



No, tranquilli, non è capitato a me! 
Riflettevo però su questa foto: prendi un treno, qualsiasi, perché egli è famoso per la tirchiaggine, entri in un vagone, dai una sbirciatina al manifesto, una chitarra, guardi il passeggero, lo riguardi - mi ricorda qualcuno - ma vuoi davvero dire che sia lui - o è un sosia o è lui - e poi, d'un lampo, ti rendi conto di essere a pochi, pochissimi metri da un'architrave della Musica, si è proprio lui, e non vi dico chi è perché se non lo conoscete, vi prego, chiudete il post. 
Non so fra mille anni, ammesso che il pianeta esista ancora; sicuramente nei secoli a venire egli sarà ricordato, continueranno ad aleggiare in molti lobi le sue note e quelle del suo gruppo, destinato al firmamento dell'immortalità.
In quella cervice infatti, nacque tanti anni fa una musica originale, un qualcosa che stupendamente ha consentito a tutti i fruitori di usarne per quello stato brado a fantasia ed immaginazione essenziale per accostarsi all'abbeveratoio scrigno di emozioni, motore vitale per rendere particolarmente frizzantino ogni aspetto della propria esistenza. Ciuff! Ciuff!