mercoledì 14 agosto 2019

Senza barriere



Diradare


Parola d’ordine: diradare. La nebbia ai tristi incolti piovigginando sale, la bussola gira impazzita, nessuno accende un faro, un fuoco. S’assiste impotenti ad un’uggiosa sequela di rimescolamenti, di subitanei riaffioramenti da melme tombali, le sinapsi faticano ad emergere, le poche stridulano tanto sono arrugginite.
La nebbia ai tristi incolti piovigginando sale: mentre ricordiamo le vittime del crollo del ponte Morandi, ci dicono che il dividendo di Atlantia è stato di circa 300 milioni, rimpinguanti tasche già stracolme di silenziosi soci, portandoci a ricordare pure che come domani, Ferragosto, un anno fa si svolse lo stesso una festa già organizzata dall’United Color of Riccastron, come a dire che, al di là della quarantina di vittime, l’importante è che continui immarcescibile il flusso di denaro strappato alla collettività da concessioni capestro fatte da ribaldi senza storia né dignità.
Ed in politica ancor di più sale la nebbia, necessitando un diradar maggiore per vedere, impotenti, il ritorno di chi non accetta il giusto anonimato, avendo depredato ideali, per proporre accordi inauditi, spiazzanti, allucinogeni, tipo la Boschi e la Taverna insieme a progettar decreti, altro che il lupo e l’agnello, estikazzi! E poi quella frase infingarda, storpiante umori e beltà, affossante qualsivoglia tentativo di andar dietro a speranze per lo più inesistenti: “per il bene del paese!” Ma vaffanculo! Il bene del paese? Quale paese? Quale bene? Sul Bisunto del Po stan piovendo apprezzamenti d’ogni tipologia, a partire da quel signore, si fa per dire, danaroso che vorrebbe spazzare via pietre e marmi per edificare in ogni dove hotel per megariccastri, dando lavoro a sottomessi, spargendo fobie attorno a libri e cultura, già la cultura mai tanto bistrattata come oggi. Ed infine il Bibitaro, spaesato come quel conducente di bus al capolinea nel suo primo giorno di lavoro, insicuro sul da farsi, in balia di marosi sempre più schiumanti. Diradare nebbie, restare concentrati su pochi obbiettivi, allontanando salme vaganti per una pulizia globale di meandri da troppo tempo insalubri. Per il bene vero della nazione, per il rispetto alle vittime dell’attuale cultura lucrosa.

martedì 13 agosto 2019

Asso di briscola!



Da animale politico qual è, cala l’asso di briscola, accettando la riduzione dei parlamentari, solo ed unicamente per non far rientrare in gioco il già Anonimo Rignanese. Fuori tempo massimo, lasciando aperta la crisi, propone il taglio per puro ed esclusivo compiacimento degli elettori. Non avrebbe potuto accettare infatti che una tale proposta rimanesse in mano al Grullo e al Bibitaro. Tutto ora finisce nelle mani di Gatto Silvestro il quale, tra un pofferbacco e l’altro, sognava un agosto sicuramente diverso, nelle spiagge deserte a tirar conchiglie in acqua, sempre in giacca e cravatta naturalmente!

Legale disappunto


“procederemo per tutte le vie legali possibili, compresa la Corte di Strasburgo. Faremo tutto quello che di legale è possibile fare".

Chiaro sia che la morte di chiunque va rispettata in toto. Leggere però questa dichiarazione da parte della famiglia Piscitelli, in merito all’assassinio di Fabrizio, conosciuto come Diabolik e capo ultras laziale, e al relativo divieto di far svolgere esequie pubbliche, provoca una foruncolosi catatonica. Parole quali legalità infatti non andrebbero sparse in aere senza le dovute controindicazioni, tipo gestione di narcotraffico, ideali nazifascisti ed altre affinità. Con tutto il rispetto per la dipartita, naturalmente.

Un ritorno insperato



Mentre sto ripassando il canto per domani sera (una mattina mi son svegliato...) per accogliere in piazza del Bastione Capitan Codardo, giunge la notiziola che, contrariamente a quanto annunciato spavaldamente dalla spiaggia Bamboccione con il rosario in mano, il Bisunto del Po non potrà sganciarsi dal fetido e ventennale abbraccio con il Sarcofago Erotomane, che la dice lunga sulla libertà d’azione del Collezionista di divise. Probabilmente nella notte gli ambasciatori alla Letta del malefico gli avranno fatto una proposta irrinunciabile, tipica di chi almeno fino al 1994 ha elargito tangenti alla mafia. E questa unione abbasserà di almeno 5-6 punti l’attuale plebiscito della marmaglia nei suoi confronti. Il che farebbe ben sperare anche se qui ad Alloccalia la maggioranza al tempo credette alla parentela egizia di una minorenne. Quello che da subito serve è una degna opposizione con contro fiocchi, in grado di stanare lo Spiaggiato, visto che le tv commerciali e gran parte di quelle del servizio pubblico saranno vergognosamente prone ai suoi voleri. La battaglia sarà dura ma chi si estranea dalla lotta... 
Oliate le corde vocali per ricevere degnamente il Cazzaro domani! (Si è vero eravamo alleati, ma l’abbiamo depotenziato, imbrigliato, sbagliando clamorosamente su leggi vergognose per mano di un prossimo futuro Bibitaro. Non è riuscito però a farne approvare altre tipo l’autonomia delle regioni più ricche, legge questa avviata ai tempi di Zzzz Gentiloni. Ora che potrebbe avere un’autostrada davanti va combattuto senza tentennamenti, per salvare la democrazia)

In ricordo



Hai combattuto fieramente l’infausta battaglia, sfottendo il bastardo invincibile, affrontandolo con quella dignità propria delle belle persone. Ti sia soffice la terra. Riposa in pace.

Spariti!


È bastato un solo giorno, solo ventiquattr’ore e sono spariti: dopo la grande idea peracchiniana d’installare i raccoglitori della differenziata, lunga vita al Sindaco, stamani uscendo di casa ne ho notato l’assenza, la mancanza dei loro versi che sembravano delle stridule risate quasi a dire “guarda quest’imbelle che va al lavoro!”, quasi degli sfottò di questi oramai abituali commensali di rifiuti sul tetto delle auto. Sono scomparsi i gabbiani, non ci sono più! Rimangono solo gli imbecilli che continuano a mettere i sacchetti dentro i bidoncini alle fermate del bus, più difficili da estirpare e con meno cervello di ratti e gabbiani.