Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 14 gennaio 2018
Due risate
Cerchiamo di sorridere un po' per alleviarci vicendevolmente le sofferenze che molti insani e loschi figuri, arrecano quotidianamente alla società!
Su Amazon è apparsa questa vendita:
Leggete qui sotto i commenti degli utenti e sono certo che riderete di gusto!
Su Amazon si può comprare di tutto: dalle graffette alle macchine industriali per fare i biscotti: Jeff Bezos, il CEO della società, pensa che un giorno la sua azienda potrà vendere praticamente qualsiasi cosa, e a qualsiasi prezzo. Per ora, però, i prodotti molto (molto) costosi venduti da Amazon si vendono raramente e diventano talvolta lo spunto per i clienti per scrivere recensioni fantasiose, divertenti e inutili. Ultimamente è successo con un proiettore Sony ultra HD (4k) che promette meraviglie e viene via al prezzo di quasi 17.700 euro. Vincendo le nostre riserve sui commenti off topic, e forse anche per espiare, abbiamo letto e scelto alcune delle recensioni pubblicate nella pagina del proiettore per farsi un’idea (e due risate).
Memento
sabato 13 gennaio 2018
All’Ikea
Differenze informative
Invece sul loro Segretario, impegnato a sussurrare nelle orecchie dell'editore di Repubblica decreti trasformanti banche, per fargli guadagnare in una settimana 600mila euro, nulla di nulla! Solo silenzio e ridimensionamento della notizia, sul modello della mai dimenticata agenzia Tass.
Ottimo articolo
sabato 13/01/2018
L’incandidabile (non) presidente fantasma
di Enzo Marzo
Ora è ufficiale. Berlusconi ha reso noto il simbolo elettorale di Forza Italia. Ci sarà il suo nome e la scritta PRESIDENTE, anche se incandidabile. Presidente, poi, di che non si sa. Certamente non di Forza Italia, di cui fu presidente solo fino al 2008. Ritornò a essere presidente nel 2009, ma del “Partito delle libertà”, che si spaccò e scomparve però nel 2013. Da allora è risorta Forza Italia, che non si è mai riunita in congresso e di cui Berlusconi non è presidente, semmai il padrone.
La democrazia in Forza Italia, fin dalla sua fondazione nel 1994, è un fantasma marcio. Il partito in 24 anni ha celebrato solo due congressi, di cui l’ultimo nel 2004. Lo statuto del partito, pubblicato sul sito ufficiale, prevede: (Art. 19) “Il Presidente del Movimento Politico Forza Italia è eletto dal Congresso Nazionale secondo le modalità previste da apposito Regolamento. Resta in carica 3 anni e può essere rieletto”. Carta straccia. Sono trascorsi quattro anni: nessun Congresso, nessun presidente di Forza Italia. Peraltro lo stesso sito ufficiale, quando si occupa degli organi statutari riporta soltanto i coordinatori e i comitati regionali, ma non ha traccia né della presidenza né di altri vertici. Solo un sistema politico profondamente marcio come il nostro può tollerare la partecipazione alla competizione elettorale (finanziata pubblicamente) di un simile partito antidemocratico. Non si può fare legittimamente un confronto nemmeno con Kim Jong-un, che è sì anch’egli “presidente eterno”, ma almeno 19 mesi fa ha celebrato un Congresso con 3 mila delegati. E si è fatto in qualche modo legittimare. E in più non risulta che il dittatore nordcoreano abbia mai frodato lo Stato o comprato un deputato dell’opposizione. Tutto ciò non ci scandalizza, conosciamo da sempre Berlusconi e gli altri pregiudicati (il colluso con la mafia Dell’Utri, e Previti, corruttore di magistrati per conto di Berlusconi) che hanno fondato Forza Italia. Ci preoccupa semmai moltissimo l’intorpidimento dell’opinione pubblica manipolata dalla pressoché totalità dell’informazione, compresa quella pubblica, e l’indifferentismo e l’amnesia dilaganti. Nonché l’ignoranza dei giovani che chissà se sanno qualcosa di questo novello Cincinnato dal passato vergognoso. Eppure patiscono sulla loro pelle il suo malgoverno e le conseguenze della violazione continua delle regole che ha distrutto lo stato di diritto, fatto dilagare a tutti i livelli della classe politica e della società civile nuovi costumi impregnati di corruzione. E adesso arriva la truffa sfacciata. Berlusconi, l’incandidabile, appare nel logo elettorale: “Una mossa da due milioni di voti”, non si sono vergognati di affermare i suoi. Come se esistesse un presidente (che come abbiamo visto, non c’è), come se Berlusconi potesse correre al pari degli altri candidati, perfino come se potesse tornare a Palazzo Chigi. Ma così non è, non è più possibile dopo la condanna definitiva e gli effetti della Severino.
Quindi, giocando sull’equivoco presidente del Consiglio-presidente di Forza Italia, il caro Berlusconi non perde il vizio e, frodatore qual è stato, spera così di far fessi gli elettori e occultar loro che è incandidabile, cacciato dal Senato perché, dopo esser stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, il 1º agosto 2013 è stato condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita, creazione di fondi neri. Mesi dopo gli è stata irrogata la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per due anni. Da quel momento, tutti, Napolitano e Renzi in testa (le loro gravissime responsabilità sono indelebili), hanno fatto di tutto per cancellare la sue malefatte e riabilitare questa nobile figura di statista, che ora non potendosi “ripresentare” si “presenta” come esperto giocatore delle tre carte.
*Testo pubblicato su www.criticaliberale.it
Lo sapevano tutti!
Mai mescolare affetti, emozioni con ribaldi. Eppure dal 20 febbraio 1986 ho dovuto, con pazienza inaudita, convivere con questa dicotomia: il cuore da una parte, il ribrezzo politico dall'altro.
Prese il Milan che stava per fallire e lo portò sul tetto del mondo. Lo fece soprattutto per una questione d'immagine; la Squadra gli donò negli anni un 6% e forse più di consenso. Ma il Ribaldo è da sempre un trafficone, uno che porta capitali nei paradisi fiscali, che ha sfruttato la politica per i suoi porci comodi.
Ed ora, leggo sul Secolo XIX, arriva il bello, quello che in ogni bar italiano che si rispetti era una certezza dalla scorsa estate: il pagamento cinese di oltre 700 milioni di euro per rilevare il Milan, parrebbe essere infradiciato da riciclaggio di denaro.
Una tegola enorme sulla bandiera rossonera, che apre scenari apocalittici. L'ometto miliardario è accusato di aver intascato soldoni di provenienza illecita.
L'acquisto cinese della società aveva destato sospetti su un'infinita schiera di normodotati: il cinesino muto, di cui non si conosceva nulla, spuntato da un cavolo, staccante un mega assegno coperto da soldi misteriosi, era ed è una doccia fredda, gelata. Dietro intravedemmo lui, il cinese meneghino ricompattato dalla chirurgia estetica, con il sorriso artefatto e sembianze tanatologiche, quel suo ghigno presagente sciagure, per noi, le solite promesse da brigante incallito come una delle ultime, la riforma delle tasse con un'unica percentuale di prelievo, la flat tax; lui, si proprio lui, che insegna a noi come pagare le tasse, rappresenta il fondo del barile. Non abbiamo bisogno d'altro, non ci serve nulla di più.
Ma il cuore sportivo sanguina per questo viale del tramonto da troppo tempo annunciato! I colori sono patrimonio universale, ognuno di noi sogna altri allori per la sua compagine preferita. Il vedersi mescolare intrighi affaristici e beltà pallonare di parte, duole più di riveder l'Ingannatore Seriale nuovamente al comando, beffardamente, ignominiosamente, lucrosamente.
Quello che oltremodo m'addolora in questo frangente già lacrimante, è la certezza che molti, troppi, lo stiano ancora ad ascoltare, come allocchi impenitenti! Capisco la percentuali di evasori compulsivi che da sempre a lui si riferiscono, e che sono anch'essi troppi, vergognosamente troppi. Ma chi non ha denari nascosti in isolette anonime, come può abboccare ancora oggi alle parole di un lestofante di tali dimensioni come è stato, è attualmente, e sarà nel futuro, il Pregiudicato trasformatosi in nuovo che avanza, auto affibbiatosi pure il titolo di Presidente sulle prossime schede elettorali pur non potendolo fare, giustamente, essendo già stato condannato definitivamente per evasione fiscale?
Come cazzo fanno a credergli? Che siano tutti tifosi rossoneri?
Aaaaargh!




