Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 9 dicembre 2017
Tutto va storto madama la marchesa?
Ci sono giorni, periodi, in cui tutto sembra andare per il verso storto: sono dentro ad uno di questi da circa un mese; ho la sensazione che qualcuno in regia abbia deciso che fosse il mio turno, chissà forse per saggiarne pazienza e padronanza di sé. E allora il mattino inizia con una centrata di spigoli con mignoli, varie tibie, cadute dal comodino di oggetti solo in apparenza inanimati, inciampi nel tappeto raggrinzatosi per l'occasione.
Quando accade tutto questo, la mia filosofia è solo una: cercare di far finta di niente, quasi che gli accadimenti non influiscano più di tanto nella psiche.
Mi domando però se questi momentanei accanimenti entrino in case nobili, di politici, di capitani d'industria, di cardinali. Insomma della nobiltà fasciante il paese. Sarebbe bello sapere la verità al riguardo: non è che le giornate storte siano solo ad uso e consumo del popolino?
Precisazione storica
Sarebbe così apparentemente semplice narrare, per cercare di rinsavirli, la storia a quei giovani senza ideali, ma convinti di averne, di Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio Cervi oppure raccontare loro di S.Anna di Stazzema, di Marzabotto e paesi limitrofi, dove persero la vita, assassinati dai nazisti con la collaborazione dei repubblichini, dalle mille alle tremila persone, compreso bambini che furono lanciati in aria e colpiti con scherno dai loro carnefici, per insufflare in quelle povere teste almeno il dubbio, il sospetto che qualcosa del tramandato a loro da psichici invertebrati, risulti essere non propriamente veritiero.
Ma se non bastasse questo, se questi imbelli continuassero nel loro tentativo di riabilitare ciò che fu causa di bagni di sangue, di mistificazione, di odio, di illiberalità sappiano costoro che, personalmente, sono pronto a scendere in piazza per difendere la memoria e le gesta di chi tentò d'arginare ideali di morte a prezzo della propria vita, di cui dobbiamo necessariamente continuare a parlare per evitarne la nefasta replica, insultante l'intera umanità.
A me personalmente non importa infatti nulla di revisionismo storico, di ammorbidenti vari, di tentativi riabilitativi, di cazzo di paludi trasformate in campi coltivati, delle idiozie del tipo "quando c'era lui": il fascismo fu un inaudito periodo storico di violenza e di privazione della libertà di pensiero. E coloro che con un pacco di pasta e uno spumante in dono ad indigenti, tentano di rivestirlo di onorabilità, a loro "democraticamente" consiglio di non emergere troppo dalla melma in cui detti ideali sono stati giustamente conficcati dalla fiera e potente Resistenza, mai sopita né archiviata perché proprio il suo ricordo e il suo valore anche oggi consentono di monitorare, d'osservare eventuali miasmi di ritorno, bloccandone alla fonte ignobili rigurgiti, attraverso la rievocazione di atrocità storiche, incontrovertibili, senza pietismi né accordi di sorta nel caso in cui chi dovrebbe comprendere, non comprenda.
Ma se non bastasse questo, se questi imbelli continuassero nel loro tentativo di riabilitare ciò che fu causa di bagni di sangue, di mistificazione, di odio, di illiberalità sappiano costoro che, personalmente, sono pronto a scendere in piazza per difendere la memoria e le gesta di chi tentò d'arginare ideali di morte a prezzo della propria vita, di cui dobbiamo necessariamente continuare a parlare per evitarne la nefasta replica, insultante l'intera umanità.
A me personalmente non importa infatti nulla di revisionismo storico, di ammorbidenti vari, di tentativi riabilitativi, di cazzo di paludi trasformate in campi coltivati, delle idiozie del tipo "quando c'era lui": il fascismo fu un inaudito periodo storico di violenza e di privazione della libertà di pensiero. E coloro che con un pacco di pasta e uno spumante in dono ad indigenti, tentano di rivestirlo di onorabilità, a loro "democraticamente" consiglio di non emergere troppo dalla melma in cui detti ideali sono stati giustamente conficcati dalla fiera e potente Resistenza, mai sopita né archiviata perché proprio il suo ricordo e il suo valore anche oggi consentono di monitorare, d'osservare eventuali miasmi di ritorno, bloccandone alla fonte ignobili rigurgiti, attraverso la rievocazione di atrocità storiche, incontrovertibili, senza pietismi né accordi di sorta nel caso in cui chi dovrebbe comprendere, non comprenda.
venerdì 8 dicembre 2017
Roma6
Quanto pagherei per sapere cosa realmente fanno, oltre ad infiascare tutto il giorno, I suppose...
The Number One
Non avevo intenzione di andarci, ma il desiderio di incontrarlo ha prevalso. E allora sono andato a Piazza di Spagna per partecipare all’incontro con il Papa che ogni anno per l’Immacolata rende omaggio alla Vergine appunto in quella meravigliosa piazza.
Ci sono state alcune cose abbastanza urticanti che ho notato prima dell’arrivo del Pontefice. Ne riparleremo domani.
Per ora vi basti vedere chi, subito dopo il termine della funzione è scesa in piazza, abita lì! Come se lo possa permettere non lo so, anzi si... comunque: guardate chi ho cuccato a farsi i selfie con un giovane per attirare l’attenzione... roba da matti! Pazzesco!
Roma5
Uno dei luoghi più tenebrosi d’Italia: qui in piazza di S.Lorenzo in Lucina, al quarto piano, c’era l’ufficio di Mefistofele, al secolo Giulio Andreotti...brrrr!!!
Roma4
La chiesa dei misteri: Sant’Apollinare, con la sepoltura di Renatino De Pedis, la banda della Magliana... la povera Emanuela Orlandi che qui veniva a pregare per poi entrare nell’istituto musicale, dove fu vista l’ultima volta...
Roma3
Non c’è mai nessuno in questa cittadina! A pranzo andrò a casa Scajola dove mi farò pure la doccia. Tanto lui non lo sa che è sua...
Iscriviti a:
Post (Atom)