giovedì 9 marzo 2017

Ecco la distruttrice!



Guardatela. 
Se un giorno lontano qualcuno si chiederà il motivo del perché negli Stati Uniti vi sia una massa di persone convinte che la Terra sia al centro dell'universo, ciò scaturisce da questo personaggetto (cit.) al secolo Betsy DeVos, ministro della pubblica istruzione nell'amministrazione retta dal gran debitore, gran lupo mannaro (cit.) Trump.
Furio Colombo nel suo ultimo libro la recensisce cosi:

Il travestimento è costituzionale e, all’apparenza, persino liberal: a ciascuna famiglia, anche povera, deve essere dato il diritto di scegliere la scuola che vuole, attraverso un voucher che copra tutte le spese di un istituto privato. Secondo la donna, le scuole ben costruite, bene organizzate, con trasporti facili e orari adatti alle persone che lavorano, sono cristiane, quasi sempre evangeliche e fondamentaliste; insegnano il creazionismo e la politica giusta: la grazia corrisponde al merito, che corrisponde al guadagno, che corrisponde al posto che ciascuno si conquista che non è di masse o di popoli ma di individui in competizione. Come per la grazia, ciascuno vince da solo e da solo difende il suo privilegio e la sua ricchezza, liberando lo spazio sociale dalla superstizione del welfare. Se aiuti i poveri, resteranno sempre poveri.

Capito la redentrice?
Tutti alle scuole private, anche i poveri grazie ai buoni scuola, solo apparentemente benefici.
Un'istruzione cristiana, pregna di creazionismo, per una massa di futuri allocchi, dediti alla competizione per emergere, disdegnando quella parità sociale, messa al bando dal trumpismo, un male oscuro di tutto il pianeta. 
La ricchezza come unico parametro di realizzazione. La ricchezza trasformata in talento, in un pianeta al centro di tutto, creato per un bene superiore. 
Ci può stare il Creatore ci mancherebbe! Ognuno però deve credervici in libertà non attraverso un lavaggio mentale da medioevo. Anche perché il passaggio al male più grande, ovvero il tradizionalismo becero, è un nonnulla.
Menti malate, in ogni religione, riacquisteranno visibilità, potere. L'egocentrismo mescolato al deismo è una miscela esplosiva. Basta guardarsi attorno per convincersene.



Dixit


"Dal Lingotto deve partire un nuovo inizio"

(Piero Fassino - 68 anni in politica dal 1975 - deputato in 5 legislature - due volte Ex sindaco di Torino - ex ministro di grazia e giustizia/del commercio estero)

Ehi! Dico a te!


Ehi tu! Si, dico a te!
Che fai questo fine settimana?
Hai voucher che ti avanzano, sei allarmato per le notizie provenienti dalla magistratura?
Sei dubbioso perché dando la mancetta degli 80 euro, per recuperare i fondi abbiamo tagliato i fondi sociali e le regioni hanno tolto 50 milioni ai disabili non autosufficienti e alle loro famiglie?

Sei in ansia per il fondo delle politiche sociali passato da 311 a 99 milioni (-67%)?
Credi che i 400 euro stanziati dal nostro ministro del lavoro Poletti, tra un coscio e l'altro, sia un'eclatante bufala, visto che le daremo a 400mila famiglie su 1,6 milioni?
Bene! E' tutto finito! 
Vieni al Lingotto il prossimo week end ed ascolterai dalla bocca di Matteo, l'inizio di una nuova era, di una rottamazione della precedente!
Vieni, non essere dubbioso! 
Come dici? 
Gli attori della nuova era saranno gli stessi?
E certo! Chi meglio di Matteo, di Maria Ele, di Orfini, di Fassino, di Luca Lotti, degli amici della magica Toscana, può concepire un rinnovamento nella rottamazione leopoldiana tendente al lingottismo del Lingotto? 
A Torino c'è l'Ikea? Bene! Verrà pure il ministro delle Pari Opportunità Anna Finocchiaro! 
E poi ci sarà il ministro della difesa Pinotti! 
Dai! Ti aspettiamo! 
Ripartiremo grazie alla sapienza di Matteo, che vede oltre siepi e orizzonti, prevedendo il futuro, rottamando il potere di ieri per leopoldare il futuro! Faremo finta di essere di sinistra! Non perderti quest'occasione! Aspetteremo le elezioni fantasticando sulla giustizia sociale per poi, al solito, abbracciare Silvio e i suoi progetti! 
Dai! Non tergiversare! 
Tutti a Torino! Al Lingotto! Per rottamare leopoldianamente il passato e lingottare il futuro! 
Arrivederci al Lingotto!


mercoledì 8 marzo 2017

Scrive


Di seguito uno scritto di Ezio Bosso appena scaricato dal suo profilo Facebook 


"Me lo state chiedendo in tanti...
Cosa sta succedendo?

il ritmo si rallenta
Lo vuole il corpo 
E non è facile da accettare
fa anche un po' paura
Quando hai fatto tanto

Ma la musica me lo insegna
è un opportunità
Per darle il tempo di rubar tempo
Per amare con dolcezza
e La dolcezza non va veloce
E le carezze sono lente

Ad agio col dire con agio
Per stare bene
non è fermarsi
E non ti fermi

E non esiste troppo o troppo poco

E impari ancora e ancora
E le stanze vanno un po' meno in giro
Ma non finiscono mai

E dove le dita finiscono
Torna la bacchetta (che è magica) e la tua natura

Ci vediamo a Lucerna con chi vuole... 
E' un posto importante per me
Voluto da chi mi ha insegnato tanto
da chi ha illuminato questo cammino
Dicono sia una stanza col suono più bello al mondo
Sicuramente il suo suono è lì
Portiamo il nostro 

di lì iniziamo
e con dolcezza fino a dove arriviamo
Perché ancora ricominciamo...

andando per tornare
Si tornando per andare"

Il ritorno



È tornata, con la sua freschezza, acqua e sapone, utile anche per lavare impercettibili macchie frutto più di inesperienza che di cattiveria. È tornata per insegnarci nuovamente la strada, per gettare via, anzi rottamare, lo stantio, l'obsoleto della precedente politica, nella quale svettava come primadonna, madre di tutti coloro che agognavano il rinnovamento. Tutto nel frattempo è cambiato, il popolo non l'ha capita, ha gettato alle ortiche il suo nobile progetto di donna illuminata, di amica degli dei. 
È tornata a parlare, stella cometa del renzismo, fulcro vitale del nuovo che al Lingotto nel prossimo weekend strabilierà l'intera nazione, allorché il Profeta figlio del su' Babbo, presenterà la nuova strada salvifica, il ritorno ad un pensiero di sinistra utile solo, così parrebbe, per rimanere in sella. Ed è tanta la gioia di rincontrare il suo sorriso che rivedendo il video qui sotto allegato, tanto irriverente alla Storia, giubilo pensando "meno male che in quel momento del 2016 scherzò!"

Il ritorno dei morti viventi


Atterrisce, sgomenta, fa venir voglia di rieducazione morale, la vicenda dell'ennesimo scempio sui malati, del polo oncologico di Loreto Mare, a Napoli, dove pare che il primario Francesco Rizzo, nipote dell'ex ministro De Lorenzo, colui che vent'anni fa in un'ignobile commedia tragica aveva dato adito a tutti noi comuni mortali esenti da guapperie, di spaccare vetri e quant'altro quale segno di un'incazzatura nei suoi confronti, tanto fu lo sdegno indicibile per le malefatte compiute assieme all'altro bastardo Poggiolini (con signora), ebbene oggi il suo nipotino parrebbe anch'egli essere dedito al malaffare, assieme alla moglie Giulia Di Capua, la quale possiede una società, la Gimed, intermediaria nell'acquisto di apparecchiature per la cura di tumori. Il prezzo con cui il polo acquistava i macchinari veniva gonfiato, pare, del 75% che finivano nelle tasche dei due piccioncini e dei loro sodali.
Speculare sui malati di tumore. Che altro ci può essere di più mefitico nella storia dell'umanità?
Ma lo spettacolo, sicuramente, continuerà: in primis non sono stati arrestati, ma spediti ai domiciliari, nella loro splendida, si suppone, casetta. Adesso partirà ineluttabilmente il carosello degli avvocatoni, le dichiarazioni d'estraneità ai fatti, le lacrime, i tempi che s'allungheranno per cavilli di aitanti azzeccagarbugli, minuzie di testi di codici, fino all'arrivo benedetto dalle genti della dea Prescritta, tanto amata da faccendieri, omuncoli, sguatteri senza ritegno, malware di questa nostra società, sempre più immersa in un liquido tendente al letame. 
Se le accuse verranno confermate, se la giustizia riuscirà a fare il suo corso, a personaggetti (cit.) come questi, incuranti dell'incurabilità di certi mali e del conseguente strazio di pazienti sfiniti dal dolore, sarebbe giusto espellerli per sempre dalla società, indegni come sono di relazionarsi con le cosiddette persone perbene a volte, a dire il vero, scambiate più per coglioni.

martedì 7 marzo 2017

Okkio!


Ma andate a cagare!!!

(Scusate, non è per voi. Siccome però da oggi è ufficiale che la Cia spiava e spia milioni di persone nel mondo, se per caso controllassero anche me, li saluto così!)

D'altronde profeta Eugenio Finardi lo cantava già nel 1976:

"La C.I.A. ci spia e non vuole piu' andare via
la C.I.A. ci spia sotto gli occhi della polizia
la C.I.A. ci spia e non vuole piu' andare via"