Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 9 giugno 2016
mercoledì 8 giugno 2016
Haratines
Ho vissuto, per colpa della mia innata ignoranza, una sensazione malvagiamente anomala, come se andando in casa di una ricca famiglia scoprissi poi che la padrona di casa è una maitress sadomaso.
Haratines. Sapete che vuol dire?
Neppure io. Sino a stamani, dopo aver letto un articolo sul Secolo XIX riguardo ad un reportage in Mauritania.
Sono gli schiavi.
E badate bene, siamo nel 2016. L'ho controllato stamani, dubbioso. Pensavo infatti di dover accendere la stufa, sellare il cavallo e recarmi nel saloon per la brodaglia del mattino.
Nel 2016 tolleriamo ancora che esista, certificata, la schiavitù.
A parte tutto, non serviva l'articolo per pensarlo; basti pensare ai raccoglitori di pomodori del sud, i quali, mediante il torpore delle istituzioni, di chi dovrebbe controllare, di chi dovrebbe evidenziare tale scempio, continuano a lavorare per dodici ore con paghe da fame, non più di 10 euro, senza protezioni mediche, dormendo in capannoni dove l'igiene è un miraggio al pari di un'elucubrazione di Gasparri.
Ma questi sono nascosti, come il concetto che lo stato non ha più potere in quei luoghi, sostituito dalla malavita organizzata.
In Mauritania, a Nouachhott, la capitale, sono legalizzati, alla luce del sole. Non hanno documenti, le donne fanno figli che a loro volta diverranno schiavi. Sono di proprietà del loro padrone, che a volte le presta ad amici, a figli. Le regala per compleanni, matrimoni.
Vivono nel loro quartiere tomba, Riyad, senza luce, acqua, in grotte. Vengono chiamati come si chiama un cane. Lavorano, umiliate, senza compenso, come oggettistica senz'anima.
Mi domando: cazzo farà mai il Segretario Generale dell'Onu, durante la giornata?
Ri-ammettendo la mia ignoranza crassa, sono letteralmente sconcertato di apprendere tale barbarie di enorme portata, tale da assestare l'ennesimo fendente all'Uomo e alla sua umanità.
Non posso credere che la comunità internazionale non muova un dito contro questo modo di organizzare uno stato.
Mi vergogno di convivere con queste forme diaboliche di relazioni sociali.
E quello che più mi fa incazzare è che, a parte scrivere, non faccio nulla, facendomi avviluppare da questa nefasta ignavia mondiale.
martedì 7 giugno 2016
A France'!
Questo nobilissimo capitano, in combutta affaristica con affitti faraonici ricevuti dal comune allo sbando e fallito della capitale, questo signorotto essendo tirato per la giacchetta da Giacchetti, trova il tempo, le parole ed addirittura il concetto per un'altra enorme e pantagruelica magnata olimpica con Caltagirone al comando delle milizie fagocitanti beni pubblici, e dirette dal quel Montezemolo già autore dei disastri di Italia 90 i cui debiti ancora stiamo pagando!
A Frace'! Sarebbe la solita storia! Debiti su debiti che poi pagherebbero i soliti coglioni! Pensa a giocare che sta per arrivà l'onestà!
Ripensandoci
Certo che a ripensarci...
S'accappona la pelle. A Roma il PD ha vinto nei seggi della zona dei Parioli.
E non è uno scherzo.
Il partito discendente da quello che un tempo era la sinistra, ha battuto il movimento 5 stelle nelle zone famose per essere abitate da persone agiate, ricche, in carriera.
Come la ministra Madia che vi abita.
Lo stesso partito ha perso, nettamente, nelle periferie, ove il bisogno di interventi sociali degni di una rappresentanza di una sinistra scomparsa dietro affari, banche, inciuci, consociativismo, è assillante.
Ma questi signori, imbarcando anche tal Verdini e il suo Ala, se ne infischiano dei problemi della gente comune, prediligendo le ansie danarose di molti che, scientemente, vivono gabbando gli altri, mediante evasioni fiscali e circuendo la società civile, grazie al "cavillismo", becere procedure che complicano ogni cosa e, burocraticamente, rendono in-colpevolizzabili appartenenti a classi sociali, trasformatesi nei decenni, in caste.
Dai segni si riconosce la vera identità di qualunque entità.
Il voto dei Parioli certifica la vera essenza di un partito, gestito come una multinazionale, per il bene di pochi, arcinoti.
Uno così
In questo tempo dove l'impunità regna, dove il
malaffare non ha mai un responsabile (chi ha pagato per il rapimento della
Shalayeva, chi ha perso il posto per i funerali romani con tanto di elicottero
per spargimento di petali di rosa dei Casamonica, chi ha ucciso Regeni?)
finalmente oggi, possiamo guardare in faccia, e non è un belvedere, colui che
ha introdotto un sigaro acceso, nel pertugio di tantissime persone per bene.
Grazie ad una Giornalista, ad un'infaticabile signora
della notizia, Milena Gabanelli, veniamo a conoscenza di una lettera, un
altisonante esempio di servile e sfacciata piaggeria, scritta dall'allora
direttore della divisione emittenti della Consob Claudio Salini, una fulgida
carriera quella di costui; dopo Consob è passato nientepopodimeno che nel cda
di Banca Etruria (quando si dice il destino) dove è stato sanzionato per
negligenze amministrative. La lettera è
datata 3 maggio 2011 ed indirizzata al suo presidente Giuseppe Vegas.
Il passo fantozziano recita così:
"Conformemente alle sue indicazioni fornite per
vie brevi dal S.V. (avrà avuto Salini anche la salivazione azzerata?) al
Responsabile della Divisione Studi Economici, gli Uffici inviteranno gli
emittenti a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel
prospetto e ne richiederanno l'eliminazione nel caso in cui qualche banca
dovesse farlo di propria iniziativa."
Avrà Salini terminato la missiva con il classicissimo
del Rag. Ugo "Come è umano lei"?
Quindi chi doveva controllare, è sempre così su questo
suolo, non solo faceva finta di nulla, ma incentivava l'inculation, ne faceva
un proprio obbiettivo personale, un traguardo appagante voracità e mefitica
professione!
Togliere i grafici, le classiche fette di torta, nei
quali si evinceva la pericolosità dell'investimento, che arrivava sino al 70%,
voleva dire dare il classico colpo allo stomaco per piegare il poveretto a
novanta in attesa dell'atto introduttivo.
Ora finalmente però lo possiamo guardare in faccia, a
fatica, questo provocatore di disagio a persone per bene. Questo mangiafuoco
figlio di una società degenere, ove briganti in cravatta riescono ancora a
parlare, a venir protetti, a carpire soldi frutto di sudori e fatiche, a
devastare ripari per vecchiaie purtroppo sempre troppo corte, a rovinare pace e
serenità in menti e cuori affannate da decenni di lotta per non affondare.
Uno così, se verranno confermate le accuse, ti fa
cambiare marciapiede nel caso infausto lo incontrassi per strada.
E vaffanculo!
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