Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 3 agosto 2015
Trasparenza
Ieri
domenica 2 agosto 2015
Fantastica storia futura
"Il Creolo affondava nel fango mentre scendeva sulla strada che porta ad Anzio. Dietro di lui in ordine sparso tutti i capi brigata impartivano ordini chiari e precisi. La gente ferma sull'uscio partecipava con selfie ed applausi all'accerchiamento finale oramai prossimo. Quando scese la sera il Capitano, appreso che la disoccupazione giovanile aveva superato il 50%, impartì chiaro il messaggio da lustri atteso:"Avanti Italiani!"
Scesero dai colli le brigate dai nomi soavi, "Lince-Passiflora- Eucalipto-Roboante-Mantegata!" Entrarono in Roma senza trovare resistenza ed il reparto prescelto iniziò a recuperar gentaglia in fuga dai nomi miserrimi che, spaventati, cercavano riparo dall'ira del popolo; alcuni di questi arrivarono a plaudire l'iniziativa, a mascherare il terrore in solidarietà agli insorti nel tentativo miserevole di sfuggire la giusta reclusione.
Reparti retti da valorosi ed integerrimi eroi stazionavano davanti ai Palazzi del potere, senza mostrar armi né cappi risolutori, attendendo la resa incondizionata dei ribaldi sperperatori il bene pubblico, incivili esseri annidatisi dentro i meandri dello Stato oramai decaduto. Uscirono a mani alzate da uffici fogna ove, nascosti, per anni avevano sollazzato alle spalle del popolo, dietro sigle senza decoro, sedie maleodoranti ove la palla rimbalzava alimentata da codicilli, norme, disposizioni erette ad arte per scarnificare il Bene Comune.
Vennero portati via su pullman, un pullular di mezzi, visto l'imbarazzante quantità di briganti. La folla s'abbracciava festante, i bimbi gridavano mentre anziani ritoccati ed abbronzati, cercavano aiuto e solidarietà tra gli stessi; alcuni, senza ritegno, non cessavano di promettere sgravi e benessere, in egual modo dei diabolici decenni addietro.
Le signore abituate a pranzi regali, a circoli viziosi, alle feste a tema di qualche boiardo nero e rancoroso, frinivano lacrimando mascara e ciglia distaccate, attorcigliandosi al petto spregevoli monili frutto d'angherie, misfatti secolari indecorosi agli occhi della retta via.
S'avvertì olezzo di bramosia spezzata, di canaglie onnivore rese inermi dalla fragranza del profumo di libertà che l'avanzata del moto rivoluzionario spargeva in aere come il fornaio il profumo del pane appena fatto, caldo ma già buono, intrigante, stuzzicante.
Venne il momento tanto atteso, quando il Capitano "Vetta d'Aquila" ricevette la resa dei molesti artefici l'affondamento miserevole della nozione stessa di democrazia. Si consegnarono a lui pezzenti d'ogni dove, donne un tempo sugli altari della fabbrica disuguaglianze, indecorose ripetenti carmi presidenziali fini a sé stessi, senza arte né parte. Lacrimavano le poverette non tanto per il torto subito, quanto per il finale della storia che sognavano fiaba.
Ed arrivò, nel silenzio generale, l'epilogo atteso da lustri: si arrese Lui, l'Accentratore Imbelle, il Pifferaio Stonato, il Menestrello Ebbro, il Giocoliere di Sondaggi, la Parusia Effimera, l'Inconsistenza Umana, la Valanga Eterna.
In camicia bianca, come da canone preconfezionato, pallido in volto ed in cuore, ascoltò le accuse lettegli dal Creolo senza proferir commento o smorfia di sorriso. Una volta terminata la lettura fu inviato a sedersi nell'auto fiammante che come un meraviglioso camion di rifiuti lo portò via dagli sguardi umidi di felicità per una nuova speranza nel futuro costellata da somma volontà di ritornare in seno alla Democrazia, tanto vituperata e sbeffeggiata in quegli ultimi trent'anni di storia indecorosa e ripugnante."
Da "I racconti fantastici di storia futura" di R. Mascetti
venerdì 31 luglio 2015
Sempre Patto è!
Da quell'infausto giorno dove, mascherato da facciata di democrazia (disse Sbruffy che lui ascoltava tutti e soprattutto la forza politica tra le più importanti quale era Forza Italia e che non era colpa sua se il partito continuava a riconoscere nel Condannato il suo principale rappresentante) si misero d'accordo, varie furono le ipotesi facenti parti l'accordo.
Tra le tante una sicuramente fu il cardine: continuare nell'indebolimento della tv nazionale, la RAI per far mietere successi e grana alla televisione di proprietà, Mediaset.
Da quando salì le scale, come la foto testimonia, il Pregiudicato non aveva nient'altro in mente, visto che del paese a lui importa, ed è importato nel ventennio, meno che alla Boschi della democrazia, che delle sue proprietà. Il suo unico scopo era il solito, fagocitante ed eterno: l'aumento del suo patrimonio.
Ed ecco perché, sempre secondo i canoni della Piddina Commedia il Grullo ha prima finto di voler cambiare il regolamento che dirige il comando della televisione di Stato e, in un secondo momento, ha mantenuto quello che imperversa sulla nostra democrazia, come un vampiro attorno al camion dell'Avis: la legge Gasparri.
Già il nome spiega alla perfezione il contenuto, l'orientamento, la relativa disfatta democratica.
Gasparri.
Gasparri che legifera è come un orso che all'uncinetto tenta di fare un centrino in pizzo.
Questa legge, votata da coloro che hanno creduto a Ruby nipote di Mubarak, atrofizza ogni velleità di competizione, di avanguardia tecnologica, di corretta informazione, spina dorsale per un paese democratico, quale il nostro non è.
Felice il nano per questa scelta già pianificata, felice lo sbruffone per il servigio reso che gli ritorna in potere e via aperta verso la trasformazione del nostro paese in regime.
E' proprio il caso di dirlo:
RAI, ti fanno...
Lettera Aperta
ll.mo Maestro Moretti,
senza scomodare altri aggettivi, la sua maestria nella regia è cosa nota. Ella è stato un punto di riferimento per molto tempo di tutta quella gioventù che si riteneva rivoluzionaria, speranzosa di un cambiamento mai avvenuto.
I suoi film hanno segnato, in parte, un rinnovamento culturale successivamente dispersosi in liti, intrighi e quant'altro di rovinoso gettante alle ortiche idee di libertà e di rinnovamento sociale.
Ella però è ricordato anche per il movimento di protesta dei Girotondi, contro la dittatura berlusconiana che ha contribuito definitivamente alla dispersione di ogni velleità culturale di buoni principi, affossando il paese.
Ricordo il movimento molto solerte, espressione di quella buona Italia che in questi giorni parrebbe aver inforcato cuffie musicali e bende tipiche delle esecuzioni, per non vedere né udire tutto quello che esce dalla bocca di questo novello artefice di un berlusconismo rinnovato e molto più infimo e potente del precedente.
Mi domando Maestro: visto la similitudine, il decisionismo esasperato, la concretizzazione di leggi e decreti che se fossero state fatte solo in parte, diciamo un 10%, dal Puttaniere Condannato vi avrebbe scatenato in un enorme Girotondo alla velocità di un Girmi Super Extra Lusso, perché siete immoti come statue di sale?
Perché Maestro?
Perché Ella è muto più del servo di Zorro?
Forse perché impegnato a produrre un ennesimo strappalacrime, tipo la Stanza del Figlio, film che mi prostrò al punto che neppure Muraglie di Stanlio e Ollio mi risollevò di morale, un ennesimo capolavoro, così la recensione amica definisce ogni sua opera, di una carriera costellata di successi?
Guardi Maestro che il Caimano è ancora tra noi, mutevole come le sparate goliardiche periodicamente lanciate dalle sue fauci fiorentine; è lui il Caimano trasformatosi in giovin rampante, amico di banchieri e confindustria, di bellici e finanzieri, nemico di popolo e di dignità, indaffarato a render servigi ad amici e serpenti, ansioso di appagare bocche insaziabili, silenziatore di parlamenti a colpi di fiducia, impegnato ad arraffare RAI e stampa per un perenne culto nordcoreano, necessario per non lasciar la sella ad altri usando una legge, la Gasparri, che dal nome dice tutto, ma proprio tutto.
Il simbolo del suo celeberrimo "Bianca" ossia il vasone di Nutella è ancora vivo e presente nelle nostre cervici, ma contiene merda ed in essa vi stiamo affogando.
Habemus Papam come non mai, Maestro! Un pontefice dei tempi andati, un imperatore che sta uccidendo la democrazia!
E nessuno “girotonda”! Perché?
Perché?
Cosa dovremmo pensare: perché collusi, silenti per non perdere il trono di fine e sottile pensatore di sinistra? Già sinistra! Che nome strano, ormai! Che ideale percosso e sopratutto tradito, non trova?
Palombella Rossa sembra essere stato concepito da un altro essere a lei del tutto estraneo, perdoni la sfacciataggine, Maestro!
E che scrivere sul Caro Diario?
Di come tutto è divenuto improvvisamente chimera, ideale perduto nei meandri di questo gozzoviglioso idealismo, questa corruttela infinita e mai doma, questo brigantaggio perpetrato ai danni dei soliti noti, oramai coglioni, che pagano alla fonte le giuste tasse dello stato, mettendo quote importanti anche per chi evade, e sono tanti, protetti da questa casta immarcescibile ed eterna.
Esimio Maestro, in conclusione a questa mia avrei un desiderio da trasmetterle: faccia qualcosa di sinistra! Se non vuole impegnarsi in un girotondo, organizzi qualcosa di minimo, che so, un pampano, una corsa nei sacchi, un "quattro cantoni" un rubabandiera... no! Questo no! Perché sappiamo già in anticipo chi la ruberebbe: i soliti noti, trasformatisi in compagine sinistra, non di sinistra, che continua imperterrita ad ossequiare i poteri forti, forti come non mai!
Saluti
Il mitico!
M'inchino per l'ennesima volta al mitico Travaglio che oggi sul Fatto Quotidiano scrive questa magica ed assolutamente realistica letterina!




