giovedì 23 luglio 2015

Per lavoro




Ore 5:34 di ieri, aeroporto di Bologna: c'è aria di crisi in giro, pochi in partenza per le vacanze. Peccato, sarà per la prossima estate!


 Guarda ad esempio questi poveracci in partenza per Lanzarote! Che pena mi fanno saperli tra non molto impegnati nelle cave di roccia calcarea dell'isola! Sob!

Ed io? 
Come con una tuta ignifuga in un campo di nudisti, in perizoma ad un pranzo reale a fianco di Elisabetta, con un attacco di pertosse alla prima della Scala, con l'encomio solenne della antica macelleria Falorni di Greve in Chianti che cascando si srotola ad un raduno di vegani oppure ammettendo di non aver tatuaggi a casa di Belen, parlare di relatività a Gasparri, chiedere d'accendere una paglia a Veronesi.


Ho tutte queste sensazioni mentre sono attorniato da shorts, ciabatte, maschere per sub, secchielli e palette, zaini e camice a fiori, mostrando questo bagaglio, che dice tutto...


martedì 21 luglio 2015

Nomine

Galan, agli arresti domiciliari per lo scandalo Mose, non è più presidente della Commissione Cultura della Camera. La notizia di per sé positiva non è stata commentata all'estero in quanto nessuno vi credeva. "Kuesti bontemponi di italianen" "Italian jullar" erano i commenti europei a chi li informava che un condannato agli arresti domiciliari fosse il presidente della commissione cultura!

Ma detto tra noi: sapete chi era la vicepresidente commissione cultura, anch'ella rimossa?

Ilaria Capua di Scelta Civica, accusata di associazione a delinquere per ... per... per... faccio fatica a dirlo... per TRAFFICO DI VIRUS!!!! Porcaccia miseria! Ci potevano mettere direttamente Macchia Nera!!

Attimi di panico allorché è trapelata la notizia del rimpasto dell'Egoriferito che in un colpo solo ha levato dalla commissione cultura due fulgidi esempi di moralità come i due sopra menzionati. Pare che Alfano ed i suoi compari si aggirassero esangui come Dracula a mezzogiorno nel deserto del Gobi, alla ricerca di qualche fedina penale sporca.

Ma Sbruffy che tanto vuole bene ai ribaldi ha nominato al posto di Galan, Flavia Piccoli Nardelli, persona intonsa e come vicepresidente... Giancarlo Giordano indagato dalla procura di Avellino assieme ad altre 29 persone per il disastro Isochimica.

Fiuuuuuu sospiro di sollievo generale!

Anche Antonino Minardo di AP (??) nuovo vice alle attività produttive terrà alto il morale della truppa, essendo stato condannato nel 2011 per abuso d'ufficio.

Ma tanto i devoti del rimba di Rignano sanno che all'estero nessuno ci crederà!

"Kuesti bontemponi di italianen" "Italian jullar"

Ah ah ah!

Ehm.. sorry!

Perché?



Guardate questa foto scattata qualche settimana fa e concentratevi sulla ragazza indicata dalla freccia.
Solare il sorriso, la felicità di essere pronta per realizzare qualcosa di utile, di umano.

Invece no.

Madersahi Barajyikna, autrice della foto, ci comunica che la ragazza dietro di lei è stata uccisa nella strage di Suruc, dove una 18enne si è fatta esplodere uccidendo almeno 30 giovani, in partenza per Kobane dove avrebbero costruito una biblioteca.
I giovani appartenevan alla Federazione dei giovani socialisti. 

Resta dolore, amarezza, senso di impotenza, di inutilità, di rabbia. 
Quel sorriso ora riposa per sempre, mietuto da una coetanea il cui scopo nella vita si è concretizzato nell'uccidere suoi simili in nome di una fede degenerata, di ignoranza sfornante pazzesche convinzioni. 
Siamo atterriti, disgustati ed attoniti.
Si muore per motivi tanto scellerati, quanto da studiare, da capire.
Povertà?
Soprusi?
Vendetta? 
Ignoranza?
Senso di vuoto colmato da schizofrenie dettate da pazzi ricchi e resi ricchi dai soliti beceri e funebri interessi in queste terre ricche di oro nero e razziate anni addietro ed ora diventate incredibilmente ricche ma sotto scacco di folli senza umanità, senza un minimo stimolo a coabitare in un pianeta oramai logoro?

Gli occhi ed il sorriso di questa ragazza, dilaniata nello scoppio, forse porteranno luce, ragione, coscienza in questa valle oramai sempre più buia ed inondata di lacrime, tante lacrime amare.
Riposa in pace, amica sorridente!

News



Rischiano la vita due signore del centro Italia che, per colpa propria, non hanno ascoltato le notizie dei vari TG riguardanti il caldo e sono uscite di casa bardate come in foto! 
Trovatisi a 40° C sono svenute e subito soccorse dai medici chiamati dai passanti.
Le poverette hanno confessato al Pronto Soccorso di non aver acceso la Tv da qualche giorno e di conseguenza di non aver ascoltato gli interessantissimi consigli degli esperti, basilari in questo periodo, del tipo "bevete tanto se sudate abbondantemente" o anche "durante le ore più calde evitate di esporvi al sole" od infine "se avete in casa un condizionatore, accendetelo."

Le due signore, sono state riaccompagnate a casa con la prescrizione di ascoltare almeno un notiziario al giorno per ovviare a queste problematiche che, se trascurate, potrebbero anche causare guai seri.
Sull'episodio pare che la procura del luogo abbia aperto un fascicolo.

Ador(o) quel paese!


Mi inchino profondamente dinnanzi a Juan Faus, il Sindaco di Ador, un paesino vicino a Valencia che con un'ordinanza comunale impone a tutti i suoi concittadini di ... fare la siesta!!!
Dalle 14 alle 17 di ogni giorno, causa il caldo africano che svolazza per le strade del bel paesino, tutti sono obbligati a stendersi su divani o letti, per spararsi una magistrale pennica!!!
Che delizia! 
Che meraviglia! 

Non c'è nulla di migliore che coricarsi al fresco dopo aver pranzato, non trovate?
Le attività commerciali e lavorative di conseguenza sono state modificate nell'orario per sottostare all'obbligo di riposino del magistrale sindaco.
Quasi quasi mi trasferisco là! 
Ci pensate? 
Ti svegli, ti fai una doccetta e via a lavorare, riposato e rinfrancato! 
Vamos!

Pensierino


Che Giorgio Squinzi, numero uno di Confindustria sia così contento ("Bene Renzi con taglio tasse, speriamo che vada fino in fondo.") dovrebbe far riflettere ma, visto che tutte le superfici specchianti servono a far pavoneggiare gli amici di Squinzi al potere, non ci resta che continuare a fantasticare un paese migliore. 

Tanto (per ora) non costa ancora nulla.

lunedì 20 luglio 2015

Quello zainetto importante


Un viaggio su un autobus di ritorno dal mare di una qualsiasi giornata estiva delle nostre parti.
Mi siedo in un posto dove ho difronte un altro passeggero, un signore anziano, capelli bianchi tirati indietro, ordinato nel vestire che necessariamente, tornando dal mare, è un casual normale: pantaloni grigi con tasche, camicia a maniche corte a quadri con tonalità tendente al rosso.
Indosso occhiali scuri da sole che mi permettono di guardarlo senza che lui se ne accorga (è un ottimo sistema questo per ammirare bellezze al bagno senza infastidire).
Il signore composto si accorge che il suo zainetto di colore giallo con bordi fucsia, ha un punto dove la cucitura si è iniziata a staccarsi. 
Fa delle impercettibili smorfie di nervosismo, come se quello zainetto rappresentasse tanto per lui. Distoglie lo sguardo guardando fuori dal finestrino per poi ritornare a guardare il problema. Forse lo zainetto per lui è stato un sacrificio economico, forse avrà una pensione minima, forse chissà! 
Le sue mani toccano il punto in cui la cucitura sta cedendo, chissà quali pensieri affiorino nella sua mente. 
Ma gli occhi parlano più di ogni altra cosa. Sguardi che fanno tenerezza, come tutti coloro che badano all'essenziale e hanno solo di che vivere per andare avanti dignitosamente. 
Tenerezza infinita in quel ritornare periodicamente al danno subito, chissà forse un colpo su uno scoglio o una sbadataggine. 
Guarda, confabula tra sé quasi a rimproverarsi chissà che. 
Fiero scruta gli altri attorno a sè, sperando che nessuno si sia accorto di questa caduta di stile, di questa ammissione di impotenza, di questa vita tanto amara.
Lo guardo veramente dispiaciuto, pensando a quanti sono nelle sue stesse condizioni, mentre attorno tanti stanno valutando se cambiare l'ennesimo SUV o se il viaggio verso Papete sarà troppo lungo e noioso.