domenica 29 dicembre 2013

Pssss!



Genova. 
Mostra di Munch. 

Ho appena informato questo signore che pare stia per uscire il nuovo album di Gigi D'Alessio!

sabato 28 dicembre 2013

Di rimando in rimando


Fedele alla linea remissiva del suo Governo, il Presidente del Consiglio sta trascorrendo in questi giorni a Cesenatico alcuni giorni di relax per le festività di Ferragosto.
"Avevo deciso di rimandare la pausa estiva preso come ero dal traslare ogni scadenza che la mia compagine governativa trovava sul suo difficile percorso. Siamo in una graziosa pensione del litorale adriatico, anche se onestamente devo ammettere di soffrire un pochetto di freddo! Inoltre non la chiamiamo più Ferragosto ma la festa di Sartepa. Cambia solo il nome, non la sostanza, un po' come la nuova tassa IUC."

Conseguentemente le festività natalizie in casa Letta sono state rimandate alla prossima primavera.

"Zio Napo è soddisfatto di questa mia decisione. Credo che mi consiglierà di unire i festeggiamenti del Natale (che chiamo Ozirus) con la Pasqua per non gravare sui bilanci. Sarà molto suggestivo avere l'albero addobbato con le uova di cioccolato da aprire!".

Buon Sartepa a tutti!

Tempesta perfetta


La tempesta perfetta, proposta da Clooney al cinema, racconta di un mostruoso vortice depressionario che si scatenò grazie alla concomitanza di una serie di fattori meteo.

Più o meno quello che mi è accaduto nel giorno di Natale: raffreddorino che ha occluso le nari, un leggero rantolo bronchiale, uno stivaggio eccezionale del tenue per un passaggio anomalo di solidi e liquidi dall'esofago per via del riempimento a mo' di cappone sacrificale del sottoscritto secondo gli esigenti canoni natalizi. Il tutto condito dallo stordimento post pranzo che il vacuo pomeriggio piovoso ha ingigantito scatenando una mega russata pennichellosa, un arrochimento gutturale arrotante le adenoidi che al pari del viso violentato dall'Amarone, hanno acquisito un colorito simile ad un tramonto visto da Punta Mesco dopo un temporale.

I bimbi presenti si sono divertiti tantissimo nel gustare dal vero ciò che il dormiente Ciccio di Nonna Papera o il sempre appisolante Pippo sanno fare nei cartoni Disney, ovvero piegare l'immoto ambiente circostante al vortice risucchiante con rumore simile ad una Laverda 1000 scarburata e bocciata al collaudo.

E che dire dell'attimo di silenzio prima dell'uscita dell'aria, memoria dei silenzi della Savana negli attimi precedenti il nubifragio?

I piccoli ritrovati al risveglio che non volevano più andare al cinema, in quanto storditi dal rumore ed affascinati dallo scambio di aria, sono la certificazione più evidente del record in decibel ottenuto. 

Quello che stride un poco sono le facce smarrite dei rimanenti astanti, increduli e da poco segnatisi, incapaci di reagire ed attoniti per ciò che parea essere di natura tellurica!

giovedì 26 dicembre 2013

Appunti

In questo clima natalizio vi è una frase che mi raggela più di ogni altra, simile a quella che pronunciavano i fratelli Pasztor per sequestrare le penne o le biglie dentro il romanzo i ragazzi della via Päl: "l'antipasto lo prepariamo noi!". 

Appena pronunciata dalla mia metà, questa frase mi provoca un rivolo gelido che scorre lungo la schiena, come se avessi appena fatto le corna ad uno scorretto automobilista il quale una volta fermatosi si presentasse a me con un flemmatico "piacere, Keyser Söze!" (cfr. "I Soliti Sospetti")

Preparare qualcosa da portare ad un pranzo di precetto, equivale ad usare una quantità di strumenti culinari che nemmeno Gualtiero Marchesi userebbe nel suo ristorante al pieno della ricettività! E senza lavastoviglie! Il che mi trasforma nel promordiale Ratatouille, povero garzone bistrattato.

Davanti al pentolame usato da mia moglie per preparare leccornie... normalmente prima di iniziarne il lavaggio mi inginocchio e recito una prece a Santa Monica, chiedendole di aiutarmi nell'infausto compito di pulire ciò che in apparenza essendo solidificato, dovrebbe essere sciolto solo in altoforno! Composti stranissimi, che né le spazzole in acciaio, né particolari giaculatorie croate riescono a scalfire. Al termine del lavaggio, con gli arti indolenziti più di quelli di Jury Chechi dopo una doppia seduta di allenamento agli anelli, normalmente vado nel pianerottolo ad avvisare le vicine che a breve inizierà il controllo del lavato, cosa che mi preoccupa dal punto di vista della salute. Infatti le vicine, schermando con lastra di piombo le loro porte d'ingresso si mettono al riparo dai raggi X che vengono utilizzati dalla mia "badrona" per il controllo minuzioso (ah ah ah! Minuzioso è come dire che Giuliano Ferrara è leggermente sovrappeso!) e che evidenzia nel successivo referto presenze di piccole particelle nascoste nei meandri delle pentole, misurabili in nano millimetri, la cui rilevazione metterebbe in difficoltà anche il Nobel Rubbia, che inducono lo sguattero a ripetere la pulizia, per portare tutto il lavato ad un grado di lucentezza simile a quello riscontrato nelle saline sarde e necessitante lenti particolari in top gradazione per scongiurare problemi alla retina!


Per il resto tutto a posto!

mercoledì 25 dicembre 2013

Che Storia!


Certo che questa Storia è perlomeno curiosa!
Se fosse una palla chi l'ha pensata ha creato un vero capolavoro, un'opera d'arte capace di rimanere per sempre nella testa di miliardi di persone. 
E' vero che c'erano state prima di questa narrazioni simili, quasi uguali, di dei che nascevano nel giorno del sole, divinità che spuntavano nel mondo per salvarlo. 
Migliaia di anni prima qualcuno aveva concepito qualcosa di simile. 
Mai però la fregnaccia, ammesso che lo sia, ha cambiato la datazione del tempo, divenendo lo spartiacque tra quello che c'era prima e quello che ci sarà dopo. 
Da questo punto di vista Dio entra nel tempo a tutti gli effetti. 
Se ci fosse stato lo scrittore di fantasia, il Tolkien primitivo, lo sforzo intrapreso per prendere per il naso l'umanità fu tanto grande da esserne divinità anch'esso! 
Chi pensò senza veridicità di narrare la nascita di Dio dentro una grotta, lontano da clamori, lussi e potenze si prese un rischio così grande per la mentalità del tempo, equiparabile ai giorni nostri a qualcuno che volesse lanciare un prodotto e lo facesse senza convocare stampa, tv e catering, ma lo presentasse nel deserto a dei cammellieri affaticati dalla marcia, sperando lo stesso nel successo in borsa della sua azienda. 
Quindi necessariamente decade il fattore pubblicitario: chi scrisse, ammesso che vi fosse un tale tanto ardimentoso, lo fece partendo dal fatto che la fiaba non avrebbe avuto mai successo, clamore. 
Avrebbero potuto i pastori, i viandanti, gli oppressi credere ad una divinità che nasceva all'ombra di tutto, in fuga e nella povertà più assoluta? 
Che intento avrebbe avuto il Tolkien di quei tempi, se non quello dell'insuccesso?

Allora.. escludendo la palla pro grulli, di conseguenza vuoi dire che il Fatto narrato dai Vangeli è vero? E' realtà? E roba da crederci? 

No! Non voglio dire questo! 

Dico solo che sicuramente il Fatto contemplato da almeno duemila anni è quantomeno strano! 
Molto strano!

Strano perché ha attecchito subito nelle menti di molti, strano perché è stato tramandato, è divenuto causa di morte di molti che credendovi hanno messo a repentaglio la propria vita. 
Strano perché racchiude moltissimi spunti che ritroviamo quotidianamente nella personale esistenza di ognuno.
E' l'inaudito pro die. 
Chi non prova nel giorno gli stessi sentimenti che spuntano dalla Narrazione? 
Chi riesce a non scegliere tra la gioia del poco con la sirena del molto che ad ogni ora ti si presentano innanzi?

Vi è un giorno in cui non ti trovi davanti l'indigente, il povero, la nascosta via che tu sai essere dolorosa tanto quanto la voglia di evitarla? 
Sorge il sole senza che tu non sia attratto da qualcosa o qualcuno emanante luce di saggezza, di distinguo, di passione, di ludico? 
Nel lavoro devi seguire o no una stella? 
Hai oppure no la libertà di seguire, di decidere, di preferire qualcosa che brilla di più di altro, di appagante, di professionalmente accrescitivo per i tuoi traguardi, per dimostrare a tutti che sei bravo, evitando un misero segnale, senza quasi senso, una strada in salita, faticosa, non asfaltata, silente, che tuttavia senza clamore, senza spot, senza armi accattivanti, intravedi come una possibilità, un pertugio da cui in lontananza pur tra mille difficoltà, riesci ad intravedervici dentro novità, pace, scrematura di te stesso, senso di vacuo riempimento, il blocco a cavilli trasformati dal tuo ego in cavalli di razza tremendamente scalpitanti? 
Ad ogni ora del vivere sei davanti a ciò che accadde, o non accadde, duemila anni or sono! 
Ogni minuto, ogni attimo della tua esistenza sei nella Grotta.

Adorare o adorarsi? 

Inginocchiarsi ammettendo la caducità della creatura dinnanzi al suo Creatore o correre in altre stanze ben più aerate ed illuminate promettenti fama e gloria?

Diventare pastore in cerca della stella per servire nell'umiltà o crearsi il proprio dio per farsi adorare da tanti erranti che non hanno scorto il segno del Cielo?

Ognuno fa la sua scelta. 

Si cade, ci si rialza, si ritorna dalla Grotta trovandola sempre aperta e serena, inspiegabilmente serena, si guarda il Bambino comprendendo che tutte le porte chiuse con forza precedentemente erano la stessa Grotta, lo stesso Bimbo. 

Ti chiedi allora, se tutto ciò fosse vero, se ad esempio a Lampedusa non vi siano centinaia di culle con lo stesso Infante, con l'identico e disperato bisogno di calore. 
Ti chiedi se il giovane sfruttato da orchi contemporanei, il ragazzo lasciato a vagabondare nel mondo mentre accaparratori di risorse continuano a succhiare vitalità pur essendo in grado di vivere con i propri mezzi accatastati negli anni, non sia il sereno poppante riscaldato dal bue e l'asinello. 
Ti domandi se il sopruso a cui assisti ogni giorno, non sia lo sfondo finto che toglie la cometa dal cielo ingannandoti sull'assenza di segni, di opportunità e di riscatto per ognuno di noi. 

Ci ingannano ogni dì dicendoci che è tutta una clamorosa balla? 
O lo fanno per salvarci dal ridicolo, dal pensiero che vi sia Qualcuno arrivato sulla Terra con sembianze di Bimbo capace di creare tutto quanto vediamo e non vediamo? 

E' questo il messaggio che mi arriva oggi da Betlemme! 

Mi sforzo, come ogni anno, di rimanere nell'ansia della ricerca, attorniato da amici, brancolando a volte nel buio più nero, più freddo, ma testardamente deciso a scavalcare l'ennesima cresta, il successivo colle. 
Vedo, intravedo qualcosa nel cielo.  
A volte non so cosa sia.
Ma è tanta la voglia di poter entrare nel Luogo dell'Inverosimile, di guardare negli occhi il Bimbo, la Novità, la Gioia che non tramonta, di risentire ciò che molte volte provavo, che vale la pena sudare, ansimare, faticare solo per riuscire a ricogliere quel lampo diverso, strano, opposto a ciò che ci acceca quotidianamente.

Buon Natale!

martedì 24 dicembre 2013

Difficoltà


Tipologie auguranti


Piovono ovunque, dal web, dagli sms, da whatsapp, dagli ascensori, dai portoni aperti e socchiusi. 
Sono come mitraglie non più inceppate che annualmente traforano il pianeta. 

Ve ne sono di diplomatici, che vanno fatti anche se è evidente che all'augurante non gliene frega una mazza di voi, di mielosi che necessitano immediatamente di un controllo glicemico, di appassionati che sfrigolano il core, di retorici che inducono a pensare "meno male che domani è il 26", di accattivanti che inducono a cercarvici dentro qualche appiglio di interessamento del mandante, di sagaci che ti avvisano che sta cambiando l'anno, di toccanti nel senso che ti arrostisci le palle nel grattarti contro la sfiga che sai si ritorcerà contro per colpa di chi invoca per te un anno da nababbo immortale, a sfondo religioso che ti fanno riconoscere la lontananza da sí alti pensieri, quelli sforzati che vanno fatti perché è educazione, quelli riparatori lanciati verso chi ti compare davanti all'improvviso e che ti eri scordato di inserire nella lista e che scatenano scuse incredibili frutto di anni di studio. 

E poi ci sono quelli "barnardiani", fatti col cuore: Buon Natale!

(Ps: chissà quale tipologia vi ho inviato...)