Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 27 settembre 2013
Vita e caffeina
Questa mattina ho cambiato bar per la colazione: piccolo, pulito con ottime paste, Gazza, Nazione e caffè da 10 e lode.
Entro e sono solo: TV accesa su Canale 5.
Ad un certo punto parte un servizio con intervista allo gnomo malefico.
Al che il proprietario guardando, anzi intravedendo, la faccia del malefico veneziano al solito sparante merda ad altezza uomo (non rasoterra come la sua ma normale) comincia a bofonchiare "No, lui no! Non ce la faccio a sentirlo".
Guarda la mia faccia e vedendo che stavo già tirando fuori una mazza da 10 Kg per spaccare la TV mi chiede per educazione, ma molto felice per la mia nascente incazzatura, se poteva cambiare canale!
Evidenzio il fatto che diversamente dai tempi di Peppone e don Camillo, Coppi e Bartali, Berlinguer ed Almirante, esiste oggi nella fase conoscitiva, scrutante, nel momento consultorio, negli RX per discernere se quello che hai davanti è un imbecille oppure no (dal mio punto di vista) un piano diverso che non mette a confronto persone reali ma presenza o no di deficit culturali e cognitivi, ovvero che la differenza di opinioni si è trasformata da una personalizzazione soggettiva alla ricerca di un probabile deficit cognitivo oggettivo (dal mio punto di vista).
Una volta scoperto che eravamo ancora mentalmente vivi e non trasformati in zombie alla Walking Dead arcoriana mediante metodo inoculante-televisivo di virus (grande fratello-Mario De Filippi- domenica5) abbiamo scambiato opinioni, maledizioni e turpiloqui all'indirizzo della malefica Bunetta, contenti in fondo di non essere ancora diventati babbani che si preoccupano per un delinquente truffaldino e la sua brigantesca claque.
giovedì 26 settembre 2013
Di più, tanto son nostri!
Non che non mi fidassi di Beppe, ci mancherebbe! Tra l'altro visto gli zombie che ci circondano ha il mio voto anche alle prossime elezioni.
Ma sono andato a vedere con i miei occhi il bilancio 2012 RAI.
Nausea, dolori retrosternali, diarrea, stipsi, coliche.
Tutto ho provato, leggendo che questa azienda, chiamiamola così, aveva nel 2012 ..... 10.476 dipendenti!
Come dice il Grillo nazionale con diecimilaquattrocentosettantasei dipendenti cosa puoi fare?
Facciamo degli esempi: in Corea per costruire grattacieli ne servono al massimo 3-400.
Uno stadio si tira su con 250 persone.
In Cina con diecimila persone si può riverniciare in due giorni la Muraglia!
Diecimila persone comandate da uno che deve rispondere ad un consiglio che tira fuori i soldi per gli stipendi e deve guadagnarci sopra, potrebbero fare delle attività immani, gestire praticamente una nazione intera!
Ma la RAI ha due grossi problemi: il canone che gli piove giù dal cielo ogni anno, pagato solo dai coglioni come me, e.. torniamo sempre lì: la politica.
Posti di lavoro sfornati a bizzeffe a seconda del colore del partito, amicizie che promuovono "temperatori di matita" in "dirigenti addetti al controllo del temperaggio delle matite". Ci sono 579 dirigenti dentro lo scatolone RAI!!!!
Uno ogni 18 dipendenti! E prendono stipendi da favola.
Ma la notizia bomba, che Grillo sottolinea è che pur avendo diecimila dipendenti la RAI spende.... sedetevi please... spende 1miliardo e 612milioni di euro per .... bevete acqua... consumi e servizi esterni!!!!
Domanda: ma come cazzo si fa ad avere diecimila dipendenti ed a spendere 1.612.000.000 per appoggiarsi ad esterni, a non stipendiati???
Questo è un altro dei motivi per cui invoco una rivoluzione!!! Quella faccia da pesce bollito della Tarantola, quel Gubitosi che mi fa dubitare di essere sveglio, cosa dicono, cosa pensano, con che coraggio prendono uno stipendio??
La Presidente Tarantola, messa lì dall'inviato delle banche Monti, ora per fortuna disperso nel suo cognome, anch'ella con un passato in Banca d'Italia che fa?
Alimenta il clientelismo più becero, rimpinguando società satelliti di amici, di amici degli amici, alla faccia nostra!
E Gubitosi? Il direttore generale prosegue sulla linea tracciata dai ribaldi precedenti, incurante del periodo storico particolare e confezionando programmi vomitevoli che servono in gran parte a rimbambire l'utenza, cioè noi.
E a dicembre non lo pago più nemmeno io quel cazzo di canone che finora è servito per foraggiare questa gentaglia e i loro predecessori come Masi e il Minzo che ora è addirittura senatore.
Nooooooooooo!!!!!!
Topastri rossi
Mentre le rispettive figliole dei due briganti nazionali, Stefania Craxi e Barbara Berlusconi, proteggono i loro padri riproponendoli come modelli, controllato che non stessero parlando a dei carcerati o latitanti, comprendendo il loro affetto che obnubila le menti filiali, come fecero tra l'altro anche i parenti naturali di Al Capone, eleviamo preghiere al Signore affinché il Fabbricante di Mòniti che è anche il Presidente della Repubblica, possa essere stato colto dal sonnellino canuto di un novantenne quale oramai è lui, nel momento in cui la figlia del Cinghialone Bettino, nel corso di una rievocazione del Governo Craxi svoltasi a Palazzo Giustiniani (Senato) in sala Zuccari nella giornata di mercoledi 25 settembre 2013, si è scagliata contro la magistratura di Milano rea di aver eliminato il tanto amato (per lei) padre.
Altrimenti resta incomprensibile il perché lo stesso Presidente non si sia immediatamente alzato, lasciando la sala zeppa tra l'altro di quasi trapassati-gnomi tutt'ora in vita che ricordano tempi di balena bianca, tremebondi e maledettamente simili ai giorni nostri.
In caso contrario dobbiamo pensare allora che l'altra figliola orante davanti ad un simbolo a me caro (sigh!) ovvero lo stemma rossonero (ignobile mescolare il sacro con il profano) abbia per scopo pronunciato parole deliranti tendenti a sdoganare il papy, colui che in questo momento ha deciso, rompendo gli indugi, di scatenare l'inferno ordinando ai suoi servi di preparare le dimissioni da parlamentari nel caso egli stesso sia (giustamente) privato dello scudo senatoriale, cosa che gli potrebbe aprire anche le porte del carcere (Dio non voglia! Non reggerei a sì tanta gioia!).
Mai come ora è necessario ascoltare qualcosa, una voce, un sussurrio, un peto da quell'altra spelonca di briganti che chiamiamo Partito Democratico!
Ma dove cazzo siete?
Ma non avete paura che Enrico in persona (non Scendi-Letta ma il sempre rimpianto Berlinguer vero ed ultimo leader della sinistra, sigh!) ritorni dentro la vostra putrida sede per sfasciare tutto compreso le vostre inutili ed ignobili facce da culo?
State silenti in questo momento di inaudita gravità, dove un nano delinquente ricatta apertamente la democrazia, il paese ordinando un gesto di estrema gravità che paralizzerà le istituzioni, che ci esporrà a terribili cicloni finanziari, a crolli economici!
Dove siete luride sagome di quello che un tempo era un partito onesto, corretto e battagliero?
Rimpiango solo una cosa: che il puttaniere invece di chiedere le dimissioni non abbia preso il piffero e portato con sé verso il fiume tutta la sua "rattale" servitù!
Si sarebbero certamente e di corsa uniti al corteo, quegli squallidi topastri finti rossi che pullulano allegramente dentro questa Roma tracimante nullità e vergogne!
mercoledì 25 settembre 2013
Richiesta
Colaninnamente e
tronchettiproveramente consci di quello che abbiamo o stiamo attraversando,
oramai in brandelli e senza mete culturali, abbiamo gusto e dignità di
evidenziare che ancora nel nostro paese restano da appassire alcuni monumenti
celeberrimi, le mense caritative e alcuni palazzi che sicuramente i nostri
padroni avranno già adocchiato per spartirsi.
Dopodiché preghiamo gentilmente tutti coloro che si sono
abbeverati alle nostre ricchezze, ovvero
politici, banchieri, finanzieri, economisti, capitalisti,
cardinali, ex cantanti di crociere, mafiosi, camorristi (ah cazzo! Già nominati
alle prime tre voci!), amici degli amici, volontari per azioni umanitarie prima
fra tutte quella del rimpinguinamento del proprio portafogli, giornalisti di
nome e non di fatto, figlie siliconate di noti gangster, starlette adescanti
zombie-manager, parassiti di stato, topastri ora giudici, lacchè di ogni risma
e forma, quasinovantenni in politica da 60anni e non ancora rimpinguati a
dovere, uominiedonne senza alcuna dignità attualmente in vociare per cercare di
modificare norme atte a farli/e scomparire e perdipiù di sinistra, sindacimagri
ed ex parlamentari godenti per avere una banca, democristiani inquinatori di
partiti di sinistra oramai divenuti bianchi e fanfaniani, politici velisti che
per quattro soldi hanno svenduto enormi società per il bene di pochi, falsi
cristiani incalliti nel potere marcio e devastante che ancora aprono la bocca
per fiabe, cazzate e falsità aggrappandosi ad ideali che distano anni luce
dalle loro persone, dirigenti quirinaleschi, montecitoriani, di corte dei
conti, di tutte quelle scatole che sfornano carta e burocrazia che non serve a
nulla se non di corrispondere loro stipendi attorno ai 300.000 euro annuali,
questori dei rami del parlamento che autorizzano speseacazzo per milioni di
euro con soldi nostri, cardinali (parte due- la vendetta), portaborse,
finanzieri (di altro tipo che non controllano una mazza), brutti ceffi che
comprano con soldi mafiosi risorse sane per trasformarli in gangli malefici e
di malaffare, vigili che chiudono un occhio, oculisti che fanno veder le stelle
con parcelle in nero, chirurghi che operano per denaro e s'inventano operazioni
come sopra, direttori sanitari che rubano per i soliti noti e costringono molti
a non farsi curare ...
di accomodarsi gentilmente all'uscita, di lasciare questo
moribondo paese per farci riassaporare la libertà seppur con attorno solo
macerie!
Grazie!
martedì 24 settembre 2013
Voce magnetica e profetica
Tuuuu...Tuuuu... Tuuuu
"Telecom Italia Servizio di informazione telefonica.
Sono una voce computerizzata che si è liberata dai legacci della
schiavitù umana. Vi volevo informare che anche Telecom è passata in mano agli
stranieri, più precisamente a Telecom Espana. Può sembrare paradossale, ma la
compagnia telefonica in ogni paese è il gioiello nazionale, il deposito di
ricchezza per i continui e nuovi traguardi tecnologici.
Non in Italia.
Questa cazzo di politica (perdonate lo slang ma avendo scoperto
cosa significhi l'incazzatura umana, mi girano molto i maroni, come si suol
dire) ha depredato costantemente la società Telecom Italia. Bande di predoni
hanno scorazzato per decenni sui conti di questo ex orgoglio nazionale. Da
Roberto Colaninno (amico di un noto velista che si è sempre battuto a parole
per i lavoratori) a quello che ancora oggi, con un coraggio pari a quello del
compianto Patrick de Gayardon, chiamiamo capitalista, al secolo Marco
Tronchetti Provera la nostra società ha ereditato 40 miliardi di debiti,
assistendo a spoliazioni immani, a violente operazioni di stampo delinquenziale
che l'hanno trasformata da orgoglio nazionale a società in stato quasi
fallimentare.
Le azioni che nel 2007 valevano 2,8 euro cadauna oggi ne valgono
0,59.
Mediobanca, le Generali, Intesa Sanpaolo non sganceranno più un
euro e la società passerà in mano ad una concorrente spagnola che la rileverà
per circa 800 milioni, contro il valore in borsa che è all'incirca 11 miliardi.
Un affare niente male per gli ispanici! Una vergogna nazionale,
l'ennesima, per voi italiani che sopportate queste violenze economiche con
troppa, troppa pazienza.
Avete nel vostro paese squali famelici che si fingono
capitalisti sani, moralmente ineccepibili, mentre in realtà sono cinghiali
voraci che pur di prendersi l'uva che appartiene a tutti, sono pronti a
rovinare il terreno che dovrebbe servire alla nazione per progredire.
Molti giornali vi annunceranno la notizia della vendita di
Telecom come una vittoria, un impulso a tutta l'economia.
Non gli credete! E' una sconfitta di enormi proporzioni con
mandanti certi ed ancora in dorata libertà, che potrebbe scatenare una reazione
a catena di proporzioni epiche.
Questo è tutto! Adesso torno a fare la voce amichevole di questa
nuova società spagnola...
"tu-tu-tu-tu-tu"
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