domenica 8 settembre 2013

Clap, clap,clap!



Standing ovation per don Roberto Cavazzana che rifiuta di celebrare le nozze di Belen e Stefano De Martino già ribattezzate nozze del secolo da chi, anzi da "Chi"!

Spettacolarizzazione di evento religioso, questa la motivazione del prelato.
Condivido in pieno e vorrei che questo (ri)sentimento religioso fosse esteso a tutte le Prime Comunioni sfarzo che mettono a repentaglio il bilancio familiare di nuclei in difficoltà che devono rincorrere i soliti agiati, per non far sfigurare i propri figli.

Matrimoni come quello di Belen sono il pretesto per far riemergere la melma mediatica che si alimenta di queste occasioni. Serve coraggio dalla Chiesa, servono no come quelli di don Roberto per spiegare agli ignavi che non ha senso mescolare il sacro con il profano, che far piangere le zie e far felice Signorini non è obbiettivo ecclesiastico.

Per chi crede ed è famoso ci sono tanti modi per attingere alla sacralità, prima fra tutte un monastero inaccessibile ove in semplicità e tra intimi amici e parenti vivere nella vera gioia l'unione davanti a Dio. Il resto è tutta cianfrusaglia, lautamente ricompensata, per saziare chi aspetta il suo turno dal(la) parrucchiere/a.

Perché non provarci?



Si potrebbe anche tentare di :

1) Inviare una lettera all'Associazione Pescatori Dilettanti Trentini, in cui si evinca la necessità di mobilitare tutta la comunità ittica mondiale affinché tramite l'ONU venga riesaminato il caso di questo povero perseguitato, che da tempo immemore pesca tonni di dimensioni favolose dentro il mare stagnante italico.

2) Sensibilizzare l'A.N.A.I.P. (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti) perché si faccia tramite per una presa di posizione mondiale riguardo al trattamento immorale riservato da una magistratura di sinistra ai danni di un uomo per bene che da lustri paga affitti costosissimi in condomini di lusso a ragazze sfortunate che egli stesso salva dalla strada per fottersele dentro mura amiche.

3) Scrivere un memorandum all'Associazione Ufologi Italiani affinché tramite un messaggio siderale, sensibilizzi le comunità extraterrestri a protestare per il trattamento irriguardoso nei confronti di questo povero umano settantasettenne che da sempre spara palle spaziali, trasformando la mente di babbani terrestri ai quali appare come un sovrano galattico, signore del tempo e gran visir siderale.

Si potrebbe tentare anche queste carte, confidando nel fatto che un rappresentante dei pescatori, un amministratore di condominio ed un extraterrestre sarebbero certamente ricevuti al Quirinale per approfondimenti tecnici alla ricerca di una soluzione che accontenti il poveretto...

La favola violenta per la pace



Fremono, tramano, tremano coloro che da molti anni vendono e spacciano la grande bufala della modernità. 
Pensierosi, spaesati guardano ed osservano ciò che sotto gli occhi di tutti si presenta come una novità, pur essendo anch'essa datata da tempo immemore. Temono che questa volta possa rompersi la loro breccia fatta di ossimori, di negazioni positive, di operazioni di pace delittuose. Sanno che il loro mercato è la vera forza del mondo. 
Sanno e sperano che anche per questa volta, come succede da lustri, le coscienze dei comuni mortali recepiscano ed interiorizzino la madre di tutte le palle, il pinocchio diplomatico che genera morti in nome di altisonanti e messaggi di follia sideralmente lontani dalla verità dettati da quell'arsura di possedere, di regnare, di dirigere i cuori dell'umanità.

Eppure le basi erano solide,come sempre: la pesca dei babbani oramai indifferenti alle atrocità perché distolti da lazzi, luci, gnocca ed idiozie propagate via etere, presupponeva al solito le reti stragonfie.
Nei mercati internazionali, le lobby presentavano le migliori innovazioni della tecnica rivolta alla barbarie: 
"con queste pallottole, si uccide in maniera assolutamente pulita, si colpiscono pochi civili, qualche bambino, ma grazie ai nuovi occhiali infrarossi si fanno fuori silenziosamente i nemici senza svegliare la popolazione!". 
" Guardi queste nuove bombe a mano! Sparano schegge che decuplicano gli effetti!". "E queste pallottole radioattive? Uccidono a distanza di mesi, sono formidabili!".
"Missili? Ne abbiamo di nuovi! Colpiscono centri vitali, uccidendo solo il 10% dei civili! Questi sono il must per le missioni di pace".

Missioni di pace.

Già, le missioni di pace!

Il giro diabolico arriva al capolinea con le missioni di pace. Parte dall'elezione dell'uomo più potente al mondo, ancora per poco, che si elegge solo con i finanziamenti delle lobby belliche. Magari gli dai anche il Nobel della Pace per renderlo al sicuro da ogni tentativo di critica. Spendi ed investi cifre folli per la campagna elettorale e poi inevitabilmente presenti il conto, l'ansia di svuotare i magazzini, di inventarsi un nuovo intervento di pace!

Scoppiano crisi diplomatiche, guerre dimenticate perché povere di possibili nuovi investimenti ed infine nell'area più pericolosa ecco il dittatore, il maiale da squartare, la macchina pro idiozia che si rimette in moto, la pace da conquistare con la guerra! Anzi: l'intervento armato di pace.

Ma le ciambelle non riescono sempre con il buco: ecco che un uomo venuto da lontano, da molto lontano, riparla un linguaggio di altri tempi, riproponendo la Novità che come una lama entra nelle coscienze oramai tramortite dai sordidi editti bellici pro pace.

Quest'uomo riesce a sfondare il mefitico e crasso strato di pigrizia che ci avvolge e ci rende spettatori della nostra vita.

Quest'uomo ha il coraggio di dire, credendoci, che la guerra non porta mai la pace, che non esistono le missioni belliche di pace, che in ogni violenza, in ogni guerra facciamo rinascere Caino, che la guerra è sempre una sconfitta, che la guerra porta solo morte.

Ecco perché coloro che di guerra vivono, coloro che di guerra si riempiono come capponi, coloro che girano i capitali enormi generando profitto e morte, tra i quali spiccano i banchieri che godono al vedere questa pace violenta, i mostri finanziari che esultano nel produrre morte per la pace, stanno tremando di paura, stanno pensando che forse non potranno ancora una volta contare la cassa sopra le carcasse di donne e bambini!

Quest'uomo venuto da lontano, con l'esempio e la fede sta trascinando cuori e menti verso il risveglio delle coscienze, verso il ritorno di una moralità oramai perduta, verso la consapevolezza che delegare ad orchi le nostre scelte vitali sia sinonimo di imbecillità allo stato puro.

Quest'uomo spiazzando anche i ribaldi che ha intorno a sé e che in tempi passati trasmettevano gli stessi concetti a memoria senza parteciparvi, quest'uomo incardina il raggio di sole e di speranza che entra in una stanza buia.

I razzi di pace, ahimè, forse stanno per essere lanciati, i morti nuovamente contati. 

Ma grazie a Papa Bergoglio l'ennesima favola della missione di pace sarà per molti il punto da cui partire per ribaltare rivoluzionandola, questa triste ed immota cultura di morte.

sabato 7 settembre 2013

Operazione Lampada



Do personalmete inizio alla "Operazione Lampada".
Materiale necessario:
A Una stanza di casa buia
B Una lampada accesa con lampadina max 40 W
C Musica di sottofondo soft (Dire Straits - Neil Young - Samuel & Garfunkel).

Accendete la lampada in una vostra stanza buia.
Mettete la musica ad un volume massimo di 4.
Se fumate consiglio un Antico Toscano.
Se bevete consiglio un Rum Zacapa.

Soffermatevi su questi punti:
1) Di comune accordo stanno per modificare l'Art. 138 della mia Costituzione, scritta dai padri che fondarono questa democrazia e che mai avrebbero pensato che un giorno una ribalda masnada di politici di tutti i colori, attratti unicamente dal fascino del potere utilizzato per arricchire pochi alla faccia di tanti, potesse avere il coraggio di attaccare la base della convivenza civile per trasformare attraverso un golpe di tipo soft-segreto, la repubblica parlamentare in presidenzialista. L'art. 138 prevede che per i vari passaggi tra le camera di una riforma costituzionale debbano passare 90 giorni. I padri della Patria decisero un così importante lasso di tempo per permettere ai revisionisti una riflessione basata sul principio che modificare un articolo della  Costituzione debba essere un atto largamente condiviso e ponderato.
La maggioranza attuale composta da un gruppo di maldicevoli adepti di un pluri condannato e una forza politica trasformatasi nel tempo da locomotiva trainante ideali di solidarietà con idee liberali di sinistra a collusa e squallida compagna di malefatte della precedente, ha deciso di ridurre il lasso di tempo da 90 a 45 giorni, affidando a 42 persone definite sagge, di riscrivere i Titoli I,II,III,IV della seconda parte della Costituzione. 

2) Stanno facendo di tutto, ma proprio di tutto per cercare di salvare un signore che da vent'anni sta soggiogando la mia nazione.
Questo pericoloso delinquente non vuole rispettare la legge, che ha emesso nei suoi confronti un giudizio finale, tombale, dopo i tre gradi di giudizi. Stanno affiorando personaggi malevoli, deplorevoli, insignificanti, squallidi, capitanati da un ex presidente della Camera finto rosso dal nome Violante, che in virtù di giri di parole vomitevoli tentano di concedere al delinquente tempi biblici per continuare la sua opera devastatrice della nazione.
Questo personaggio delinquente che non nomino per mancargli volutamente di rispetto, ha un amico fraterno che si chiama Dell'Utri  Marcello che è stato condannato in secondo grado a sette anni per continui, ripetuti ed importanti rapporti di lavoro con l'associazione malavitosa chiamata Cosa Nostra che nel mio paese amministra beni per decine di miliardi di euro, attraverso azioni criminali che minano la credibilità della nazione.
Dalla lettura della sentenza appare in modo inequivocabile e al di là di ogni ragionevole dubbio (esatta citazione della sentenza) che dal 1993 Marcello Dell'Utri era il tramite per i pagamenti che il condannato in questione effettuava a Cosa Nostra in cambio di protezione nei suoi affari e alla sua persona.
Cosa Nostra mandò nella sua residenza tale Vittorio Mangano il quale fu incaricato di proteggere il delinquente e fungere da tratto di unione con la casa madre siciliana. Vittorio Mangano per il popolino fingeva di essere lo stalliere del pregiudicato lombardo.
Da tutto questo scaturisce che gli ex consiglieri della Consulta, gli ex presidenti di Camera e Senato, il Governo attualmente in carica, la gran parte dei parlamentari, l'80 % della stampa nazionale, il 90% dei media, stiano tentando di stravolgere il potere della Magistratura per evitare l'uscita di scena di un uomo che ha avuto contatti continui e ventennali con Cosa Nostra, che ha truffato lo stato creando società off-shore ed aumentando in modo vomitevole le spese delle sue società per evadere le tasse, creando fondi neri per il pagamento di somme ingenti a uomini dello stato con l'intento di ottenerne benefici.
Mi fermo sul giudizio al Capo dello Stato perché ancora vigente la legge che prevede sanzioni dure per il vilipendio alla sua persona.
Resto comunque basito per il fatto che Egli riceva personaggi inquietanti come Fedele Confalonieri che non credo sia andato al Quirinale per presentargli il palinsesto di settembre di Mediaset.

Alla fine della procedura, spegnete la luce. Ascoltate per almeno 5 mn altra musica, uscite di casa e cercate qualcuno a cui trasmettere le vostre sensazioni, i vostri pensieri in merito. Spargete la voce affinché le menti si risveglino, i cuori si riaccendano, il pensiero onesto corra di bocca in bocca per bloccare questo ennesimo tentativo di attentato ai valori democratici del nostro paese, per i quali molti dei nostri avi donarono la vita.
W la Costituzione Italiana!
W l'Italia Libera!
W l'Onestà!   

venerdì 6 settembre 2013

Lettera



Ricevo e volentieri pubblico:


Egregi,

la nostra categoria è allarmata dal costante tentativo italico di insidiare la nostra specializzazione.
Mio fratello ed io restiamo basiti nell'ascoltare notizie e commenti che ci mettono letteralmente in ansia per il proseguo delle nostre attività.

Il descrivere un condannato come un perseguitato, il gettare panico nella popolazione invocando la modifica di leggi fatte solo pochi mesi prima dagli stessi contestatori, risulta essere un tema che nemmeno noi avremmo potuto fantasticare.

Altro esempio lampante di ciò che sta minando la nostra professionalità è il togliere una tassa per far piacere ad un nano veneziano, che noi nei nostri racconti mettiamo sempre in cattiva luce essendo di natura maligna, e ripresentare gli stessi balzelli sotto altre forme facendoli pagare ai meno abbienti, costituisce motivo di imbarazzo per tutta la nostra categoria.

Infine il predicare in maniera assolutamente fallace, la ripresa economica ed il benessere di tutti, lede con imbarazzo i nostri principi di categoria.

Diffidiamo pertanto tutti coloro che in qualche modo prendono per il culo la collettività a sospendere questi racconti dannosi per la nostra categoria la quale soffre pesantemente dei tantissimi tentativi di plagio italiani.

Con immutato affetto.
I Fratelli Grimm