mercoledì 26 marzo 2014

Chapeau!


Nulla da aggiungere! Solo condivisione piena a questo articolo dell'inarrivabile Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano in edicola oggi!



L’estremo oltraggio (Marco Travaglio).

Gli storici del futuro, se vorranno descrivere la classe dirigente italiana del 2014 per quello che era, non potranno prescindere dai Portfolio di Umberto Pizzi e dai Cafonal di Dagospia. Per esempio il parterre della “prima” del film di Walter Veltroni su Enrico Berlinguer. Lasciamo da parte l’idea malsana di sporcare un bel film come Quando c’era Berlinguer chiamando a battezzarlo gente come Gianni Letta, Fedele Confalonieri e Cesare Romiti: la grande soirèe era per Uolter un certificato di esistenza in vita, e possiamo pure perdonargliela. Concentriamoci invece su certi invitati che hanno voluttuosamente risposto alla sua cartolina precetto, in uno sfacciato sfrecciare di autoblu.

Per quanto eticamente discutibili, si tratta di persone intelligenti e di prim’ordine, non assimilabili al de-mi-monde froufrou della Roma godona che si mette in posa davanti ai paparazzi e si pavoneggia a favore di telecamera per piazzare la faccia e il nome sui giornali. Ma che gli dice il cervello?

Ci vorrebbe un sondino nella materia cerebrale di questa gente per scoprire cosa passava loro per la testa mentre sullo schermo sfilavano le immagini e soprattutto le parole del segretario comunista. Parole di etica, onestà, pulizia, frugalità, rigore, intransigenza, passioni, ideali magari sbagliati o superati ma pur sempre nobili, sinceri e vissuti. Possibile che nessuno dei presenti ne sia rimasto colpito a morte, trasformandosi– come ai bei tempi dell’Antico testamento – in una statua di sale? Possibile che nessuno si sia domandato: ma che mi direbbe Berlinguer se mi incontrasse oggi? Possibile che nessuno si sia sentito fuori posto o abbia avvertito l’irrefrenabile pulsione di profittare del buio in sala per scivolare via strisciando? Cosa pensava Romiti, noto per una condanna definitiva per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio, di fronte al politico-simbolo della “questione morale”? Quali pensieri attraversavano la mente di Letta e Confalonieri, dopo un’intera vita trascorsa accanto a Berlusconi, che a parte le prime quattro lettere del cognome è la più plateale antitesi dell’ex segretario del Pci?

Già nel 1975 Confalonieri pranzava ad Arcore con Mangano e Dell’Utri: ma che ci fa uno così alla prima del film su Berlinguer? Letta Zio fu beccato la prima volta nel 1980 per i fondi neri dell’Iri, proseguì con le tangenti (amnistiate) al Psdi (“La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”), e avanti così, pappa e ciccia con i Bisignani, i Pollari, i Bertolaso: ma che c’entra con Berlinguer? Giuliano Amato era il braccio destro di quel Craxi che Berlinguer chiamava “il gangster”, mentre metà del Pci (i “miglioristi”, detti talvolta “piglioristi” per le loro arti prensili) moriva dalla voglia di cadere nelle sue braccia. Quando morì, squarciato dall’ictus al comizio di Padova, era reduce da uno scontro all’arma bianca col leader migliorista Napolitano, ovviamente ostile alle sue battaglie sulla questione morale e sulla scala mobile. Tant’è che, come rivelò Macaluso, “quando Berlinguer morì, Napolitano aveva in tasca la lettera di dimissioni da capogruppo. Mai recapitata”. Naturalmente anche Napolitano era presente alla première, molto “commosso”, così come uno stuolo di ex comunisti che hanno passato gli ultimi vent’anni a rinnegare e a tradire la questione morale inciuciando col Caimano. Berlinguer morì da uomo solo, isolato e sconfitto: dai suoi e dagli altri, che avevano già orientato le vele al vento “nuovo” del craxismo e poi della sua malattia senile: il berlusconismo. E ora tutti i craxiani e i berlusconiani di destra, di centro (c’era pure Quagliariello) e di sinistra vanno a piangere con la lacrima retrattile sulla sua tomba, anzi sui titoli di testa e di coda. L’estremo oltraggio camuffato da omaggio. L’altro giorno papa Francesco ha detto, con la sua disarmante semplicità: “Tutti questi preti e suore su quei macchinoni! Ma non si può!”. Ecco, il “non si può” vale forse – da qualche mese – in Vaticano. In Italia no, in Italia si può tutto. Yes we can. Anzi, sepoffà.

Da Il Fatto Quotidiano del 26/03/2014.

Nomination



Nomination per il "Lecchino d'oro 2014" a Stefano Sermenghi, sindaco PD di Castenaso (BO) per la proposta di nominare assessore nella futura sua giunta una giovane donna di anni 42.

"Ho pensato a Benedetta non per il suo cognome, ma per il suo nome. È una persona molto in gamba e sono certo che potrebbe fare molto bene l’assessore”. 

Benedetta di cognome fa Renzi ed è sorella dell'attuale Premier.
Slurp, slurp!!!

martedì 25 marzo 2014

Eh si!


Cosa pretendere?


Ma se ci fosse una pasticceria che quando entri trovi un inserviente che ti inizia a descrivere minuziosamente i danni dello zucchero nel corpo umano, lo spettro del diabete e ti invitasse a seguire una dieta ferrea ed amara, con tanto di diagrammi su rischi ictus, infarto ed infine ti prospettasse anni di fatica, di sudore fatto di footing, palestra e flessioni per allontanare lo spettro di una malattia invalidante, tu alla fine guarderesti con soddisfazione gli stucchi del locale, le vetrine piene di meravigliose fragranze dolciarie, immagineresti la meraviglia al palato che ti provocherebbe una millefoglie, un bignè od una crostata, oppure sogneresti di tornare a casa tua dalla nonna per rigustarti il dolce fatto in casa di cui però non sai fino a quando ne potrai gustare, visto la debolezza incipiente della tua anziana amata? 

Ora capite perché quella merdaccia della Le Pen e dei suoi pericolosissimi adepti, avrà campo libero nell'elezioni europee? 

Da quanti anni non ascoltiamo discorsi di unione, pensieri di Altiero Spinelli, di progetti, di comunità unita nello sforzo comune di crescita, di sviluppo e soprattutto di accoglienza ma solo ed esclusivamente spettri di tagli, di frenate, di restrizioni? 

Ed i nostri politici come vivono l'Europa? 
Nel nostro classico modo, ovvero conta il posto nel parlamento di Strasburgo, il lauto stipendio e la possibilità di "confabulare" in affari! Ed in più lo vediamo anche come un enorme cassonetto dei rifiuti ove mandare tutti coloro che hanno problemi in casa nostra e che vogliono continuare a vivere alla grande, senza patemi e con tanti benefici.

Ed infine: il Nano! 
Sembrerà assurdo, ma la sua presenza ostacola il rifacimento di un partito di destra. 
Se non si toglie dai coglioni, colui che ha idee corrette in quella direzione ed è conscio che Forza Italia sia solo un circo mediatico di proprietà di un usurpatore indaffarato a curare i propri interessi, cercherà altre strade pericolose quali ad esempio la Lega del diversamente celebrale Savini. 
Occhio che la storia dell'euro che ci taglia la vita sta prendendo enormemente campo! 
E quelli continuano a stare sulla porta della pasticceria dicendoti "sa che il glucosio va ridotto drasticamente, altrimenti potrebbe venirgli un colpo?".

domenica 23 marzo 2014

Cambiamogli il Nome!!!


Prologo

Mi chiedo perché non averci pensato prima! 
Perché continuare a sottostare a leggi, cavilli, norme di trasparenza europea, lungaggini burocratiche, intralci da giudici ficcanaso, ritardi dovuti ad arresti, ad incriminazioni.

Perché soffrire? 
Perché cercare di fare qualcosa che non ci appartiene, perché la nostra classe politica, che è specchio di quello che noi come comunità siamo, non riesce a svolgere compiti di levatura mondiale, organizzare eventi universali senza cadere in delitti, in manigolderie varie ed assortite?

La Storia

Non è colpa nostra se di natura siamo così, anzi lo siamo diventati dopo quarant'anni di partito cattolico che tutto ha fatto per cercare di portare sull'altare politico l'affarismo, il carrierismo, condito con il silente ed immoto blocco di tutte le funzioni operative vitali, in virtù del dogma che il tempo riportava a posto le cose come erano precedentemente. 
Assieme alla Balena Bianca ci governò per molti anni l'Ali Babà Craxi, che diede un impulso straordinario al clientelismo, al mercimonio, al favore elargito dietro pagamento di lauta mancia. Ed infine arrivò  l'amico del Cinghialone, il Malaffare fatto persona, tra l'altro nana, la Ciliegina sull'immonda torta del malaffare italico, colui che in vent'anni seppellì definitivamente parole come "Corretto, Legale, Giusto". 

E la classe dirigente ed economica del Paese, istruita a dovere dal Sistema Corrotto, si mise alla ricerca di affari sempre più grandi e corruttibili, alla faccia dell'amore di Patria, del senso del dovere, dell'Amor Italico. 
Ogni manifestazione, ogni evento a livello europeo o mondiale, sono visti a casa nostra come la salsiccia appena cotta grondante grasso e profumo! 
Segretari di partito, abnormi direttori generali di enti inutili e costosi, amministratori delegati di società di vero lucro mascherate in aziende statali tendenti al bene della nazione, faccendieri incalliti e sempre più potenti, deputati, senatori, portaborse, lecchini, vestali trasformate in donne in carriera, soubrettes, presentatori, figlie, figli, amici di figli, vedove indomite e succulenti, armatori, industriali evasori, evasori industriali, direttori di giornali amici, attori, sognatori, nullafacenti, consulenti, infrattati in enti nascosti come zombie ma grondanti di moneta per favori pregressi, lupi solitari ed in compagnia, oratori sempre in direzione vento soffiante, uditori a pagamento, capi claque, giornalisti in carriera ed in corriera per portare il saluto al padrone in auge al momento, insomma tutto e tutti quelli che contavano e contano, smaniano per avere parte e ruolo in qualsiasi evento che preveda elargizioni sotto forma di contratto! 
Vedi l'ultimo mondiale di calcio giocato in Italia, con stadi già vecchi prima di essere costruiti, con costi lievitati così tanto da sfondare le coperture degli stessi, con quello di Torino ad esempio voluto dall'Avvocato con la pista di atletica, mai utilizzata, costruito da Acqua Marcia e distrutto dopo nemmeno vent'anni perché inutile a tutti gli sport. 
Oppure i mondiali di nuoto a Roma, con spese pazzesche e piscine ancora non terminate, con luoghi per l'evento non finiti e diventati cimiteri edili, con costruttori sempre più grassi e tronfi e la comunità nazionale trombata per l'ennesima volta. 
E poi l'Acquolina Massima per cercare di ottenere le Olimpiadi di Roma 2020!!!!! 
Malagò-gògò, Presidente del CONI senza più conio, sbava a destra e a manca per ottenere l'Olimpionico Motivo di Sollazzo per migliaia di persone sempre affamate e mai sazie! 
Conoscendo l'alta sensibilità del CIO per gli affari e le sirene tintinnanti moneta, credo che riusciremo nell'impresa di ottenere ciò che a molti non frega nulla in ambito sportivo, ma sollazza enormemente in campo costruttivo, elargitivo e intrallazzante! 

L'Oggi Espositivo

Ma tutto questo non è nulla al confronto di quello che stiamo vivendo in questi momenti, ovvero la costruzione e la preparazione dell'Esposizione Universale di Milano 2015, vulgo EXPO 2015. 
Rullano i cuori, le menti, i portafogli di chi vede in questo epocale incontro mondiale, l'ennesima occasione per gozzovigliare in allegria ed in larga e tonante compagnia.

La Magistratura ha arrestato Antonio Rognoni capo di Infrastrutture Lombarde, creata dal Celeste in tempi già sospetti e tra le cui competenze figura anche Expo 15. Si sente attorno ai cantieri lombardi odore di mafia, e il tanfo della Commistione Lardosa, alias Comunione e Liberazione, tanto potente in quelle terre da avere l'Amico nel ministro delle Infrastrutture, al secolo Lupetto Lupi. 
E poi gli appalti già assegnati! 
Ottanta mila euro concessi nel 2013 a Rinnovamento nello Spirito Santo per organizzare l'evento "10 piazze per 10 comandamenti" ed un premio extra a chi riesce a trovare la motivazione di tale elargizione in ottica Expo.
Che affarone sarebbe se la stampa non fosee amica? Ecco 160 mila euro al Corriere della Sera per massima visibilità all'evento, 85mila al Foglio della Balena Ferrara, che non si capisce però come farà a dare anch'egli visibilità all'Evento visto che il suo giornale lo leggono in quattro compreso il portiere dello stabile della redazione!
Un milione elargito alla Movie People di Milano per "progetto cinematografico" ... peccato che la suddetta attualmente non faccia film am noleggi attrezzatura cinematografica!!
Altri 185.900 euro alla stessa per "Paesaggi e sulla produzione italiana alimentare".
E vai con le supercazzole! Ecco due trance da 700mila euro alla AB Comunicazioni per "Affidamento del servizio di coordinamento, progettazione, organizzazione, realizzazione di eventi e\o servizi e forniture annessi". ahahahhahaa! Vai di Supercazzola! Cazzo vuol dire? Tutto e niente! Devono fornire anche meteoriti o iceberg? Tra l'altro la AB Comunicazioni appartiene a Andrea Bartoletti ed è una delle aziende di riferimento della galassia Giacchetto, al centro di inchieste sicule per un sistema di appalti truccati, arrestato nel giugno del 2013 per un'altra inchiesta su fondi per formazione professionale. (fonte "Il Fatto Quotidiano)
E dulcis in fundo "Realizzazione di Piattaforma Gestionale finalizzata ad adempiere alle richieste delle Linee Guida Antimafia per protocollo di legalità"! Affidata a due società: Bentley Sustem Italia (200mila euro) e alla Opera 21 spa (541.000 euro). Peccato che quest'ultima sia dichiarata insolvente ed il suo presidente ed azionista, Daniele Carboni, ciellino della prima ora e già assessore provinciale nella giunta Ombretta Colli. (Fonte Fatto Quotidiano).
Cogliere Lardo, ovvero Comunione e Liberazione si rivela e conferma regina degli affari meneghini, la sua Compagnia delle Opere braccio cemento-armato di tutte le discusse e concusse attività che la hanno portata negli anni a regnare su tutto e tutti! 

Proposta

Ed ora la proposta! 
Mi permetto di suggerire ai Signori Soloni che gestiscono Expo 2015 una soluzione!

Cambiamo il nome alla manifestazione! 
Saremo ancora in tempo.
Basta tergiversare, basta con i moralismi! 
Rompiamo gli indugi! 
Cosa sappiamo fare meglio qui da noi? 
Pensateci... certo! Sappiamo solo fare quello! 

E allora perché non chiamare l'evento 2015 così?



Ladrò 2015!!! 

Chi meglio di noi potrebbe spiegare al mondo strategie, intrallazzi, modi di operare per fregare il prossimo?

Vi immaginate gli stand del LADRO' 2015? Fossero per iniziali?

Alla A : Appalti!!!!!
Ma chi meglio di noi potrebbe spiegare all'universo come si prende un appalto a 100 e lo si trasforma a 1000, scorrazzando sui prezzi, sui problemi, inventando difficoltà, corrompendo chi dovrebbe controllare? 
Oppure prendere il lavoro a 1000, darlo ad un altro a 700 il quale per lavorare senza rimettere dovrà farlo senza sicurezza e pagando in nero il personale, vedi cantieri edili?

E poi la B di Berlusconi, ras della manifestazione, e la C di Corruzione e la M di Mafia !

Già immagino le delegazioni estere, armate di blocco notes prendere appunti, meravigliarsi di tanta maestria, di tanta eccellenza, di tanta arte!! 

Pensateci! 
La portata dell'Evento svelerebbe finalmente la nostra vera, ed amara, personalità.

sabato 22 marzo 2014

CHEEN-kweh TEHR-reh


Uno dei siti maggior frequentati dai giovani negli Stati Uniti, BuzzFeed (www.buzzfeed.com), che pare essere visitato da 130 milioni di persone nel mondo, nella sezione travel parla delle nostre Cinque Terre.

Elenca Undici ragioni per venire dalle nostre parti e mi induce ad alcuni commenti. 

Al punto uno spiega come pronunciare in americano "Cinque Terre" che è il titolo di questo post: CHEEN-kweh TEHR-reh.

Punto due: 

The people are super welcoming and friendly.


Le persone sono molto accoglienti e cordiali.
E qui mi scappa un poco da ridere, conoscendo il carattere dei manarolini o di quelli di Monterosso! 
Provino i giovani americani ad entrare un bar delle cinque terre chiedendo un bicchiere di acqua del rubinetto. 
Può darsi che onomatopeicamente l'espressione "mi hai scassa o' belin" o "figio de bagassa" suonino dolcemente alle loro fresche orecchie, ma è famoso il ruvido e marino relazionarsi degli amici cinqueterrini! 
A meno che tu non sia gnocca! O danaroso od abituale e periodico turista, refrattario alla vacanza "fai da te" che è un autentico spauracchio da quelli parti; pare infatti che alla vista di zaini o panini preparati a casa, alcuni dei locali ristoratori abbia attacchi di panico tali da essere ricoverati in strutture idonee. O che la vista di bottigliette d'acqua avvolte nel giornale, faccia spaventare gestori di bar in modo simile alla visione di "Seven". 

Punto otto

Sciacchetrà, the delightful dessert wine.

Sciacchetrà, il vino da dessert delizioso.


Maramaooooo! 
Sciacchetrà ahahahahaha! E' una storia simile al Pane di Vinca, che dovrebbe avere ettari di forni per offrire quantità di pane tali da soddisfarne la richiesta.
Il vino proposto è tutto, ma proprio tutto ad eccezione del mitico vino delle Cinque Terre. Rosolio? Vin Santo? Non so, di certo è qualcosa che non è parente neppure lontano del nettare prezioso e giustamente protetto che costa fatica, sudore per la preparazione. Ma si sa! Gli americani svezzati a Coca-Cola non comprendono la differenza tra un vinello ed un vino che appartiene al Must mondiale dell'Enologia. 
Comunque fa piacere questa pubblicità mondiale di luoghi vicini ed importanti che... lo dico? ... si lo dico, noi indigeni custodiamo d'inverno per offrire a chi viene da lontano in estate, stagione che a noi rimane difficile da vivere e gustare appieno in quelle paradisiache Terre, visto l'enorme numero di turisti che le invadono allegramente. 
Solo una constatazione, ben lungi da pensieri xenofobi.
Tra un "belin" ed una "bagassa" accogliente!


Cliccate qui per vedere il sito



Già! Forse è proprio così...

"Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico, e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. È il tempo della corruzione generale, della venalità universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtà, morale e fisica, divenuta valore venale, viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore".
(K. Marx, "Miseria della filosofia")