giovedì 12 dicembre 2024

Ha trovato le parole

 

Ha trovato le parole
Usa, perché lo sparatore viene visto come un eroe
DI DANIELA RANIERI
Succede che un italoamericano di 26 anni, Luigi Mangione, sia sospettato di aver atteso alle 6 di mattina sotto a un albergo di Manhattan Brian Thompson, Ceo della United HealthCare, compagnia di assicurazioni sanitarie, e di averlo freddato con qualche pistolettata. Succede anche che Mangione diventi un eroe sui social per aver “giustiziato” uno dei beneficiari diretti del sistema spietatamente feroce per cui negli Stati Uniti può curarsi, e dunque sopravvivere, solo chi ha un’assicurazione sanitaria o un datore di lavoro che gliela fornisca. La compagnia di Thompson ha registrato 300 miliardi di dollari nel 2023. Mangione, non esattamente un proletario (è figlio di imprenditori immobiliari, studi in scuole private e in università d’élite), ha motivato in “un manifesto” la sua scelta in chiave “anti-capitalista” (l’hanno arrestato mentre mangiava in un McDonald’s, vabbè), in cui, se anche fosse un folle in preda ai dolori alla schiena (soffre di una patologia ossea), coglie un punto di rilevanza sociale: “Questi parassiti se la sono cercata”.
Nonostante la cosiddetta Obamacare, che ha finanziato qualche milione di assicurazioni private con fondi pubblici, il sistema fondato sulla monetizzazione della salute è rimasto inalterato: il tritacarne delle assicurazioni prevede che un cittadino americano spenda dai 500 ai 1800 dollari al mese per una copertura assicurativa parziale, il che vuol dire che le spese per interventi o esami extra sono a sue spese. Ricordiamo agli inizi della pandemia di Covid gente ricoverata in terapia intensiva con polmoniti bilaterali che si vedeva recapitare a casa fatture per decine di migliaia di dollari. Dopo l’omicidio di Thompson, fioccano storie e testimonianze dell’orrore: malati che vanno in ospedale per operarsi a un organo e poi vengono lasciati in sala operatoria perché solo lì apprendono che la polizza non copre interventi per patologie in cui sia stato compromesso un organo limitrofo; anziani che muoiono da soli privi di assistenza; puerpere povere lasciate agonizzare nelle roulotte. La distopia reale dei dipendenti da Fentanyl accasciati per le strade di San Francisco è l’epitome dello sfacelo della società occidentale Made in America, dove, tra altre cose nefande, se non hai un’assicurazione sanitaria sei uno scarto (vedi il film A good person del 2023).
Perciò la notizia dello sparo e della simpatia che ha generato non è solo di cronaca, almeno quanto non lo era l’attentato di Sarajevo per mano di Gavrilo Princip, e segna un momento apicale di crisi delle democrazie liberali. La società più feroce del globo, quella americana, basata su un efferato darwinismo sociale, è il nostro modello ideale, così come gli Usa sono il nostro padrone in politica estera. Non vedete come aumentano gli spot delle compagnie di assicurazione private, dove personaggi famosi, ricchi e sani chiedono premurosamente “come stai?” al telespettatore che magari ha appena passato ore al telefono per prenotare con il Cup un esame urgentissimo che gli verrà erogato tra 16 mesi (se ancora campa)? Non è chiaro che l’arricchimento della privatizzazione della sanità privata e dello spolpamento di quella pubblica è il metodo adottato da tutti gli ultimi governi (tranne il Conte-2, in cui i fondi previsti da Speranza sono stati falcidiati dalla pandemia) per condurci inesorabilmente verso il modello americano? A cosa risponde la legge sull’Autonomia differenziata appena bocciata dalla Consulta, se non al preciso progetto di creare una Sanità di serie A per i ricchi, dove far approdare le migliori professionalità, e una sotto-Sanità pubblica per pazienti indigenti, con meno medici, verosimilmente più scadenti, e più morti precoci (e quindi meno pensioni)? Gli ospedali, come del resto le università, sono diventati aziende. Nel 1993 alle Usl, le Unità Sanitarie locali istituite nel 1978 col Sistema Sanitario Nazionale, è stato dato il nome più performante di Asl, Aziende Sanitarie locali, e un’azienda è una cosa precisa: al posto di un direttore-funzionario pubblico, un direttore-manager, e precipuo compito del manager, nel post-welfare, è quello di far quadrare i conti.
Una democrazia in cui anche un’esortazione alla rivolta sociale come quella di Landini viene silenziata o violentemente ammonita come un richiamo alla lotta armata è un regime in cui ci stanno abituando a non dissentire e a sopprimere il conflitto anche in vicende che riguardano la vita, la dignità, la salute e il lavoro, i cardini del vivere collettivo; perciò Meloni può andare in giro a dire di aver aumentato i fondi per la Sanità, quando invece li ha diminuiti in rapporto al Pil. In dieci anni sono stati sottratti al Ssn 37 miliardi di euro, ma il lavoro non è ancora finito. La vicenda Mangione-Thompson ci dice che in assenza di reale democrazia la violenza privata diventa l’unica forma di difesa dalla violenza sistemica.

Dibattono tra loro

 

Il dibattito Pd-Pd
di Marco Travaglio.
Questa intelligenza artificiale una ne pensa e cento ne fa. Martedì s’è inventata una Meloni che limona duro con Musk. Poi, non contenta, ha fabbricato una scenetta ancor più improbabile, che non necessita neppure della scritta FAKE per capire che è falsa: Elly Schlein che dibatte a Dimartedì con Lucia Annunziata. A nessuno verrebbe mai in mente di inscenare un faccia a faccia fra la segretaria Pd e un’eurodeputata Pd, né alle due di prestarvisi. Specialmente se accusano ogni due per tre la premier di sottrarsi al confronto. Cosa direbbero se la famigerata TeleMeloni allestisse un confronto Meloni-Donzelli, Tajani-Gasparri, Salvini-Vannacci, Conte-Appendino? Del resto bastava seguire il dibattito fra la pidina e la pidina per accorgersi del tarocco. La finta Schlein spiegava di non provare imbarazzo per aver votato la Von der Leyen con FdI dopo aver giurato che mai l’avrebbe fatto: “In imbarazzo dovrebbe essere la Meloni” per aver votato col Pd dopo aver giurato che mai ecc. (A è uguale a B, ma B non è uguale a A). Parlando dell’amore del Pd per Stellantis & Stampubblica, la falsa Annunziata riusciva a dire restando seria: “Gli Agnelli sono da sempre molto ammirati. E i giovani Agnelli sottovalutano il peso etico e morale di esempio che la famiglia Agnelli ha avuto” (succhiando molto eticamente centinaia di miliardi allo Stato e occultandoli all’estero).
Intanto la fake Elly illustrava il suo “fisco giusto”: “A prescindere dal lavoro che fai, tanto guadagni e tanto paghi”, salvo poi accorgersi che quella è la flat tax delle destre e correggersi precipitosamente. E la fake Lucia chiariva a Floris: “Questa è la seconda volta che mi trovo a discutere con te sempre sulla questione di qual è il grande quadro che muove la Meloni in questo preciso momento: la storia delle tasse è stata caratterizzata caratterizzante di questo governo fin dall’inizio, ma oggi come oggi se tu vedi tutto quello di cui tu hai parlato, desiderio da una parte di avere rapporti direttamente con l’industria, denigrare i lavoratori, i sindacati, la questione delle tasse in cui si dice contro le grandi società e le grandi banche e poi invece lavorare su queste cose, a me mi ricorda una sola cosa: mister Trump!”. Una frittura di parole tipica di Chat Gpt. Come lo sdegno della finta Elly contro Ursula: “All’Economia ha messo un falco dell’austerità!”. Parole che mai pronuncerebbe la leader del partito che ha appena votato la commissione Ursula con dentro il falco dell’austerità.
Ps. Mi dicono che il faccia a faccia Schlein-Annunziata non era un’invenzione dell’AI: era tutto vero. Le intrepide duellanti volevano semplicemente dimostrare che loro, a differenza della Meloni, non hanno paura delle domande scomode.

mercoledì 11 dicembre 2024

Così, una foto!




Lo dice il Censis



Jingle Bells!

Faccia di m...!

 



Guardatelo bene questo essere schifoso, questo dittatore specializzato in assassini di inermi, reo di torture indicibili, di uccisioni inenarrabili, che pare, come tutti i dittatori, abbia accatastato due miliardi di dollari rapinati alla Siria, due miliardi di dollari rubati e che ora sollazzerà il suo esilio in terra russa, accolto come un re dall'orso psicolabile. 

Bashar  al-.Assad e la sua famiglia fuggiti dalla Siria sono l'ennesimo eclatante esempio di dittatori inficianti la Ragione che, supportati da altri despoti, accumulano ricchezze in paradisi fiscali durante il loro lugubre regno, per poi godersi la vita agiata alla faccia delle decine di migliaia di morti ammazzati per mantenere il potere contro ogni decenza e politica. Una infame vergogna avviluppante questa biglia blu dispersa nello spazio. 

Chi verrà al suo posto già rassicura chicchessia per un nuovo futuro. Sul nuovo padrone siriano aleggia una taglia di dieci milioni di dollari, essendo considerato uno dei più pericolosi terroristi islamici. Smentite e rassicurazioni. Sarà la volta buona o l'ennesimo giro della macabra giostra? 

Manca l'ordine mondiale, l'Onu è un circo, le diplomazie fanno a gara a definire saggio e statista l'amico di turno e, a seconda della sponda, il capo di una nazione viene definito capace o tiranno. La Torre di Babele al confronto era un'associazione benefica, tanto che diventa quasi impossibile identificare i puri di cuore al potere. Ammesso che ve ne siano ancora.   

La sorellina minaccia?

 



Entrare e...

 

Entrare in questo negozio per testare lo spirito natalizio del proprietario, chiedendogli: 

"Scusi ho uno scaldabagno da rottamare: dove posso metterlo?"