domenica 5 maggio 2024

Patti di sta fava

 


Pollame

 

I polli opposti
di Marco Travaglio
È un peccato che Meloni e Schlein si candidino a eurodeputate per finta. Altrimenti nello storico teleduello chez Vespa, previsto per la vigilia delle elezioni, potrebbero raccontarci cosa farebbero in Europa. Ma il tête-à-tête sarà comunque avvincente, viste le abissali differenze del nuovo bipolarismo FdI-Pd.
Schlein: “Hai rifiutato il salario minimo. Vergogna!”. Meloni: “Ahò, il primo a non volerlo fu Orlando, il ministro del Lavoro di Draghi che sta con te”. S: “Vabbè, però avete abolito il Reddito di cittadinanza. Vergogna!”. M: “Parli della misura votata da 5Stelle e Lega e bocciata dal Pd e da noi nel 2019?”. S: “Vabbè, però voi tagliate la spesa sanitaria. Vergogna!”. M: “Guarda che spendiamo un po’ più del governo Draghi col tuo ministro della Salute Speranza”. S: “Vabbè, però siete alleati ai razzisti xenofobi omofobi sovranisti populisti putiniani della Lega. Vergogna!”. M: “Ma nel governo Draghi gli alleati della Lega eravate voi, io stavo all’opposizione”. S: “Vabbè, ma sui migranti e i lager libici siete una vergogna!”. M: “Ce l’hai col Memorandum d’intesa del 2017 siglato dal vostro Minniti?”. S: “Vabbè, ma in Europa avete firmato il ritorno all’austerità con un Patto di Stabilità che ci costa 13 miliardi in più all’anno. Vergogna!”. M: “Il Patto di Stabilità del tuo Gentiloni, su cui ci siamo astenuti noi e voi?”.
S: “Vabbè, ma col premierato ci trascinate verso l’autoritarismo alla Orbán. Vergogna!”. M: “Ma l’abbiamo copiato dall’Ulivo nella Bicamerale del 1997 e gli abbiamo levato pure qualche potere”. S: “Vabbè, ma la vostra legge elettorale col premio di maggioranza trasforma un partito minoritario nel padrone del Parlamento. Vergogna!”. M: “Ci ispiriamo all’Italicum del governo Renzi, dove sedevano i tuoi amici Franceschini, Orlando, Gentiloni, Delrio, Madia e Lorenzin”. S: “Vabbè, ma l’autonomia differenziata spacca il Paese e affama il Sud. Vergogna!”. M: “Ma se la voleva pure il tuo presidente e candidato Bonaccini!”. S: “Vabbè, ma voi state imbavagliando i giornalisti giudiziari. Vergogna!”. M: “Stiamo applicando la Cartabia del governo Draghi sulla presunzione d’innocenza votata da voi, non da noi”. S: “Vabbè, ma sulla giustizia fate leggi che impediscono di indagare sui potenti. Vergogna!”. M: “E allora perché vi astenete invece di votare contro?”. S: “Vabbè, ma avete trasformato la Rai in TeleMeloni. Vergogna!”. M: “Qui dobbiamo ringraziare il Pd, che nel 2015 passò la Rai dal Parlamento al governo. C’avete fatto un regalo da niente!”. S: “Vabbè, ma la guerra, il riarmo…”. M: “Ma se sulle armi votiamo sempre insieme in Italia e in Europa! Anzi, sai che te dico? A ’sto punto, famo che te sei Elly Schlein detta Giorgia e io so’ Giorgia Meloni detta Elly. Così je famo pijà ’n colpo a tutti!”.

L'Amaca

 

Pannelli solari e corporazioni
DI MICHELE SERRA
Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida ha ragione (la frase che avete appena letto è impegnativa, me ne rendo conto): non è una buona scelta destinare terreni agricoli ai pannelli solari, pratica sempre più diffusa perché conveniente in rapporto ai risicati profitti e alla grande fatica del lavoro agricolo.
Aggravo la mia posizione dicendo che credo abbia ragione anche il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin: le energie rinnovabili hanno bisogno di farsi largo, dunque richiedono spazio.
Se la politica avesse lo sguardo lungo e non badasse agli interessi immediati, questa è la tipica questione sulla quale varrebbe la pena pensare in grande, guardare avanti negli anni e soprattutto studiare. Se ognuno bada ai suoi interessi immediati, settore per settore, corporazione per corporazione, non se ne verrà mai fuori. Tra aree dismesse (per esempio gli orridi capannoni abbandonati della mitica Padania: sono decine di migliaia), bordi delle autostrade e delle ferrovie (un’area lineare immensa, e non sfruttata), cave esauste e impossibili da ri-naturalizzare, e altri luoghi che non so immaginare, quanta e quale è la superficie del nostro territorio destinabile alle rinnovabili senza consumare suolo agricolo, e senza eccessivi danni al paesaggio?
Esistono studi nazionali in materia? Esiste un censimento delle aree più adatte? Se c’è gente che ci sta lavorando — non “esperti” pagati dai privati: personale pubblico qualificato — perché non se ne sa nulla? E se invece non se ne sa nulla perché non esiste un personale pubblico che stia effettivamente lavorando sulla questione, come se ne viene fuori? E come possono venirne fuori i ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, entrambi alle prese solo con il segmento che riguarda le loro funzioni e le loro clientele? Il famoso “interesse generale” è un dato irraggiungibile. Nessuno osa neppure supporlo, l’interesse generale. Utopia delle utopie.

sabato 4 maggio 2024

Gaza?



Basterebbe guardarle in faccia per comprendere la stratosferica idiozia che le ha spinte, assieme ad altri, ad organizzare una vacanza in Yemen, da un decennio dilaniato da una guerra violentissima e con carestia e povertà ai massimi livelli. 
E ora piangono e si lamentano sperando nella compartecipazione dei normodotati che col batacchio sarebbero andati a ciondolare in quelle povere zone. Care madame Curie, a Natale cosa pensate di visitare? Gaza?

Sempre d’accordo col Prof!




Appuntamento

 


Liberatevi, sguainate registratori, sguinzagliate RaiPlay, marcatevi l'ora e la data! 

Perché domenica prossima 5 maggio, alla sera, su Rai 3 durante la puntata di Report verrà mandato in onda l'oramai famoso Docufilm inchiesta di Giulia Innocenti "Food for profit"

Chi l'ha visto assicura che la visione potrebbe insufflare rabbia, tristezza, decisioni storiche personali tipo addio alle carni. 

Ma soprattutto di essere completamente in mano a pochi orchi che decidono del nostro futuro fregandosene della nostra salute.  

Buona Visione! 

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