C’è stato un “rompete le righe”, inevitabile il disorientamento per chi non ci è nato dentro, vorrebbe meno cose ma scegliendole lui, non ha tempo né voglia di selezionare, la quantità lo affatica, il numero lo terrorizza. Ognuno è solo di fronte al caos. Il caos sfianca, non dura mai molto, nascerà dunque un nuovo ordine, il problema è che non si capisce se sarà il nuovo ordine di Le Monde o di Bolero .
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 3 luglio 2022
L'Amaca
Speriamo che non...
Mio auguro di cuore che a questo giro regni il senno: il testamento di Del Vecchio stabilisce il 12,5% in parti uguali ai figli, alla moglie e.. apriti cielo...a Rocco Basilico! Chi è costui? Un fumetto? Un attore.. ehm... sulle orme di Siffredi? No, è il figlio della moglie avuto da un'altra unione. E quindi? E quindi non vorrei mai che si scatenasse la solita guerra fagocitante gli ansimanti avvocatoni, sempre pronti a lucrare sulle fortune altrui.
Per fare il classico conto della serva, il 12,5% di 25miliardi equivalgono a 3miliardi e 125milioni di euro! Mi raccomando dunque! Fatelo per noi che non vedremo mai tali cifre! Accogliete Basilico e cavalcate la cifra colossale che il vostro caro vi ha lasciato. Fosse capitato a me, non avrei dubbi: "amici onde evitare che qualcuno sia posseduto da quel livore che tanto male ha fatto al mondo, vi dico oggi che mi prendo solo un miliardo e mezzo. Il resto ve lo dividete da buoni amici, onde evitare tribunali e faide. Mi prendo il mio miliardo e mezzo e vi saluto! Vado a spenderli!"
Che ardano
Falsari Travagliati
sabato 2 luglio 2022
Giostra
Senza ombra
Il mondo del Pallone sta quindi avviandosi sempre più a lasciare quella zona del fallibile, motore da sempre per i lunedì di una volta, ora annacquati anch'essi dagli orari ad minchiam imposti dalle tv, incentrati sugli sfottò sani e ridanciani poggianti sul dubbio, sugli interventi da magia nera dall'alto, come non ricordare Moggi al proposito, carburante per evitare di portarsi al bar gomitoli di lana e ferri per ingannare il tempo.
Il Calcio è bello solo perché permette, o meglio permetteva, di discutere appassionatamente e satiricamente attorno al nulla, estraniandosi dai problemi attanaglianti il quotidiano.
Con l'avvento della tecnologia mirante a spazzare il dubbio di un fuorigioco non fischiato, ci si avvierà verso una rigidità di sentenze inappellabili dilaniante sfottò e iperboli goderecce, quel "lo ha detto la tv" spazzante faraoniche arrampicate sugli specchi che tanto aiutavano a deglutir brioche diversamente fragranti e caffè dal retrogusto tristemente salato.
Già rintronati dalla caccia all'orario spalmato in ogni angolo del giorno, frastornati da scelte maestosamente idiote come la blatteriana imposizione di disputare un mondiale a natale nel deserto dei riccastri con stadi refrigerati e insanguinati da circa settemila morti di schiavi, i calciofili sani e contrari ad ogni tipo di violenza subiranno dunque anche la sciagura dell'arida inappellabilità del riscontro agevolato dal chip nel pallone, viatico per sfanculare ogni cosa, compreso Blatter, avviandosi a rispolverar l'antico, il famigerato gol di Turone, quello di Muntari con Stevie Wonder come guardialinee, i misfatti sabaudi, le ripicche morattiane, l'eta dell'oro del guappo, insomma: la ricerca della sana caciara d'un tempo.
Pienamente d'accordo!

