martedì 21 dicembre 2021

Semplicità



Mi era sfuggita, lo ammetto, la fuga da casa dei Ferragnez dopo la forte scossa di terremoto in Lombardia di alcuni giorni fa. Come testimonia la foto, la moglie del “ragnato” è uscita di casa così in fretta e furia da apparire trasandata! E lui ha indossato le prime cose che ha trovato. Un esempio eclatante di come semplicità e umiltà si coniughino alla perfezione in questa famigliola da sempre dedita alla riservatezza, mai sopra le righe, mai avviluppata all’ostentazione! Pare spopoli la loro serie su Prime (chi la guarda è un Facci!) e speriamo che il “ragnato” nuovamente si presenti in Lamborghini per fare una segretissima carità, come è consuetudine di questa affabile coppia trasudante amore e felicità! (chi li segue è una Maglie!)

Di cosa stiamo parlando?

 

Per capire di cosa stiamo parlando
Oslo, a cena con Omicron 150 contagiati da un positivo
Gli invitati alla festa erano tutti testati e vaccinati. Uno era tornato dal Sudafrica
di Elena Dusi
I 117 invitati sono arrivati sui pullman alle sei di sera. Hanno ballato, cenato e ordinato cocktail al bar fino alle dieci e mezza. Poi sono tornati a casa, felici per la prima festa di Natale dall’inizio della pandemia, organizzata dalla loro azienda. Il ristorante di Oslo, con una sala di 150 metri quadri, a quel punto ha aperto le porte a un secondo turno di clienti. Un’ottima serata, quel 26 novembre scorso, per pubblico e gestori.
Nonostante in Norvegia non fosse richiesto, per scelta degli organizzatori tutti i partecipanti avevano fatto un auto-test, un tampone rapido, prima di cena. I vaccinati con due dosi erano 107, il 96% dei presenti. Nessuno aveva avuto la terza. E Omicron non era ancora famosa. Proprio quella sera l’Organizzazione mondiale della sanità l’aveva dichiarata “variante preoccupante”. Ma la sua presenza era stata rilevata in Sudafrica e in Botswana: visti da Oslo, l’altra parte del mondo.
E Omicron invece si era già invitata alla festa. Uno dei partecipanti alla cena era tornato dal Sudafrica due giorni prima. Aveva voglia di stare con gli altri e il suo tampone era negativo (o almeno così aveva dichiarato). Ha portato la nuova variante a ballare, e lei si è data da fare. Girando vorticosamente, ha infettato 81 persone fra gli invitati alla cena aziendale: il 74%, tre su quattro.
Due positivi sono non vaccinati e uno solo è asintomatico: dato strano per un gruppo di giovani (39 anni di media) e segno che chi è rimasto senza sintomi è sfuggito al tracciamento. Fra i clienti entrati in sala per il secondo turno, tra le 10 e 30 e le 3 di notte, altri 70 sono rimasti contagiati, 53 con la variante Omicron. Non è chiaro quanti fossero i presenti nel locale quella sera. Non tutti gli ospiti della serata sono stati individuati perché i tracciatori di Oslo sono stati travolti dall’enorme focolaio.
Il viaggiatore proveniente dal Sudafrica ha accusato i sintomi due giorni dopo la festa. La maggior parte degli invitati – 37 persone – ha cominciato invece a sentirsi male esattamente 3 giorni dopo. «Un tempo di incubazione di 3 giorni è rapidissimo », secondo Stefania Salmaso, dell’Associazione italiana di epidemiologia, ex direttrice del Centro nazionale di sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. Il virus di Wuhan aveva circa 5 giorni di media, scesi a 4,2 con Delta. «Questo dava più tempo a chi effettuava i tamponi e ai tracciatori che dovevano ricostruire le catene di contagio», spiega Salmaso. In 3 giorni il tempo per inseguire e bloccare il virus non c’è. «In Italia già oggi abbiamo problemi con tamponi e tracciamento, e siamo alle prese solo con Delta». Un caso di Delta è stato trovato anche a Oslo. Segno che di positivi, quella serata, ai tamponi ne sono sfuggiti almeno due.
«Anche in Danimarca – aggiunge Salmaso – molti contagi di Omicron provengono da grandi focolai». Segno che la nuova variante ama le feste e ha un “tasso di attacco”, cioè una percentuale di persone contagiate da un singolo infetto, estremamente alto. «Ma può darsi anche – per Salmaso – che solo nei grandi focolai il tracciamento riesca a funzionare, con virus così veloci. In Italia, dove siamo già in difficoltà oggi, non abbiamo neanche un quadro chiaro della presenza di Omicron».
A Oslo, nonostante la doppia dose di un vaccino a Rna (quasi tutti da meno di tre mesi) e l’età giovane, 71 contagiati hanno avuto ben tre sintomi, soprattutto tosse, seguita da raffreddore e febbre. Nessuno, al momento, è stato ricoverato, e questo non smentisce l’impressione che Omicron non dia sintomi più seri di Delta. Ma gli esperti del Norwegian Institute of Public Health, del Comune di Oslo e dell’ospedale universitario aggiungono due conclusioni allo studio pubblicato su Eurosurveillance.
La prima è la conferma che «ambienti chiusi, tempi lunghi di esposizione al virus, affollamento e necessità di parlare a voce alta» favoriscono il contagio. La seconda riguarda il Green Pass: «Anche se fosse stato previsto, probabilmente non avrebbe impedito il focolaio, visto che la stragrande maggioranza aveva sia doppia dose di vaccino che test negativo », anche se fai da te.

lunedì 20 dicembre 2021

Un grande Scanzi!


di Andrea Scanzi

Quando vi ripeto che Berlusconi non ha alcuna chance di andare al Quirinale, ma che il vero obiettivo della destra è quello di far paura agli avversari con Silvio per poi eleggere al Colle un surrogato di Berlusconi, mi riferisco proprio a esempi come questo.

Il centrodestra sta pensando seriamente a Letizia Moratti al Quirinale. Gran bel nome, che dite? Una come lei, condannata per danno erariale e costretta a risarcire il comune di Milano per centinaia di migliaia di euro nel caso “consulenze d’oro”, mi pare davvero perfetta come Capo dello Stato.

E non finisce qui. La Moratti, da sindaco, è stata anche accusata di aver garantito al figlio un vantaggio economico di un milione di euro, consentendo che immobili a destinazione industriale potessero diventare residenziali. Il figlio, peraltro, con il suo immobile ci fece una villa ispirata alla villa di Batman: non trovate tutto meraviglioso?

O la destra non ha niente di meglio, o proprio ci gode nel candidare personaggi politicamente improponibili. È questo il loro gioco: farci paura con Berlusconi per poi eleggere un Berlusconi sotto mentite spoglie. Pera. Casini. Moratti. Eccetera. Buona catastrofe!

Cazzaro sfigato




domenica 19 dicembre 2021

Quando



Quando sei un ebetino sino al midollo e come tuo solito sostieni una tesi di restrizione per combattere la pandemia e poi organizzi una cena con 450 alloc… persone adulanti lo smargiasso che ti autoalimenta!

In memoria



Ora vorremmo decoroso silenzio nel rispetto di questo straziante dolore, tre vite distrutte che si sommano alle già troppe avvenute quest’anno dei nuovi martiri assassinati dalla complicità mafiosa e dal nefasto, scientemente e occultamente progettato, assenteismo delle istituzioni, con quei posti mancanti, assunzioni non fatte di controllori che ricorda il nulla attorno alla lotta all’evasione, perché sappiamo bene tutti che gli evasori sono anzitutto voti. Non vi lanciate quindi in proclami e vomitevoli dichiarazioni attorno a questi omicidi frutto di collusione ed inefficienza! 
La nausea che aleggia attorno a questi scandali generanti morte, obbliga normodotati a ricordavi alcune pietre miliari del vostro operare ad minchiam:

1) come cazzo si possa coniugare la fretta per accaparrarsi il 110% con la sicurezza.

2) la vogliamo finire con i subappalti a cascata che portano gli ultimi della lista a fare i lavori a costi impossibili da coniugarsi con la sicurezza?

3) non essendoci controllori adeguati il lavoro nero continua ad imperversare senza alcun timore. E vaffanculo a chi lo permette. (In modalità jingle bells naturalmente)

4) se ve ne dimesticaste, vi ricordo che esistono ancora baraccopoli e caporalato  in special modo nell’agricoltura, con esseri umani schiavizzati per pochi euro. 

Ricordando questi tre nuovi martiri, spero che il 2022 ci porti finalmente un paese civile e dignitoso. Non si sa mai e sperare non costa nulla: a volte i miracoli avvengono! 

Riposate in pace fratelli!

sabato 18 dicembre 2021

Sul monossido

 


Il rischio di passare per un misantropo è grande (chissà forse nel pandemico lo sono diventato davvero) ma questa notizia m’agevola nel triste pensiero. Siamo vessati ambientalmente da tempo immemore, come non andare infatti col pensiero al grande sigarone bianco e rosso che accoglie i vogliosi del mare appena usciti dalla Fresonara, molti dei quali alla vista del bofonchiante inno all’idiozia - una centrale elettrica nel cuore di una città - temeranno uno scherzo di cari amici inneggianti le beltà dello spezzino che l’hanno convinto a raggiungerci.
E sulle note dell’oramai obsoleto dogma “dobbiamo incrementare i flussi turistici” ecco stagliarsi in zona ospedale le mitiche navi da crociera, suffumigi pure notturni per gli abitanti, me compreso, della parte di città che ospita, per almeno un altro ventennio, l’ospedale S.Andrea.

Che ci può essere di più nefastamente imbecille di lasciar sbuffare enormi navi in prossimità di un ospedale? Nulla, neppure far guerra alle droghe avendo uno scribacchino di falsità drogato perso.

Per il tessuto cittadino il turismo è un gran toccasana, ci mancherebbe! Ma confondere l’ospitalità con l’abbietto concetto di riverenza servile agli altri, è altro. 

L’accoglienza dovrebbe essere direttamente proporzionale alla ricettività, al rispetto delle norme ambientali, alla preservazione della bellezza di luoghi nati per assaporare la solitudine, il silenzio, il fremito delle farfalle, il bacio del sole. Tutti cammei deturpati dalle caciare sovraffollate degli intruppamenti forzati del tanto al chilo.
Il chissenefrega liofilizzato dall’attracco di enormi tisane malsane in prossimità di quartieri abitati, è sinonimo del sordiano motto “io so’ il Comune, so' l'Autorità Portuale e voi nun siete un …” Resta sul proscenio la speranza dell’abbattimento del sigarone biancorosso e la consapevolezza di proseguire nell’inalazione del monossido d’azoto, quale riverenza al concetto parente del mitico “ce lo chiede l’Europa” e che più o meno fa “ce lo impone quel turismo abbacinante, trasformante le cantine in camere, la focaccia in oro, il lavoro in schiavitù a pochi euro all’ora.”