giovedì 21 ottobre 2021

Stravolgimento


Non conosco, per fortuna, questo energumeno celebrato nel mondo quale campione di MMA, sono dovuto andare a leggere che minkia fosse, probabilmente a causa della canizie, o forse per la scafata arte che mi allontanta dagli idioti. Non mi interessa del pestaggio al figlio Pooh, alla relativa festa nel sontuoso hotel romano con probabile presenza, pare, di neve; m'adira invece questa foto nel tempio del bello, per i credenti pure cuore pulsante della fede, lì infatti vengono eletti i pontefici. In Cappella Sistina l'effluvio del capolavoro permea e stordisce e se un qualsiasi essere umano iniziasse ad esempio a scaccolarsi, verrebbe immediatamente redarguito dal solerte personale di guardia, perché in fondo è giusto così. E allora mi domando: se sei un buzzurro strapagato e porti tua moglie ad ammirare il Giudizio, puoi permetterti di sederti sui gradini dell'altare e far togliere le scarpe alla tua consorte senza che nessuno intervenga per stoppare tale comportamento indecoroso? 
Allora non siamo tutti uguali neppure lì? E dove dovremmo esserlo? Credo che Michelangelo stesso stia ruminando improperi davanti a questo indegno spettacolo di sfrontatezza vippistica, probabilmente mai vista nei secoli in quel luogo di splendore. E infine pare che il buzzurro sia venuto a Roma non solo per scazzottare inani. Dovrebbe battezzare il figliolo. Non voglio sapere né di riti, né di sberleffi e smancerie all'igiene mentale al proposito. Dico solo vaffanculo e così sia!

mercoledì 20 ottobre 2021

Rutto dell'umanità

 


Guardate questa faccia, contemplate la sua espressione, e mentre la guardate, chiedetevi come sia possibile che un essere umano possa arrivare fino a sfiorare il fondo del pozzo della vigliaccheria, dell'insensatezza di respirare assieme agli altri, a rasentare la voglia di lanciarlo nello spazio per quanto sia indegno coabitare quaggiù insieme a lui. 

Giuseppe Rizzi, oncologo barese, rutto acclarato dell'umanità. 

Dovrebbe essere una missione la sua, tra le più difficili; invece Rutto Rizzi l'ha trasformata in qualcosa che, spero presto, qualcuno potrà studiarla affinché più non si ripeta: è riuscito infatti a spillare fino a 7000 euro a pazienti oncologici per iniezioni che normalmente vengono passate dal servizio pubblico di sanità; e se qualcuno, ammalato di cancro, gli dichiarava, umiliandosi all'inverosimile, di non essere in grado di sostenere la tremebonda spesa, questo Rutto fingeva di compartecipare alle difficoltà del paziente, scontandogli il costo fino a 900 euro, trasformandosi conseguentemente in benefattore. Bastardo! 

Provo un'insana voglia di andarlo a cercare tale simbolo della malvagità fattasi uomo, di merda naturalmente. Lo so, sbaglio, mi percuoto il petto, ma è quasi irrefrenabile il desiderio di spaccargli la faccia, di riempirlo di botte come una zampogna! 

Hanno sequestrato, nella casa del Rutto umano, circa tre milioni di euro, tra contanti e beni di lusso, frutto di questa rapina che, spererei, neppure i grandi criminali del passato avrebbero avuto il coraggio di compiere. 

Vedere un uomom una donna, soffrire del male più bastardo esistente, assistere alla sua degradazione corporale e mentale, registrarne le difficoltà, le cadute, le sofferenze e avere la sfacciataggine di spillar loro 7mila, 900, ma basterebbero anche pochi euro, m'indigna oltre modo, m'inquieta il constatare dove si possa arrivare nel baratro della malvagità, ma soprattutto mi porta a pensare che si, per casi come questo, forse reintrodurre la pena di morte non sarebbe poi un grave danno, considerando che levarci dalla vista canaglie di un simile stampo non sarebbe poi così male. 

E un'ultima cosa Rutto! Non si augura mai il male a nessuno, è vero; ma se la natura fosse attenta ai grandi misfatti stravolgenti la comune vita terrena, forse forse, organizzandosi, qualcosina ti potrebbe perché no arrivare tra capo e collo! Per vedere l'effetto che fa, no? 

A mai incontrarsi, Rutto immondo!      

Travaglio!


Open Day

di Marco Travaglio

Espletata la pratica elettorale per pochi intimi, la politica rientra nella cronaca che più le si confà: quella giudiziaria. Ungheria a parte, l’inchiesta Open illumina la spropositata ricchezza della corrente renziana, che ha prima scalato il Pd, poi l’ha occupato militarmente a dispetto dei disastri elettorali e tuttoggi ne controlla un bel pezzo tramite Lotti (a proposito: che deve ancora combinare perché Letta lo metta alla porta?), mentre il duo Renzi-Boschi fa danni in Arabia Viva. E meno male che costoro reclamavano una commissione d’inchiesta sulla bufala dei banchi a rotelle e sul presunto scandalo mascherine. Purtroppo l’inchiesta romana su Arcuri, che ci salvò nell’ora più buia della pandemia e perciò è dipinto da mesi come un volgare furfante, sta un po’ deludendo le attese dei fan: doveva dimostrare che Conte aveva scelto un tangentaro, i due ladroni avevano comprato “14 anni e mezzo di mascherine” (copyright Paolo Mieli) e bene ha fatto Draghi a paracadutare il generalissimo Figliuolo. Ora l’accusa di corruzione è caduta, perché Arcuri non ha intascato un euro. E ne restano in piedi due piuttosto contraddittorie: peculato perché Arcuri avrebbe saputo che i due brasseur dei cinesi prendevano provvigioni e pagato la fornitura più del dovuto per farcele rientrare (cosa che lui nega); e abuso d’ufficio perché non contrattualizzò i due mediatori per pagargli le provvigioni (violando il Regio decreto 2240/1923 del 1° governo Mussolini). Una versione giudiziaria del Comma 22.

Arcuri ha elencato ai pm tutti i politici (Meloni, Malan, Mallegni, Mor, Pivetti), che in quei mesi convulsi di caccia mondiale al tesoro delle mascherine, gli segnalarono – alcuni meritoriamente, altri per interesse – produttori disponibili a fornirle, ma a prezzi meno vantaggiosi di quello pagato ai cinesi. I puristi del giorno dopo, anzi dell’anno dopo, sostengono che parte di quelle mascherine fossero imperfette o pericolose perché poco filtranti. Però a validarle non fu Arcuri, ma il Cts, per smentire il quale servirebbe una perizia seria. E comunque erano meglio di niente: la Lombardia, teatro della strage più grave al mondo, impose ai cittadini di proteggersi con qualsiasi mezzo, anche sciarpe e foulard. Poi, nel giro di due mesi, il putribondo commissario allestì la produzione nazionale e l’Italia, unica nell’Ue, garantì protezioni gratis a tutte le scuole. Ora chi invocava commissioni d’inchiesta su Conte&Arcuri ritrova i suoi nella lista dei politici che raccomandavano improbabili fornitori e se stesso nel registro degli indagati per Open, dove non giravano mascherine, ma soldi a palate. I classici pifferi di montagna che andarono per suonare e furono suonati.

Porto ingiusto

 


martedì 19 ottobre 2021

Preparativi



Ho messo già al fuoco la porchetta…

Articolo misterioso

 Per un imperscrutabile mistero mi è giunta, via cormorano, un articolo datato 2132. Lo riporto con molta inquietudine: 

E' ancora nei nostri occhi la cometa che misteriosamente apparve nel novembre del 2128: una scia di luce che rischiarò il cielo per alcuni giorni, senza che astronomi e tecnici potessero "illuminarci" riguardo alla sua origine. Anche la regina Elisabetta, pare abbia deciso di formare al riguardo una commissione permanente al fine di far luce sull'evento che molti ritennero miracoloso. 

 Le cronache riportano ancora il moto di pensiero sorto all'epoca, gli astronomi che sorsero dal nulla, ognuno con la sua tesi al proposito. Si formarono movimenti negazionisti, per i quali la cometa altro non era che un effetto ottico scatenato da Rudolph Gates, pro-pronipote di quel Bill che nel secolo scorso fu additato quale occulto burattinaio del nostro pianeta, il quale, attraverso quel segnale fabbricato artificialmente, pareva essere intenzionato a formulare una nuova credenza capace di intontire molti, alleviandone le sofferenze causate dalla nuova forma di capitalismo che ben conosciamo, prevedente che tutte le ricchezze del pianeta finiscano nelle tasche di non più di dieci esseri umani. 

Alcuni idraulici, scopertisi fisici, riuscirono a stabilire la data del ritorno dell'astro vicino al nostro pianeta, il 2133, anno che prevedibilmente, per loro e i loro studi, segnerà la fine della vita sulla Terra. Un gruppo di astrofisici tentarono di obbiettare in merito, ma furono cacciati in lande solitarie, dove una volta sorgeva New York, dove presumibilmente terminarono la loro esistenza. 

Assistemmo pure alla nascita dell'associazione Cometari, formata da alcune persone esperte di giardinaggio, che grazie all'apprendimento on line si sentirono pure in grado di concorrere al premio Nobel di quell'anno, con la loro tesi - in contrasto con gli studi degli esperti, che dovettero abiurare le loro convinzioni scientifiche tra l'indignazione generale, e rifugiarsi nell'isola di Los Angeles - asserente che la cometa altro non è che un faro scappato dalla regia dell'imperatore dei cieli, che dirige tutto il mondo attraverso dei monitor. Questa ipotesi fu pure appoggiata dal circolo "Eterna Giovinezza"  un'equipe di ex pressatori di carta, convinti che la vita possa divenire eterna assumendo dopo i sessant'anni uno sciroppo a base di semi di anguria mescolati con succo di sedano. 

Attraverso le nostre cam-car assistemmo pure a dei cortei dei "bagnanti saccenti" un gruppo di studio formatosi sui lidi delle spiagge valdostane, da poco inaugurati dopo la sommersione padana, i quali, forti del loro apprendimento, protestarono su futuri temi scottanti non ancora formatisi, ma a detta loro di sicura inquietudine. 

L'associazione "Mi spiego e ti spezzo", agglomerato di tatuatori e cosplay a riposo, contestò fermamente i calcoli astronomici, additando errori macroscopici nell'uso delle funzioni di calcolo, pretendendo pure di accedere allo studio globale della cometa per ovvie ragioni legate alla familiarità con gli astrofici, avendone tatuato molti, e per aver confezionato in passato abiti ricordanti Star Treck.

Per ultimo, fece sentire la sua voce anche la gerarchia cattolica, attraverso la fondazione "in sauna m'avvicino a te." Asserirono che la cometa era un segno attraverso il quale intravedevano l'invito celeste ad aumentare i lasciti e a perseverare nell'uso del caviale del Baltico, delle fragole e dello champagne.

Dalle ultime rilevazioni pare che la cometa abbia modificato la propria orbita, lasciandoci ancora una volta nella triste solitudine che da sempre c'accompagna.             

Ora son desto!