Quel mentecatto che nelle terre devastate dal terremoto promise la ricostruzione in tempi brevissimi, fregnaccia tra innumerevoli fregnacce, che spalleggiato da quell’Anzaldi che sta all’informazione come Al Tappone alla democrazia, deturpò l’informazione a propria immagine sciorinando fetecchie ad uso improprio di Giornaloni a lui proni, che portò ai piani nobili una capo vigilessa tutt’ora infiltrata nei meandri della casta statale boiardica, che latra contro gli accordi tra il timido Letta e i Cinquestelle soprattutto per il fatto che costoro sono oppositori, giustamente, del piano di sviluppo dell’aeroporto di Firenze, dove lo gnomo ha villa sfarzosa acquistata mediante sontuoso prestito di famigliona in affari sanitari, poi restituito grazie all’incredibile contratto con Lucio Presta che per fargli realizzare un programma storico sulla città gigliata, pare, gli diede quasi mezzo milione per ricavarne nemmeno cinquantamila grazie ad uno share da arresto simile alla percentuale del suo partito semivivo, questo signorotto del nulla fa l’addolorato, il ferito, lo stomacato per l’infelice uscita del Giornalista riguardo al Dragone di tutti loro, dimenticando il clima ossequioso, venerato, osannante creatosi attorno a lui durante l’era del Ballismo, in cui gli oppositori venivano bacchettati e dileggiati senza tregua e ritegno. Se la decadenza di uno stato avesse dei responsabili, costui ne sarebbe il sovrano incontrastato!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 27 luglio 2021
Dibba!
Di Alessandro Di Battista
Nel Paese alla rovescia sono gratis i parcheggi nei centri commerciali e si pagano quelli negli ospedali. Nel Paese alla rovescia fa più scandalo un'espressione colorita di un giornalista libero che la stomachevole genuflessione di gran parte della carta stampata al cospetto del Presidente del Consiglio, trattato come Gesù Cristo sebbene il Messia (quello vero) non abbia mai moltiplicato i licenziati. Nel Paese alla rovescia chi perde il lavoro diventa un fantasma e le battaglie degli operai trovano meno spazio sui giornali delle auto di Cristiano Ronaldo. Nel Paese alla rovescia Draghi prima avalla il più grande assembramento degli ultimi mesi (la festa on the road attorno al bus degli azzurri) cedendo alle pressioni di Bonucci, poi fa il duro in conferenza stampa. Nel Paese alla rovescia il ministro della Giustizia prima dice che la sua legge non toccherà i reati di mafia, poi apre alle modifiche per escludere dalla sua legge proprio i reati di mafia. E nessuno chiede le sue dimissioni. Nel Paese alla rovescia quando andava rafforzato è stato sciolto il Corpo forestale dello Stato. Nel Paese alla rovescia sono stati spesi miliardi di euro per comprare i caccia F35 ma poi si chiede aiuto agli altri paesi perché mancano i canadair. Nel Paese alla rovescia ancora non si capisce che la pena per chi incendia deve essere l'ergastolo perché nell'era dei cambiamenti climatici un ecocidio è, di fatto, un genocidio. Nell'Italia alla rovescia muoiono carbonizzati gli animali e vengono distrutti gli alberi millenari ma l'ipocrisia gode di ottima salute.
L’Amaca
Abbiamo lasciato tracce
di Michele Serra
Potete anche vendere tutto, sparire e andare a vivere in una grotta, cibandovi di bacche e radici. Verrete snidati lo stesso: perché avete lasciato tracce. Da qualche settimana gentili operatrici e operatori mi telefonano impugnando bollette di due, cinque, anche dieci anni fa.
Non dicono mai il cognome, solo il nome, Cinzia, Carmine, Marika, e men che meno dicono per che azienda lavorano. Anche il più scalcinato dei commessi viaggiatori, ai tempi, si sentiva in dovere di porgere il suo biglietto da visita. Cinzia, Carmine, Marika, no. Sono esentati. Il neocapitalismo è impersonale per definizione. Dicono soltanto: signor Michele, ma lo sa che in località Zibibbo lei paga troppo per la luce e per il gas? Rispondo: veramente non pago un centesimo, perché non abito più a Zibibbo da dieci anni. Mi dicono: fa lo stesso, sicuramente dove abita adesso lei paga troppo per la luce e per il gas. (L’umanità intera è composta di persone che pagano troppo per la luce e per il gas, con l’eccezione di quelli che danno retta a Cinzia, Carmine, Marika). Se sono di cattivo umore, riattacco.
Se sono di buon umore, riattacco ringraziando.
Dopo avere riattaccato, mi chiedo: ma come è possibile che un mio contratto di dieci anni fa sia noto a tutte le compagnie di distribuzione della luce e del gas attive in Italia, che a giudicare dal numero di telefonate che ricevo devono essere centinaia? Perché il mio numero di telefono privato, teoricamente difeso da decine di clausole sulla privacy, è alla mercé di chiunque voglia telefonarmi per propormi nuove tariffe? E a Zibibbo, nella casetta dove abitai un tempo, quali vite e quali amori consumeranno i nuovi inquilini, e soprattutto con quali utenze luce e gas?
Sensazione adiposa!
A leggere della mitica staffetta azzurra argento nei 100 stile libero, alcuni dati mi fanno impallidire: Alessandro Miressi h 202 cm - peso 100 kg / Thomas Ceccon h 197 cm - peso 89 kg / Lorenzo Zazzeri h 194 cm - peso 88 kg / Manuel Frigo h 188 cm - peso 84 kg
Paragonandomi a loro, io che dopo tre bracciate dialogo con la Madonna del Grisallo (cit.) dovrei essere alto 225 cm! È proprio vero che a volte lo sport mi fa sentire appartenente ad un’altra specie, fagocita, adiposa e tristemente onnivora! Sob!
L’hanno innervosito!
Il piccolo fiammiferaio
di Marco Travaglio
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. L’altra sera ho accolto l’invito alla festa di Articolo 1 e, intervistato da Chiara Geloni, ho risposto addirittura alle sue domande. E il pubblico ha osato financo applaudire. Apriti cielo. La Lega ha chiesto le dimissioni di Speranza (giuro), il quale ha dovuto precisare che, quando parlo io, non è lui che parla (ri-giuro). Una domanda riguardava una frase di Speranza sull’estrazione sociale dei ministri del Conte-2, quasi tutti figli del popolo, diversamente da quelli che contano nel governo Draghi: tutti figli di papà, cioè del solito establishment, a cominciare dal premier, rampollo di un dirigente di Bankitalia, Bnl e Iri. La consueta combriccola di spostati, falliti e leccapiedi che bivacca sui social ne ha dedotto che ho offeso la memoria dei suoi genitori prematuramente scomparsi, dunque secondo Rep avrei fatto “una gaffe”. Per dire com’è messa questa gente. Un’altra domanda riguardava la diceria, molto in voga fra i leccadraghi, sui Migliori discesi dall’empireo per salvarci dal “fallimento della politica”. Siccome dissentivo, pensando che fosse ancora lecito, ho ricordato qualche “Migliore”: Brunetta, Gelmini, Cingolani, Cartabia. E ho aggiunto che Draghi è un ex banchiere esperto di finanza, ma non ha la scienza infusa e i suoi atti dimostrano che non capisce una mazza di giustizia (solo ora lui e la Cartabia scoprono cosa c’è scritto nella loro “riforma” e quali catastrofi ne seguiranno), di politiche sociali (licenziamenti subito, nuova Cig chissà quando, Fornero consulente) e di sanità.
Uno che fa un decreto per obbligare gli psicologi a vaccinarsi, pena il divieto di esercitare, e poi li cazzia perché si vaccinano; uno che sospende Astrazeneca mentre Ema e Aifa dicono che è sicuro e tre giorni dopo revoca la sospensione perché Ema e Aifa ri-dicono che è sicuro; uno che si fa la prima dose con AZ, prescrive il richiamo omologo per gli over 60 e poi, a 73 anni, si fa l’eterologo perché “ho gli anticorpi bassi” (in base a un test che gli scienziati ritengono farlocco); uno che vieta per decreto gli assembramenti e poi, previa trattativa Stato-Bonucci, autorizza i calciatori a violare il suo decreto con un mega-assembramento perché “con quella Coppa possono fare ciò che vogliono”; uno che pensa di convincere i No Vax a vaccinarsi dando loro degli assassini; ecco, uno così non mi pareva un grande esperto di vaccini. Ma l’unanime sdegno per la duplice lesa maestà, manco avessi detto “figlio di Tiziano”, mi ha fatto ricredere: Egli è onnisciente e, a dispetto delle biografie, non è nato ai Parioli, ma a Betlemme, in una mangiatoia.
lunedì 26 luglio 2021
Ridateci la libertà!
Certo che questo Green Pass ci toglie la libertà. Lo pensiamo tutti mentre ci alziamo-andiamo a lavorare-paghiamo l’acqua-assistiamo alla depredazione del conto corrente-lottiamo invano per prestiti e mutui-cambiamo lo smartphone perché ce lo rendono obsoleto-ci autoconvinciamo che in casa almeno tre televisioni vadano acquistati-paghiamo venti euro per andare in spiaggia-buttiamo le sneakers e i vestiti che non sono più alla moda-permettiamo che pochi ingurgitino le ricchezze di tutti-ci gustiamo le tre ore di libertà al dì detratte dal sonno e dal lavoro-assistiamo impassibili alla gestione del potere degli stessi lor signori.
Ma questo Green Pass ci toglie la libertà!
domenica 25 luglio 2021
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