giovedì 10 giugno 2021

Travaglio!


Le larve intese

di Marco Travaglio

Fa discutere il processo a Torino contro l’assistente di Gianni Vattimo per circonvenzione di incapace ai danni del grande filosofo, che peraltro nega di essere mai stato circonvenuto. In ogni caso, se anche il reato ci fosse, sarebbe circonvenzione di capace. Intanto, nell’indifferenza generale, si consuma una collettiva circonvenzione di incapaci (e anche di capaci): quella del governo più sopravvalutato della storia ai danni del popolo italiano. È una sorta di incantesimo a mezzo stampa e tv che obbliga tutti a giurare fedeltà a Draghi e pure ai suoi ministri, quasi tutti scarsi, per non parlare di altri fenomeni tipo il commissario Penna Bianca. Chiunque azzardi una sia pur timida critica viene additato come sabotatore e disfattista, nemico del popolo e della nazione. E se chi rappresenta in Parlamento un milione di elettori si permette di suggerire una legge, un emendamento, un comma, apriti cielo! Come osa la zecca “piantare bandierine in un momento come questo”? “Tirare Draghi per la giacchetta”? Non sa che “i partiti devono fare un passo indietro” (perchè, non è dato di sapere)? Non sa che “l’Europa ci guarda e non vuole divisioni in questa fase” (Conte invece si poteva lapidarlo; e figurarsi se ci guardassero pure l’Asia, l’Africa, l’America e l’Oceania)? A questo sortilegio tutto magico e niente politico si può opporre soltanto la forza dei fatti, casomai fregassero a qualcuno.

Finora, a parte copiare il 95% del Recovery Plan (con un 5% peggiorativo) e proseguire (in peggio) la campagna vaccinale del governo precedente, questo Governo dei Mediocri spacciati per Migliori ha, nell’ ordine: varato il condono fiscale e la sanatoria sui precari della scuola, nascosto un condono edilizio nel Superbonus, attentato ai poteri dell’Anticorruzione, sbloccato i licenziamenti, cancellato il salario minimo, anticipato la chiusura delle scuole dopo aver promesso di allungarla, sdoganato il Ponte sullo Stretto, dirottato la transizione ecologica su nucleare, idrogeno blu e inceneritori, gonfiato i consensi alle destre. E ora pasticcia sugli Open Day per svuotare i magazzini pieni di Astrazeneca e Johnson&Johnson, mettendo in pericolo i giovani (che rischiano più da quei vaccini consigliati agli over 60 che dal Covid). Un giorno o l’altro, si avvererà la fiaba di Andersen del re vanitoso che, convinto da due impostori a indossare un abito magnifico, ma invisibile agli stolti e agli indegni, sfila in déshabillé senza che nessuno obietti alcunché, perché tutti temono di passare per stolti o per indegni. Finché un bimbo, ignaro di tutto, rompe l’incantesimo: “Ma il re è nudo!”. E scattano 92 minuti di applausi (ah no, quelli erano per Fantozzi sulla Corazzata Potëmkin, ma ci siamo capiti).

mercoledì 9 giugno 2021

Per fortuna!




Citazione


La posizione di Confindustria non cambia. Il presidente Carlo Bonomi ha detto: “Non ci sono motivi per proseguire il blocco dei licenziamenti. Le imprese hanno bisogno di assumere, non di licenziare”. Traduzione: “Vogliamo licenziare chi cazzo vogliamo quando cazzo ci pare, ma pensiamo che siate così tonti da potervi confondere usando un sillogismo del cazzo”.
(Daniele Luttazzi)

Ingratitudine

 


Bentornato Presidente!

 Ieri sera ho rivisto il Presidente Conte, finalmente, intervistato da Floris con il vampiro Sallusti neo direttore di Libero -sai che culo! - impegnato ad innervosirlo, probabilmente per invidia perché un uomo libero rende un garzone molto suscettibile. Ho gustato della fermezza, della cultura democratica, del senso di appartenenza dell'ex Premier, in forma smagliante con la sua progettualità atta a riportare nella devastata politica nostrana, quell'effervescenza basilare per tener lontani cazzari e fascisti dal potere. 

Strideva molto quella minuziosità con cui gli astanti tentavano di ridimensionarlo, col pusillanime di Libero intento a parlar di giustizia, con che coraggio dopo aver retto la sottana per decenni ad un pluri inquisito in odor di mafia! Le domandine attorno ai rimborsi, alle due legislature quale termine della vita politica del pentastellato tipico, l'insistenza su come l'egregio tenterà di porre fine ai dissapori interni, alle lotte a parer loro fratricide e così andare, come se attorno al movimento da rifondare, coesistessero formazioni politiche serie, determinate, non dedite agli affaracci e, sopratutto, infarcite di dignità.

Ma il Premier migliore degli ultimi secoli ha tenuto botta, illustrando semplicemente la possibilità che possa esistere anche nella nostra nazione un modo nuovo di far politica, sempre promesso da tutti nelle tremebonde campagne elettorali e mai messo in pratica: al servizio dei cittadini, per la ricerca di un benessere sociale generale azzerante le malefiche e mefitiche disparità socioeconomiche. 

Bentornato Presidente!        

L'Amaca

 

Anime nella corrente
di Michele Serra
Se uno non sa bene che fare nella vita, può sempre fondare una corrente del Pd.
È a costo zero, non si rischia niente, ci sono riusciti anche perfetti sconosciuti.
Pare che ce ne siano undici, ma dev’essere una battuta di spirito. Undici correnti, infatti, non si contano neppure mettendo insieme Prima, Seconda, Terza e Quarta Internazionale: dal socialismo delle origini a Bakunin, Lenin, Stalin, Trotzkij. Ma forse neppure annettendo Spartaco e i Gracchi alla grandiosa storia del socialismo, si riesce ad arrivare a undici.
Questo può voler dire due cose. La prima: che il Pd è un così grandioso, plastico affresco di tutte le istanze di libertà e uguaglianza fin qui raccolte dall’umanità nel suo cammino, che può ben permettersi undici correnti, e volendo anche dodici o tredici, toh . La seconda: che nel Pd esiste una forma di pazzia ancora non classificata, una specie di smania dissolutrice, di demenza spappolante, nei confronti della quale evidentemente non esiste cura. Pare si stia sperimentando un vaccino, su sollecitazione di Letta (che dicono stia cercando nuovamente casa a Parigi). Ma i tempi sono inevitabilmente lunghi, perché prima ci sono da risolvere, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, centoquattro patologie più importanti. Il correntismo del Pd viene solo al centocinquesimo posto, e per quanto desti apprensione nei parenti e negli amici, non si può dire che levi il sonno ai circa otto miliardi di esseri umani non iscritti al Pd. Perfino io, che da quelle parti ho sempre dato il mio voto, sono più in ansia per la campagna acquisti e vendite dell’Inter che per le sorti della corrente di Goffredo Bettini.