Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 23 settembre 2020
Un'ottima Amaca
martedì 22 settembre 2020
Così facevano quasi tutti!
Billyno Costacurta, Casini, Formigoni, Giannini, Giorgetti, Molinari, Mortadella: sembra un appello scolastico mentre invece è un parziale elenco di coloro che han tentato di convincerci a votare NO, fallendo miseramente, visto che il Popolo Sovrano ha testé deciso di levarsi 345 tra deputati e senatori, dalle ciap!
Bene, benissimo, perfetto! Potremo finalmente adeguarci, snellendoci, agli altri paesi europei, avremo meno possibilità che si formino malefiche lobby, potremo controllare meglio l'operato dei nostri rappresentanti, diminuiranno pure le forcate ignobili, il menefreghismo galoppante, l'inverecondo arzigogolamento per supercazzole stordenti il comune senso del pudore.
Saranno meno e, speriamo, migliori, più indaffarati, accorti nelle scelte e negli atti pubblici. Non vi sarà nessuna difficoltà, come i tradizionalisti hanno paventato, non ci sarà nessun inceppamento. Tutto filerà liscio, fluido e molti si accomoderanno finalmente sul divano di casa. Perché il parlamentare non è una carica eterna e, guarda un po' a volte com'è il destino, dovrebbe essere un servizio.
lunedì 21 settembre 2020
Checcèdinuovo!
Mentre aspetto i risultati delle elezioni, Mentana è allupato per la diretta più che un circestense che avesse ricevuto la notifica di un incontro con l'Arcangelo Gabriele per una verifica globale della Buona Novella, mi aggrotto nel comprendere fulmineamente che alla fin fine il nocciolo della pace interiore scaturisce dalla consapevolezza di non essere destinato a vivere per sempre quaggiù e questo, lungi da me da essere male interpretato, determina una speciale forza sparigliante il desueto trascinamento giornaliero pregno di ripetitività, a guardar bene la mia giornata infatti, degli ultimi dieci anni, ma potrei andare a ritroso per molti altri, è tutto un inanellarsi di sonnacchiosi episodi - li ricapitolo così: sveglia, caffè, lettura giornali, paglia, lavoro, rientro e scanalatura improvvida della tv, recalcitrante diniego della lettura al grido mentale "no oggi sono stanco leggerò domani", cena, nuovamente tv con glaciale sonnecchiamento sull'esausto divano, resurrezione verso le due con meta letto - che non portano me stesso da nessuna parte se non verso una conclusione passiva della mia storia - spero tra una ventina d'anni almeno.
Ma ne voglio parlare, ecco la novità! Ho scalato quindi una vetta, riesco a guardarmi intorno, noto l'insoddisfazione latente, m'atterrisce la smania di sparigliare la mia vita, lo scampolo che ne rimane, per quella soddisfazione essenziale per accettarne la complessa finitezza.
Al di là di ogni personale credenza, di supporti atti ad ammorbidire la discesa dal treno. Aver centrato questo essenziale obbiettivo, mi rallegra oltremodo, spronandomi a dare il meglio di me, non per scopi commerciali. No! Solo per poter vivere ancora col timone in mano, che ora e non prima, purtroppo, scopro essere avvolto da pesanti ragnatele, non essendo stato mai usato seriamente dallo scellerato che è in me.
