Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 25 luglio 2020
Non è nulla!
Come un gatto attaccato ai maroni
L'acerrimo nemico stravince a Bruxelles e tu, rosicando oltremodo, forse ancora di più del Cazzaro, che t'inventi col giornale guidato dalla tua Confindustria?
Semplice: cerchi uno spiraglio, un pertugio in grado di riportare quella tensione che un domani chissà, e per questo stai accendendo ceri e lumini a nastro, potrebbe portare finalmente alla tanto agognata crisi, per riportare la tua associazione al centro del tavolo, in attesa del taglio dell'immensa torta in arrivo il prossimo anno da Bruxelles.
E allora il RancoBonomi spara il titolone, mettendo in bocca al ministro dell'economia il dubbio che la cassa comune cominci a scricchiolare e di conseguenza il famigerato Mes, essenziale.
Ma a RancoBonomi non gliene frega nulla sia del Mes e della ipotizzata crisi di liquidità statale. Sa bene infatti che quel prestito è il ganglio scatenante l'ira dei pentastellati e, conseguentemente, i marosi tra loro ed il PD.
RancoBonomi usa quindi la stessa tattica degli anni passati, tanto rimpianti da tipi come lui, dove tutto appariva libero da scelte e decisioni, ed invece solo pochi potentati, supportati dai giornaloni dell'epoca che poi sono gli stessi di oggi anche se molto depotenziati, ci indicavano la rotta da seguire, agguantando il malloppo e lanciando brioche a noi babbani. In pratica il sistema tecno-pluto-rapto-finaziario, bignamicamente per quelli alla bonomi per intenderci.
Semplice: cerchi uno spiraglio, un pertugio in grado di riportare quella tensione che un domani chissà, e per questo stai accendendo ceri e lumini a nastro, potrebbe portare finalmente alla tanto agognata crisi, per riportare la tua associazione al centro del tavolo, in attesa del taglio dell'immensa torta in arrivo il prossimo anno da Bruxelles.
E allora il RancoBonomi spara il titolone, mettendo in bocca al ministro dell'economia il dubbio che la cassa comune cominci a scricchiolare e di conseguenza il famigerato Mes, essenziale.
Ma a RancoBonomi non gliene frega nulla sia del Mes e della ipotizzata crisi di liquidità statale. Sa bene infatti che quel prestito è il ganglio scatenante l'ira dei pentastellati e, conseguentemente, i marosi tra loro ed il PD.
RancoBonomi usa quindi la stessa tattica degli anni passati, tanto rimpianti da tipi come lui, dove tutto appariva libero da scelte e decisioni, ed invece solo pochi potentati, supportati dai giornaloni dell'epoca che poi sono gli stessi di oggi anche se molto depotenziati, ci indicavano la rotta da seguire, agguantando il malloppo e lanciando brioche a noi babbani. In pratica il sistema tecno-pluto-rapto-finaziario, bignamicamente per quelli alla bonomi per intenderci.
venerdì 24 luglio 2020
Mare montano
Ancora il 2 agosto
Di cani rognosi ne abbiamo avuti tanti, purtroppo, nell'italica storia più o meno recente. Ma costui li batteva tutti. Dalle carte segrete emerge che il giorno prima della strage alla stazione di Bologna, questo bastardo venerabile dei miei coglioni consegnò un milione di dollari ai Nar di fascista memoria, prima tranche dei cinque complessivi che servirono ad alimentare la famigerata strategia della tensione. Emergono altri nomi, da quelli dei fascisti, alcuni tornati in libertà non si sa perché, al fido Ortolani, che bruci anche lui nelle fiamme eterne, per arrivare a quello di Federico Umberto Amato, ex capo degli affari riservati del ministero degli interni e, udite udite, uomo della Cia.
Già la Cia, e poi il banco Ambrosiano e gli 85 morti dilaniati dalla bomba fascista. Ci dovremmo fermare tutti a riflettere su questa vicenda, ancor più perché tra non molto, il 2 agosto ricorrerà l'ennesimo anniversario, infarcito e beffeggiato dalle solite parole di circostanza, ormai eclatanti prese per il culo per parenti e vittime.
Quello che ancor più dovrebbe essere chiaro, limpido, alla portata di tutti è quel malefico elenco degli iscritti alla famigerata P2, orchestrata dal bastardo per fortuna scomparso. Che dire: sfogliate l'elenco e tra un Calvi e un Sindona, arriverete a "lui", tessera numero 625, che stanno tentando nuovamente di riabilitare, perché tanto buono, saggio e padre nobile!
Il burattinaio foraggiante stragi aleggia ancora nelle occulte nicchie del perverso potere di stampo fascista. Una nazione libera si dovrebbe ripulire dei tanti, troppi, cospiratori che continuano ad infestarla con trame ottenebranti la ragione. Finché non si comprenderà pienamente la porcilaia che infestò le istituzioni non si potrà parlare di democrazia e, soprattutto, di rispetto doveroso alla memoria delle vittime, assassinate per mano fascista e piduista. Stessa brodaglia, appunto.
Già la Cia, e poi il banco Ambrosiano e gli 85 morti dilaniati dalla bomba fascista. Ci dovremmo fermare tutti a riflettere su questa vicenda, ancor più perché tra non molto, il 2 agosto ricorrerà l'ennesimo anniversario, infarcito e beffeggiato dalle solite parole di circostanza, ormai eclatanti prese per il culo per parenti e vittime.
Quello che ancor più dovrebbe essere chiaro, limpido, alla portata di tutti è quel malefico elenco degli iscritti alla famigerata P2, orchestrata dal bastardo per fortuna scomparso. Che dire: sfogliate l'elenco e tra un Calvi e un Sindona, arriverete a "lui", tessera numero 625, che stanno tentando nuovamente di riabilitare, perché tanto buono, saggio e padre nobile!
Il burattinaio foraggiante stragi aleggia ancora nelle occulte nicchie del perverso potere di stampo fascista. Una nazione libera si dovrebbe ripulire dei tanti, troppi, cospiratori che continuano ad infestarla con trame ottenebranti la ragione. Finché non si comprenderà pienamente la porcilaia che infestò le istituzioni non si potrà parlare di democrazia e, soprattutto, di rispetto doveroso alla memoria delle vittime, assassinate per mano fascista e piduista. Stessa brodaglia, appunto.
giovedì 23 luglio 2020
Nella quotidianità
No, tranquilli, non è capitato a me!
Riflettevo però su questa foto: prendi un treno, qualsiasi, perché egli è famoso per la tirchiaggine, entri in un vagone, dai una sbirciatina al manifesto, una chitarra, guardi il passeggero, lo riguardi - mi ricorda qualcuno - ma vuoi davvero dire che sia lui - o è un sosia o è lui - e poi, d'un lampo, ti rendi conto di essere a pochi, pochissimi metri da un'architrave della Musica, si è proprio lui, e non vi dico chi è perché se non lo conoscete, vi prego, chiudete il post.
Non so fra mille anni, ammesso che il pianeta esista ancora; sicuramente nei secoli a venire egli sarà ricordato, continueranno ad aleggiare in molti lobi le sue note e quelle del suo gruppo, destinato al firmamento dell'immortalità.
In quella cervice infatti, nacque tanti anni fa una musica originale, un qualcosa che stupendamente ha consentito a tutti i fruitori di usarne per quello stato brado a fantasia ed immaginazione essenziale per accostarsi all'abbeveratoio scrigno di emozioni, motore vitale per rendere particolarmente frizzantino ogni aspetto della propria esistenza. Ciuff! Ciuff!
Cavoli a merenda
Nel regno dei rosicanti quella di ieri è stata una giornata tristissima, pregna di mestizia e di sbigottimento. Soprattutto per lui, il reale del rosicamento, il psicologicamente insano imbelle materializzatosi nel corpo di un vetusto, è in politica dal 1993, adoratore dell'ampolla del dio Po, insomma: il Cazzaro.
La prova dello sconquasso dei rarissimi neuroni l'ha data al Senato, dove il Premier è stato accolto con gli onori della standing ovation.
Il Cazzaro ha presentato il vero discorso "ad minchiam", straparlando su questioni che avevano a che fare con l'accordo europeo come la Ferragni con gli Uffizi (a proposito: che sia aumentata la presenza di giovani nel museo dopo che il Fumetto ha postato foto deturpanti opere immortali quali il Tondo Doni e Venere del Botticelli non fa sicuramente onore all'Arte, visto che l'emulazione di Vuoti con occhi azzurri attorno, è lontana dalla cultura come la Santa(de)ché dalla Politica).
Durante lo Smargiasso Vocale del Cazzaro, che alcuni, compresa la sovrana senatoriale infervorata dal quirinalizio scranno che Mattarella renderà disponibile tra un paio d'anni, hanno frainteso confondendolo con un discorso serio e con canoni politichesi, il Rosicante ha toccato tra l'altro i seguenti temi:
Supplica a non tornare alla legge Fornero (Scala Ad Minchiam (SAM) 8)
Sequestro della caserma dei carabinieri a Piacenza con tentativo di non fare di tutta l'erba un fascio (ekkikkazzo pensava di farlo?)
SAM 8,5
Rigurgito tipo latte su bavagliolo di poppante riguardo alla fornitura di Taser alle forze armate e alla presunta richiesta di restituzione.
(SAM 9.5)
Detto questo, l'Osservatorio appena aperto da questo blog, continuerà nei prossimi giorni, divertendosi oltremodo, ad analizzare tutto lo psicolabile ruotante attorno al Vuoto col Cazzaro intorno.
Besos!
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