giovedì 7 maggio 2020

Fraintendimenti



Più male che bene


Sempre leggendo il libro "Sciacalli" di Mario Giordano, ho scoperto che un'associazione francese che non riceve alcuna forma di pubblicità, la Prescrire, stila ogni anno un elenco di medicinali che, dopo rigorosi studi, parrebbero fare più danni che benefici.

E visto che non faccio nulla di male, ve la pubblico, alla faccia di chi specula sulla nostra salute:


ANTITUMORALI
Defibrotide Mifamurtide Nintedanib Panobinostat Trabectedine Vandetanib Vinflunine  

CARDIOLOGIA Aliskirene Bezafibrate Ciprofibrate Dronedarone Fenofibrate Ivabradine Nicorandil Olmesartan Ranolazine Trimetazidine Vernakalant 

DERMATOLOGIA-ALLERGOLOGIA Mequitazina Prometazina Tacrolimus dermatologico 

DIABETOLOGIA Alogliptin Bupropione più naltrexone Linagliptin Orlistat Pioglitazone Saxagliptin Sitagliptin Vildagliptin 

REUMATOLOGIA Aceclofenac Capsaicina Celecoxib Colchicina più polvere d’opium più tiemonium Denosumab Diacereine Diclofenac Etoricoxib Glucosammina Ketoprofene Mefenesina per via orale e mefesina pomata Methocarbamol Parecoxib Piroxicam Prednisolone più salicilato di dipropilene glycol Quinine Tenoxicam Tiocolchicoside 

GASTROENTEROLOGIA Acido obeticolico Attapulgite Cimetidine Diosmectite Domperidone Droperidol Idrotalcite Caolino Metopimazine Monmectite Nifuroxazide Prucalopride Trinitrato di glicerile (pomata) 

GINECOLOGIA-ENDOCRINOLOGIA Estrogeni equini più bazedofixene Tibolone Ulipristal 

INFETTIVOLOGIA Moxifloxacina

NEUROLOGIA Alemtuzumab Donepezil Flunarizina Galantamina Ginkgo biloba Memantina Naftidrofuryl Natalizumab Oxetorone Rivastigmina Teriflunomide Tolcapone 

OFTALMOLOGIA Ciclosporina Idebenone 

PNEUMOLOGIA Alfa-Amilasi Ambroxol Bromexina Efedrina Mannitolo inalato Nafazolina Nintenadib Oxomemazina Oximetazolina Pentoxiverina Fenilefrina Folcodina Pseudofedrina Roflumilast Tixocortol in polvere Tuaminoeptano Xilometazolina  

PSICHIATRIA Agomelatina Citalopram Dapoxetina Duloxetina Escitalopram Etifoxina Milnacipran Tianeptina Venlafaxina  

UROLOGIA Pentosano polisolfato orale 

Fonte: PRESCRIRE, associazione indipendente francese, «Bilan 2020 des médicaments à écarter».

L'Isola Mento - giorno 55



mercoledì 6 maggio 2020

Sotto sotto


Bella questa proposta, questa sanatoria di 600mila irregolari, fatta proprio ora dalla Bellanova, di per sé giustissima ma... frutto dell’insalubre mente del Bullo che darà fiato al trombone del Cazzaro che non vedeva l’ora di sventolare il mai sopito pensiero razzista. E chissà che sotto sotto non ci sia un piano di sciacallaggio per cercare di abbattere il Presidente tanto odiato, dai due insalubri, per suggellare il loro abbraccio mefitico, a detta di molti già in auge.

La voce no, ma la penna!


C'è un campo informativo che m'intriga particolarmente da sempre, quello riguardante il mondo della sanità. 
E su questo tema è uscito da poco "Sciacalli" di Mario Giordano che si lo ammetto in video con quella voce sirena mi è alquanto antipatico, ma su carta stampata riesce ad interessarmi oltremodo.
Sciacalli l'ho appena acquistato in formato Kindle e già nelle prime pagine narra di fatti che se non rispondessero a verità porterebbero Giordano sul lastrico per le enormi e relative querele. 
Alcuni esempi che allego quale motivo per invogliarvi ad acquistare il libro e che spero non irritino il giornalista:

«Curare i pazienti conviene? No, secondo Goldman Sachs: se guariscono non si guadagna più». Seguiva dettagliato report di un analista, tale Salveen Richter, che puntava il dito contro i «farmaci particolarmente efficaci»: «La capacità di garantire una pronta e relativamente rapida guarigione dei pazienti costituisce un serio problema di business per le case farmaceutiche che li producono». Come logica, non fa una piega. Goldman Sachs può andare fiera, l’analista Richter avrà fatto carriera."

 «Oggi per ogni malato di cancro ai polmoni spendiamo, con le terapie cosiddette innovative, l’equivalente di due Ferrari. Ma tra un po’ le Ferrari diventeranno quattro. Fino a quando potremo permettercelo?» Mi mostra un calcolo: per curare con i farmaci più innovativi il 50 per cento dei malati in progressione con tumore ai polmoni, al colon, alla mammella e il 50 per cento delle persone colpite da melanoma, occorrerebbero 177 miliardi di euro. Molti più di tutto quello che spende la sanità italiana nel complesso (114 miliardi di euro). «Arriveremo al punto in cui si dirà: tu hai 40 anni, ti possiamo curare. Tu ne hai 41, troppo vecchio, non ti cureremo più.» Possibile? «Più che possibile. Ci siamo vicini. Eppure nessuno ne parla.»

 C’è un farmaco antitumorale che si chiama trastuzumab, venduto dalla multinazionale svizzera Roche con il nome Herceptin, e poi da altre aziende farmaceutiche con nomi commerciali diversi. Ebbene: nel dicembre 2018 la Regione Piemonte mette per iscritto che un farmaco, comprato fino a quel giorno a 565 euro, lo pagherà di lì in avanti soltanto 163 euro, con un abbattimento del prezzo pari al 71 per cento. Avete capito bene: 71 per cento. In effetti a controllare la tabella Aifa (segreta?) dei primi due mesi 2019 il dato risulta confermato: il prezzo di acquisto del Piemonte è appena superiore a quello previsto, e cioè 179 euro anziché 163. 
Prendete il bosentan, un farmaco contro l’ipertensione: è bastato passare dal principio originale al similare, organizzando una regolare gara, e il prezzo in Piemonte è sceso da 2210 a 27 euro, con un risparmio del 99 per cento. Non è un errore: stiamo parlando proprio del 99 per cento. Risparmio del 99 per cento. Lo sentite come suona bene? È possibile. E non è nemmeno l’unico caso. Anche l’imatinib, un altro farmaco contro il cancro, è passato da 1907 a 24 euro con una riduzione del 99 per cento nello spazio di una mattina.
Mi fermo qui perché ho il voltastomaco. Continuerò nella lettura, sperando di non ammalarmi! 

 

L'Isola Mento - giorno 54



Sale la frenesia e con essa anche la puntualizzazione di uno come me, attanagliato dalla sensazione che, alla fin fine, tutto tornerà come prima, ovvero il post pandemico sarà la continuazione dell'Era dell'Inchiappettamento del pre virus. 
Perché dico ciò? Idealizzate una spiaggia deserta ed un lettino con bibita ed ombrellone in cui vi sdraiate gustandovi lo sciacquettio del mare, analizzando alcuni aspetti:


  • Nel panorama mondiale, il Biondone vuol riaprire tutto, al più presto, senza indugi, fregandosene di morti e quant'altro, non preoccupandosi di far ingurgitare intrugli a chicchessia per il bene comune, la sua rielezione novembrina. L'eroe Fauci lo sta affrontando ma al più presto sarà spazzato via dall'ingordo pusillanime.  
  • L'altro psicolabile, il Brasilero Imbelle, sta portando il proprio paese ad una carneficina, continuando pure a devastare il Polmone Comune amazzonico, esempio degli apparati respiratori dei suoi connazionali subenti scempi indicibili per mano del Covid da lui scanzonato e ridotto a piccolo raffreddore. 
  • Veniamo a noi: osservate gli spasmi di tutti coloro che hanno fame ed arsura per il ritorno della già citata Era: un ammasso di sciacalli che in nome della prossima fame e carestia stanno immettendo segnali indecenti che ci portano alla cosiddetta mitridatizzazione, Chicco docet lo ha detto ieri sera al TG La 7, di orripilanti dati che continuano ad arrivarci ma che l'abiura della ragione ha relegato ormai nel regno dell'Ovvio, basti pensare al numero dei deceduti, ieri ben duecentotrentasei (propongo il solito schema: una sessantina di auto con quattro occupanti cadauna che si sono avviate dentro il burrone Covid, scomparendo per sempre anche ieri) morti e alzi la mano chi non ha pensato "si sono tanti ma molti meno di quelli di aprile", e questo è un esempio, ma se ne potrebbe tirare in ballo altri, ad esempio la oramai quasi certezza che tutti, ma proprio tutti, sono alla canna del gas, pure quelli che da una vita dichiarano redditi da fame, gioiellieri, ristoratori, centri estetici, e pur se il conto corrente sia pregno, invocano soldi a fondo perduto per riaprire, evitando licenziamenti e carestie.
  • L'aspetto politico: guardateli, sembrano topi entrati dentro ad un magazzino di Parmigiano! Qualsiasi fatto accada lo fanno proprio per lanciare l'ennesimo attacco all'attuale maggioranza, senza considerare, non sono in grado di farlo data la loro fibrillazione, in nessun modo il pericolo di una crisi al buio in questo tragico periodo. Non gliene frega nulla, meno di zero. Non li nomino, ma non è difficile individuarli. Sono la feccia statica, immarcescibile, la nostra condanna. L'ultimo esempio, il magistrato Di Matteo che accusa il ministro Bonafede di averlo allontanato dal ruolo che due giorni prima gli aveva proposto. Come già detto, sono rimasto esterrefatto davanti a simili dichiarazioni proferite nel corso del programma di Salvini "Non è l'Arena" in cui ospite fisso è Gilletti (non mi sono confuso. E' la realtà). Riconoscendo il valore e l'integerrimo modus operandi di entrambi, l'unico appiglio che vorrei esternare in merito è quello riportato nella foto e lo indirizzerei al ministro: caro Bonafede se aveva contattato Di Matteo, avrebbe potuto aspettare a contattarne un'altra, visto che la risposta non avrebbe tardato. Tutto qui. Quando si sceglie un alto profilo come quello del magistrato, l'urgenza di chiedere ad altri sarebbe stato giusto procrastinarla dopo la risposta dello stesso. 
  • Per ultimo, perché è vicino a percentuali da altre ed eventuali, il Bomba: dopo aver minacciato la fine del governo, ieri si è accodato agli altri, sulla carta avversari ma nella realtà prossimi amici di coalizione, per preparare la trappola a Bonafede. Nel contempo la sua ministra sta sbandierando ai quattro venti la regolarizzazione di migliaia di irregolari. Tutto in un'ottica destabilizzante, deleteria, incomprensibile se vista da un lato dignitoso. Spiegabile dall'altro: la mortificante, per noi, azione irriguardosa di un bullo inorridito dalla fine certa, politica naturalmente, frutto di scellerate scelte incomprensibili tra loro che lo hanno portato nel regno della comicità, la più squallida tra l'altro.          


martedì 5 maggio 2020

Qualcosa non torna


Li sentite anche voi o sono io ad aver questi incubi? 
Non udite le lamentele, moltissime giuste, di chi è fermo da oltre due mesi? E tra queste lagne non individuate quelle dei grandi ristoratori ululanti sulle perdite che si aggirano su oltre cinquemila euro a settimana? E i gioiellieri che c'informano che ne vedono volare almeno 10mila? E i parrucchieri che perdono oltre mille euro ogni sette giorni?
Piangono, giustamente per certi versi ma.... riporto alcuni dati al proposito: 

Veniamo informati che i ristoratori mediamente dichiarano 20mila euro all'anno, i gioiellieri, poverini, 15mila, i parrucchieri 12mila. 
Qualcosa dunque non torna. E me svanisce la compassione. Appena partirà il post pandemico l'evasione dovrà essere posizionata al primo posto quale problema da risolvere. 
E' una questione di dignità per tutti coloro che stanno soffrendo e soffriranno.