martedì 14 gennaio 2020

In effetti...



E dire che fin dalle nozze ha sempre avuto per lei un occhio di riguardo...

lunedì 13 gennaio 2020

Buon lunedì


Ad augurarci Buon Lunedì è molto facile, guardandoci intorno invece risulta più ansioso e difficile: fermo restando che il manovrante le scelte improvvide della politica mondiali sia un instabile mentale, che per un erroruccio quasi insignificante siano decedute 185 persone a bordo di un aereo civile, che la Libia rischia di diventare una gigantesca polveriera che, scendendo nei nostri minuscoli anfratti, si sta per celebrare l'anniversario della scomparsa di un uomo politico scappato latitante ad Hammamet, sdoganandone i misfatti economici e rapaci, che i cambiamenti climatici sono un evento acclarato ma le misure da intraprendere, ledendo i mostruosi interessi multinazionali, sono attualmente fuffa per inani. Torniamo da noi: tra due domeniche si voterà in Emilia-Romagna e in Calabria, per le regionali. Ciò sta paralizzando il quadro politico, alzando la disfida, solo a parole, che per molti diverrà un problema politico nazionale, con il M5S ridotto oramai a lumicino fumigante, con il PD in preda alla bramosia di ricambiar nome, e non uomini divenuti obsoleti e stantii. Nel versante opposto continua l'irrefrenabile sciocchezzaio del Cazzaro, impegnato a stordire tutti coloro che, come la storia insegna, inseguono il mito dell'uomo forte, fregnaccia tipica nostrana. L'anno nuovo ha riportato i problemi del vecchio appena lasciato, e molti continuano a festeggiarne il passaggio come se vi fossero cambiamenti; ma la fiaba dei mutamenti sociali è oramai sterco in porcilaia: chi s'arricchisce si arricchirà sempre più, chi ne è tagliato fuori, la grande maggioranza, continuerà a boccheggiare tra le varie melme edulcorate ad hoc da media peripatetici, al servizio dei pochi potenti. 
Siamo una nazione solo sulla carta, come l'Europa unita insegna. Vorremmo darci delle regole per migliorare il tenore di vita di tanti, ma i pusillanimi sono forti, troppo forti. Ognuno pensa al suo orticello, alle sfide personali già perse in partenza. Sul panorama nazionale non s'evidenzia chicchessia in grado di migliorare la qualità dell'esistenza, abbattendo grandi e gravissime storture in grado di alternare l'ordine democratico: corruzione e evasione fiscale. Questo governo sta tentando di apportare modifiche per riacquistare la normalità ma, come ogni sano di mente constata, la difesa dei privilegi è arte inaffondabile. Ad esempio la prescrizione, l'arma di tutti gli inamovibili per evitare di finire in galera: mancanza di nuove assunzioni per controllare chi delinque evitando di pagare i sacrosanti balzelli, che sono alti proprio perché essendo evitati da molti manigoldi, impongono all'apparato statale di spremere i soliti coglioni al fine di avere risorse a sufficienza per onorare le spese comuni; a tal proposito continua nella sanità pubblica la miserevole azione in stile meneghino creata al tempo dal pregiudicato Celeste Formiga, che consiste di distruggere ospedali e studi medici di base per lasciar libero il campo alla sanità privata, che ingurgita ed ingurgiterà enormi risorse finenti nelle tasche dei soliti noti. L'Emilia rischierà questo se sceglierà il Cazzaro. 
Ma questi sono solo vacui pensieri di un ordinario lunedì, che augurare buono oramai rischia di passare per presa per i fondelli.  

domenica 12 gennaio 2020

Studi scientifici



Secondo uno studio della Massaciussen Mesciua University, su un campione mezzo milione di persone, 934.456 bulbi oculari hanno focalizzato il centro del maglione bianco, 42.125 il dettaglio che la mancanza della cintura sia agevolato dai promontori posteriori, 23.417 sul soprabito, sognando di trasformarsi in esso, ed infine un paio di occhi hanno roteato all’indietro in modalità Regan McNeil per l’entrata in camera del genitore al grido di “smettila che poi diventi miope!”

Rieccolo!


È ricomparso, inopinatamente è riapparso, si proprio lui: lo Studioso di Gazza al bar! Giacca di velluto, occhiali da pensatore si è accomodato impercettibilmente con in mano il sacro testo rosa, ed invece di sfogliarla si è concentrato oltremodo quasi si dovesse prepare ad un test d’ammissione ad un concorso pubblico. Ogni trafiletto, ogni colonna sono stati da lui scannerizzati con qualità superiore ai 2500 dpi; nel tempo in cui ho preso il caffè e fumato la paglia era ancora a pagina due, il che mi fa prevedere la sua alzata attorno a mezzogiorno. Lo Studioso è il pericolo numero uno dei normali avventori, un fastidioso foruncolo in zona prostatica  che vorresti estirpare ma che lasci al suo posto solo per riverire madame etiquette. La voglia incontrollata di recarmi all’edicola ad acquistare cinque copie della Gazza per lanciargliele sul tavolino è stata sopita solo dalla certezza che, mediante sguardi e commenti degli astanti, lo Studioso si sia reso conto di aver fatto l’ennesima figura barboneira, pecca e stemma della sua infima categoria.

sabato 11 gennaio 2020

Meraviglia



La regola del “pochi ma buoni” conferma, ancora una volta, la sua indiscussa veridicità: dopo anni ruttologi che avevano trasformato una squadra di calcio in un ricettacolo di inani, dei Suso monofinta e monouso, dei Paco paccottiglia, di turchi indegni del “dieci” storico, degli abominevoli terzini con codino, finalmente con un insperato residuo di barlume si son decisi a riacquistare un trentottenne, apparente scempio in un calcio che decreta già imbolsiti venticinquenni, con innestato però il nettare degli dei, il pass per l’Olimpo ove la dea Eupalla visiona costantemente i filmati del Cigno, le percussioni indomite kakaiane, le chiusure ermetiche del Capitano e le folate di Paolino tanto care a Eolo. Questo monarca del Calcio è finalmente ridisceso dalle lande svedesi per insegnare ai tanti stolti, sventatamente indossanti la gloriosa casacca, cosa significhi giocare con la palla, quali doveri impongano i sacri colori e, soprattutto, quale sia la strada lastricata per arrivare allo Scudo, di cui già avvertiamo profumo e inebriamento.

venerdì 10 gennaio 2020

Disastroso sondaggio


Attorno al 4-5% un tracollo epocale, una scomparsa storica, la dismissione di ogni speranza, l’abiura degli oramai antichi valori per una nazione migliore: il M5S è stato depredato, sbeffeggiato, irriso da una linea politica molto, a volte pure peggiore, vicina a quelle degli altri, i servi devoti a quell’inamovibilità marchio di fabbrica del sistema che, invece di essere abbattuto, ha fagocitato molti dei cosiddetti eletti in nome e per conto dell’”uno vale uno” oramai, si può dire, di ‘sta fava. 
Il Bibitaro a breve lascerà la disastrosa, inimmaginabile, conduzione del Movimento condotto per mano dentro il baratro dell’insignificanza, del nulla. Scelte nauseabonde hanno modellato l’iceberg causa dell’affondamento: l’anno nero assieme al Cazzaro Verde che per ritegno ed ossequio all’intelligenza non si dovrebbe neppure salutare per strada; contraddizioni sganciate a grappoli senza alcun disegno preciso, l’inconsistenza psichica di molti esponenti, la dabbenaggine divenuta sovrana nelle stanze buie con tanti apriscatole appesi alla parete, da sempre inutilizzati; la debacle sociale materializzatasi con l’avvento delle cosiddette “sardine”, le quali hanno occupato il posto della saggia protesta lasciato vacante dalle improvvide scelte dell’Inano Ridente, oggi pure espostosi al beffeggio internazionale. A cercare qualcosa di positivo, faticando come sul Mortirolo, emerge soltanto la consapevolezza di aver assistito all’avviamento delle misure di sicurezza di cui il sistema è dotato, a partire dalla corazza della stampa peripatetica, il grande male della ragione.

giovedì 9 gennaio 2020

Soavi parole


“I ravioli che si mangiavano dal Battiglia, soffici e delicati, gocciolanti di parmigiano fuso. Ve li ricordate? Vi lasciavano tutta la bazza unta!

Quel pollo, quel pollo alla creta del Bergassi! Come lo faceva la povera Tesolina! 

Quando con il martello si rompeva la creta ma cosa usciva fuori da quello scrigno!”

(Giuseppe Bottazzi - sindaco di Brescello)