domenica 15 dicembre 2019

Paragoni



Che bello ascoltare uno che parla sulle difficoltà della banca Popolare di Bari, manifestando preoccupazione per i poveri correntisti, quando il suo partito ha fatto svanire 49 milioni di euro che rimborseranno in settant’anni! E come mai non ha addosso la divisa degli uscieri della Banca Popolare di Bari?

venerdì 13 dicembre 2019

Strenna




La più bella strenna di questo Natale è l'indifferenza al cicaleggiare alla Luna di questo futuro anonimo, del suo farfugliare di giustizia, di personaggi alla Aldo Moro, irraggiungibili in statura per un nano come lui. Di questo dire e non dire, per sviare, per attirare attenzione oramai svanita, del bisogno malsano di dover obbligatoriamente sfamare il suo ego infinito, alimentato in anni passati, e orribili, da ballismo sfrenato, da fregnacce distribuite ai quattro venti per surrogare la pochezza d'idee, arrivando fino a distruggere un patrimonio culturale tramandatoci da grandi uomini; dal quell'improvvido mescolamento di concetti, d'ingredienti di destra, una volta giustamente combattuti, amalgamati maldestramente ai capisaldi del pensiero una volta chiamato di sinistra (qualcuno ricorda la cancellazione dell'articolo 18, il famigerato jobs act?) 
Questo gracchiare alla Luna con condimento dei tanto detestati "Signori miei", provoca in molti commiserazione, in altri menefreghismo. In me tante risa, visto che il comico in questione è insuperabile, nel suo mestiere d'avanspettacolo! 
Jingle Bells!  

Risultato



Ha vinto, stravinto, grazie al concetto insito nelle loro cervici che li porta a pensare di essere loro il continente e noi una grande isola attorno alla loro unicità, con pollici, libbre e guida a sinistra accluse. Forti del patto con l’altro biondone ebbro di sè, che li privilegerà nei rapporti commerciali, questi albionici devoti ai Windsor, all’Eterna Arzilla, al Cavallo Silente, a breve lasceranno la casa comune per dar sfogo a quella eccentricità tramandata e rafforzata dai soprusi storici coloniali. Non sentiremo la mancanza del loro snobismo, dei parrucconi, delle regole arcaiche, del pacchiano innalzante l’ego britannico alla regale legge del “noi siamo noi e voi non siete un...”

Olé!


Quando odi al cell le mielose, dolcissime parole del tipo “per il cugino della nipote dello zio avrei pensato ad una saliera cilena intarsiata di lapislazzuli, che dici la prendo?” e tu, dissimulando una gioia alla Fabio Grosso post rigore ai galletti, dando una parvenza di titubanza, sommessamente le dici “mmmm si bello, direi di si, prendila!” e con una ola giamaicana defalchi il regalo riducendo l’inevitabile passione natalizia pregna di vetrine zeppe di chincaglierie, di saluti rituali alla “anche a te e famiglia”, di audizioni forzate d’illustrazioni dettagliate con tanto di gate di partenza, di vacanze fatte quasi solo per essere narrate quale status sfanculante, legittimante l’asfaltatura sociale, perno e nerbo dei tanti diversamente umani devoti al culto narcisistico della dea Striscialacartaoro.

giovedì 12 dicembre 2019

Vergogna pluridecennale



Cinquant’anni di vergogna, depistaggi, poteri forti, servizi deviati, terrore inglobante la democrazia e soprattutto fascismo, tanto, troppo fascismo.