Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 2 agosto 2019
Già!
giovedì 1 agosto 2019
mercoledì 31 luglio 2019
Ciao Nene!
martedì 30 luglio 2019
Chiarificazione
Ho letto, mi sono informato, dando una scorsa alle tabelle, ai grafici, ho guardato I commenti pro e, con maschera e boccaglio, contro. Per questo e non per allocchismo sono fortemente contrario al Tav, la grande opera, forse una delle ultime, a cui guardano con avidità tutti coloro facenti parte della coalizione degli appalti, un ampissimo ventaglio politico comprendente quasi tutte le forze, supportato dalla grande, si fa per dire, stampa nazionale. In merito ho avuto occasione di consultare pareri onnicomprensivi dal chiamparinismo, alle madamine, che tenerezza, dal gianninismo all’eclatante gruberismo, dai giullari di corte ai nani pirotecnici. Il subliminale al proposito è chiaro e lampante: lavoro, crescita, grandi opere per aumentare pil e bilanci. Tra tutte le malcelate fregnacce distorte sparate al proposito emerge un dato vero, certo, inoppugnabile: per opera del governo dell’Erotomane e di quello di Ronf Gentiloni zzz abbiamo concordato con i francesi di accollarci il 57,9% dei 9,6 miliardi di euro necessari per costruire il tunnel principale lungo 57,5 km che corre, udite udite, per l’80% in territorio francese!! Complimenti vivissimi al Del Rio di tutti noi!
Con questi dati, con le relazioni tra spese e benefici chiare e altamente negative in merito alla realizzazione sono fortemente contrario all’opera, infischiandomene di tutto quello che i soloni peripatetici continuano a proferire in merito, per conclamata piaggeria. Il Movimento 5 Stelle non può e potrà avvallare il via all’indegna opera, pena la liofilizzazione certa del suo elettorato. E il fatto che il via ai lavori abbia avuto l’ok anche dal partito del Rimasuglio Puttaniere, conforta e supporta la scelta negativa al Tav. Quello che lui infatti approva, condivide, suggella di default è storicamente contro il bene comune ed unicamente utile ai suoi interessi. Per tutto questo il Bibitaro non ha scelte, non potrà agire, come suo solito, utilizzando politiche tipiche dei Forlani, dei Gava, del Gobbo Mafioso. Il 7 agosto si voterà la mozione pentastellata: se, come sembra, il Cazzaro si dissocerà preferendo il sempre da lui apprezzato grande affarismo tortifero, vedasi lo scempio del Mose veneziano, avrà l’obbligo morale e di statuto di rompere l’alleanza cazzara, lasciando ad altri la gestione del tuttofuorchéministrodegliinterni, dove per altri s’intende quell’agglomerato di astiosi, litigiosi, riottosi, senza alcuna rotta, in perenne balia di sé stessi, che dovrebbe al momento rappresentare l’opposizione, in realtà faro e guida per tutti coloro che del nostro stivale vedono unicamente l’albero della cuccagna.
lunedì 29 luglio 2019
Nel paese dei cachi
Se nelle nostre lande, da tempo immemore al servizio di loro maestà, accade un evento terribile, un assassinio di un carabiniere per mano di un diciannovenne tossico americano, alla luce del passato pregno di fatti riprovevoli tipo la tragedia del Cermis del 1998 dove morirono venti persone con i quattro militari americani autori della strage con il loro aereo che vennero subito rimpatriati e dopo un processo farsa, sono scomparsi dai nostri radar, oppure la vicenda altresì ignobile di Amanda Knox, per carità assolta ma resta pur sempre la domandina di chi abbia ucciso la povera Meredith, forse il destino o un fulmine chissà, insomma: alla luce di eventi precedenti fermo restando il nostro grazie eterno per la liberazione dai nazisti, si tocca con mano la sudditanza che da sempre abbiamo nei confronti degli "amerigani"
E la vicenda di questi giorni rischia di finire, al solito, in commedia. In questo paese dove un capo camorra da quarant'anni dietro le sbarre, Cutolo, dichiara che al tempo del sequestro Moro indicò ai democristiani di allora il luogo dove lo statista era tenuto prigioniero, sentendosi rispondere da Antonio Gava di farsi gli affaracci propri, che volete che ci voglia a cercare di annullare, svanire, liofilizzare le prove certe dell'assassinio con atti tanto idioti da suscitare il sospetto che siano guidati da menti a stelle e strisce?
Si ordina ad un carabiniere di scattare una foto da brividi, uno dei ragazzi al commissariato bendato con sciarpa. Si divulga l'immagine, i media americani scattano come furie, l'autore dello scatto viene sanzionato, allontanato dal servizio operativo e, in attesa che passi la giusta costernazione collettiva per l'efferato delitto, si attende che le acque si calmino per invalidare le prove e chiedere l'estradizione. Pochi mesi e dei due sciagurati assassini non rimarrà che il cadavere del povero carabiniere.
Arriveranno gli avvocatoni statunitensi, i fori amerigani già scalpitano, e si porteranno a casa questi bambocci intrisi di droghe, figli di riccastri potenti quanto basta per annullare giustizia e decoro. La penso così, spero di sbagliarmi; il tempo al solito ci dirà quanto spessore avrà la nostra dignità e conseguentemente quanto sarà giusta la pena per quei due idioti senza alcun segno di umanità.
Zak!
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