venerdì 26 aprile 2019

Ritorna!



Sul far dei settant’anni ecco la notizia che aspettavano tutti i cultori della Musica! Torna il Boss con un nuovo album, Western Stars composto da 13 inediti:

1. “Hitch Hikin’”
2. “The Wayfarer”
3. “Tucson Train”
4. “Western Stars”
5. “Sleepy Joe’s Café”
6. “Drive Fast (The Stuntman)”
7. “Chasin’ Wild Horses”
8. “Sundown”
9. “Somewhere North of Nashville”
10. “Stones”
11. “There Goes My Miracle”
12. “Hello Sunshine”
13. “Moonlight Motel”

Finalmente qualcosa che riporti la barra della navigazione al centro, all’essenzialità, al buon suono e ai testi decorosi, accerchiati come siamo da trapper, rumori e flatulenze, indegne per questa tipologia di arte. 
See ya up the road, Boss!

Ps: se volete vedere il primo video dell’album 
Cliccate qui!

Sic transit


“Ho aspettato di finire prima le celebrazioni ufficiali per il 25 aprile e poi il bellissimo pranzo a Casenuove prima di commentare quanto accaduto stamattina. Quello che vedete sotto è uno dei tabelloni elettorali che qualche burlone si è divertito per tutta la notte a riempire con falsi manifesti del PD con una foto di 5 anni fa di me insieme a Matteo Renzi.
Il burlone ha ovviamente evitato di attaccarli in Piazza della Stazione dove ci sono le telecamere e nei tabelloni davanti a casa mia, ma si è curato di fare il giro di tutti gli altri sparsi per il territorio comunale. Ovviamente sono già stati rimossi ma ci tengo a dire due cose su questo stupido scherzo.
La prima: se non avete altri argomenti per fare campagna elettorale se non parlare di me e del PD vi consiglio di ritirarvi prima del 26 maggio perché per amministrare un Comune servono idee e mi pare scarseggino.
La seconda : se pensate che quella foto mi metta in difficoltà vi sbagliate di grosso perché a differenza vostra ho sempre espresso in modo chiaro le mie idee, fatto scelte non per tornaconto ma per passione e dimostrato con i fatti cosa voglia dire rimanere coerenti con i propri valori.
E quindi miei cari burloni (attenti perché ci sono più telecamere di quelle che credete) vi auguro di trascorrere un bel 25 aprile.
Noi andiamo avanti con tranquillità e determinazione per Empoli e gli empolesi.”

Ecco il nettare della politica nostrana, incarnato in questo post della sindaca di Empoli Brenda Barnini, del PD ex iper&ultra renziana, un tempo, alla quale dei buontemponi hanno attaccato nel comune toscano molti manifesti che la ritraggono accanto al Bomba, oggi neo anonimo, per fortuna. Sic transit gloria mundi si dirà; ma dare dei burloni a chi l’accosta all’Ecoballa rignanese, un tempo oggetto di autentica devozione da parte della Barnini tanto da essere stata definita “la nuova Serracchiani” (sai che culo!) non ha prezzo. Rimanere in sella è priorità assoluta qui ad Alloccalia, noto paese de-coerenzizzato!

giovedì 25 aprile 2019

Appunto liberatorio




Mission impossible?


L'ignoranza, la sottocultura, il degrado mentale, la fede deformata dall'impossibilità a pensare umanamente per deficit culturali. La pazzia che scaturisce dalla mancanza assoluta di traguardi, obiettivi, speranze di sollevamento personale. 
Fino ad oggi pensavo che fossero questi gli ingredienti da cui fioriva la cultura di morte innescante l'idiozia che porta esseri umani a farsi esplodere in chiese, in strade, in palazzi con il seguito di nefasti e tremebondi assassini di massa. 
Fino ad oggi. Poi leggendo che uno dei kamikaze dello Sri Lanka, Inshaf Ahamed Ibrahim, di 33 anni, aveva una laurea presa in Inghilterra e un dottorato in Australia e, a completare il nefasto quadro, era ricchissimo possedendo tra l'altro una fabbrica di rame, la Colussus Copper a Wellampitlya nel nordest di Colombo, dove sono stati pure fabbricati i giubbotti esplosivi usati dai 9 bastardi, questo convincimento si è afflosciato come un pupazzo di neve a 25 gradi. 
Tra loro vi era pure Fatima che si è fatta saltare assieme ai tre figli più quello che portava in grembo, nella sua bella villa di Dematagoda, ridotta in macerie allorquando tre militari, morti anch'essi, andarono a prelevarla per portarla in galera. 
E dunque? 
Crollano le convinzioni, resta un mistero e la certezza che sia sempre più difficile, se non impossibile, prevenire questi eccidi di massa dettati dalla pazzia e da una fede insanamente alterata. 
Se anche persone agiate, istruite, capaci di discernere il vero dalle agghiaccianti favole, perseverano e seguono tali insegnamenti, vanno dietro a convincimenti pazzeschi, allora tutte le attività messe in atto per fermare le stragi, diventano come detto neve al sole. 
Siamo in preda ed in mano a scellerati che ardono di uccidere loro simili, privi di guide spirituali che riescano ad imporre la ragione, ogni fede pur essendo spirituale ha in sé un basamento di ragione, di pragmatismo, di concretezza. Se questo non accade sorge come epidemia, credenze deleterie, violente ed assassine. 
Pur riconoscendo i gravi errori del passato, e del presente, di noi cosiddetti occidentali, urge una coesione in grado di far ragionare, meditare, screditare teorie tanto imbelli da farci rimanere basiti in merito all'alto grado di aggregazione che riescono ad ottenere. Nei poveri substrati di menti malate per povertà e assenza di scopi ed ora, ahimè, pure in cervici agiate ed istruite. 
Chissà dove andremo a finire! 

Tiè!



Ci vorrebbe...



Si, ci vorrebbero proprio loro oggi, ore 12, a piazzale Clodio, a Roma. Titolo della manifestazione di Forza Nuova: “25 aprile: liberiamoci dall’antifascismo”. Sulla locandina un fotogramma che mostra una spia fucilata dagli inglesi. In basso, i simboli dei promotori: quello del partito dell’ex terrorista Roberto Fiore, quello della Comunità di Avanguardia, e il logo di “Roma ai romani”, emanazione di FN. «Il 25 aprile è superato dalla storia — recitano su Fb — l’Italia e gli Italiani si sono liberati dal veleno antifascista e sono pronti all’attacco finale». (fonte Repubblica).
Ci vorrebbero loro, un bel ponte e la Dodge Monaco, la Bluesmobile. E tanta acqua lavante ogni cosa, anche poveri imbecilli di tale portata!

martedì 23 aprile 2019

Sempre in caccia



Chissà quanto avrà dovuto faticare il presenzialista nonché direttore del giornale Marco Damilano, per cercare la giusta foto, la più brutta chissà, forse pure photoshoppata; il mostro in prima pagina, in questo caso la preda per antonomasia, la sindaca di Roma Virginia Raggi!
Come spiega bene oggi Travaglio, la Raggi è oggetto di un accanimento ossessivo e mediatico senza precedenti, in quanto rappresenta lo spauracchio vivente di come la sua politica possa alterare definitivamente i rapporti tra le forze, anche illegali, che si sono spartiti la capitale, gozzovigliando "brigantescamente" nei tanti anni che precedettero l’avvento pentastellato. 
Damilano, che ritenevo una persona saggia, si è dovuto piegare ai voleri del Gruppo Gedi ed al suo comandante John Helkann. Balle, semi balle, fregnacce, fetecchie e tanta tanta immaginazione: il menù ideale per caricaturarla oltremodo, sperando che il popolino ancora creda alle soporifere fiabe a loro riservate, quali bravi e baldi allocchi. Per il bene di pochi e l’ingiustizia su molti, combattuta egregiamente dall’Espresso che fu, ormai labile ricordo svanito dal nuovo corso infingardo.