giovedì 8 marzo 2018

Ciaone



Ai tempi del referendum delle trivelle questo Ernesto Carbone aveva sfanculato con un “Ciaone” coloro che avrebbero voluto porre fine alla ricerca petrolifera.
Non è stato rieletto, forse per la vendetta dell’ambientalismo: il carbone infatti è molto inquinante. Ciaone Carbone!


Basterebbe poco


Se le regole del Monopoli prevedessero che il proprietario del gioco in scatola, prima che la partita cominci, potesse modificare alcuni punti del regolamento a suo piacimento, chi ci giocherebbe ancora? Che senso avrebbe infatti giocare mentre, ad esempio,  qualcuno andando alla stazione ovest acquisisse di diritto tre, quattro alberghi, oppure se al malcapitato che tirando con i dadi capitassero per due volte un 4, e si vedrebbe costretto, per via delle modifiche, a sostare per otto turni in via Monteverdi, che senso avrebbe continuare a girare sulle vie monopoliane?
Così accade ogniqualvolta un partito o una coalizione mettono mano alla legge elettorale, una legge che solo sulla carta dovrebbe essere equanime, imparziale; sogno, chimera questo, perché chi vi mette mano in genere spasima per non staccarsi dallo scranno, a scapito della legalità e della Costituzione. 
Il Rosatellum è una delle leggi più malefiche, antidemocratiche ed ingiuste mai pensate per gestire il voto popolare. 
Basterebbe guardare l'espressione di Rosato, l'artefice dello scempio, per confermare quanto sopra. 
Il Silente, in tempi passati, avrebbe potuto far meditare di più questi signorotti del posto fisso parlamentare. Ma non lo ha fatto. 
Resta il disagio per l'eclatante parzialità, per il geniale concetto spurgante dal Rosatellum per cui ripescaggi, frattaglie coalizzatesi e granitica sicurezza dello scranno la fanno da padroni. 
Occorrerebbe quindi dare uno stop a questi metodi fascisti, prevedenti il fatto che chi è al potere si possa organizzare regole e norme al fine di ritornare a succhiare nettare alla collettività.
A mio parere basterebbe rifare una legge elettorale con il più ampio consenso parlamentare, che possa andare bene a quasi tutte le forze politiche e successivamente inserire nella Costituzione una norma per cui eventuali altre modifiche alla suddetta legge non diverrebbero efficaci nell'elezione successiva. 
Tutto qui!

Ripescaggio



mercoledì 7 marzo 2018

Una foto, una materizzazione


Cercate di materializzare concetti astratti quali odio, paura, timore, felicità?
Ok, riguardo all'odio questa foto non ha avversari: 


In questa immagine compare quel bastardo di Gobbles, ministro della propaganda del Terzo Reich. 
Fu stata scattata a Ginevra ad un incontro internazionale nell'attimo in cui questo diabolico verme si accorse che il fotografo che lo stava immortalando era di origini ebree. 
Guardate lo sguardo. Mai visto nulla di più accostabile all'odio, all'odio umano tra simili. 
Brividi intensi, moti interiori inspiegabili su come si sia potuto arrivare a tanto. 
E tanta speranza che simili bestie non possano più essere messe in grado di infangare l'umanità intera con simili atrocità, sconcertanti ed inspiegabili. 
Tutti dobbiamo vigilare, sempre. Perché bastardi di tal specie ne possono sempre nascere, purtroppo.   

La Mossa



Quando tutto sembra finito, per quelli come lui ci sarà sempre una nuova puntata; da anni infatti conosciamo le pieghe di certi personaggetti (cit.) 
Il Bomba è in preda ad un delirio, a mio parere, recitato. 
Perché?
Fondamentalmente credo ci sia sotto un subdolo piano del Pifferaio di Rignano, un piano diabolico da sempre cercato, desiderato più del potere da parte della Bella Etruriana: uno sganciamento globale, con i fedelissimi a cui ha garantito il posto dorato in Parlamento per formare il padre di tutti i centrismi, il partito della Nazione o chiamatelo voi come pare e piace. 
Diciamocelo chiaramente: in tutti questi anni il Bomba ha recitato un ruolo oramai stretto, fingendo di essere di sinistra. Gli allocchi hanno abboccato all'amo ma alcuni segni evidenti più di credere un politico Orfini parlano e confermano questa tesi: l'abolizione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori in primis, la storia d'amore con Confindustria, il Jobs Act sfanculante la certezza del lavoro, i voti plebiscitari donati al PD in zone tipo i Parioli a Roma, luogo di riccastri desiderosi di continuare nell'agiatezza, con la fobia delle tasse. E poi a seguire: la candidatura di Casini, alla decima, si avete letto bene: decima, legislatura con corredo di trascorsi in Balena Bianca, in Forza Italia etc. etc. 
Il Pifferaio ha finto di essere uomo di sinistra e questa recita è giunta al termine. Ora, finalmente per lui, potrà crearsi una nuova compagine di centro, tendente al centrodestra con lo scopo prioritario di accalappiare i voti provenienti dalla moribonda Forza Italia, con il suo condottiero e nostro Delinquente Naturale prossimo al capolinea, per la gioia di savi ed onesti. 
Questa mossa arriverà credo a breve, una volta appurato la sua inutile presenza attorno alle macerie della sinistra, da lui forsennatamente ricercata per mandato dei soliti ed infingardi poteri forti. 
Mi sbaglierò, ma il tempo e gli eventi prossimi venturi credo confermeranno questa mia tesi. 
Basta aspettare.  

Memorandum




Un po' di sana goliardia sportiva!