Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 6 novembre 2017
I commenti della studiosa ministra
La ministra della pubblica istruzione commenta il forfait di Di Maio all'incontro con il Bomba, sono d'accordo in merito, e le elezioni siciliane. Con alcuni altri commenti
Video ministra Fedeli
Nello spoglio
Hai voglia di raccontare lo spoglio in corso nella regione più strana d'Europa! Con 24mila forestali, mentre il Canada ne ha solo un terzo con una superficie di svariate volte, non mi ricordo la differenza in metri quadri, basta controllare un atlante per rendersene conto, con 3 miliardi di deficit, con onorevoli, si chiamano così i consiglieri regionali da quelle parti, e con tutto il resto che non si vede, l'isola un risultato lo ha già decretato: la sconfitta del partito del Bomba!
L'ennesima disfatta di un progetto scellerato nelle mani di un Egoriferito all'ennesima potenza, uno smanioso di popolarità, selfie, ritratti, interviste, articoli per mantenerlo leader, questo politicante della domenica sta, e forse è un desiderio suo innato, consegnando per l'ennesima volta la regione e in proiezione, la nazione intera nelle mani del sarcofago vivente nonché Pregiudicato!
E i babbioni non caschino per l'ennesima volta nell'avanspettacolo messo su da ribaldi e proni, tendente a sviare le colpe, tutte sue, solo sue!
Dopo l'idea sfanculata del Trenino degli Epiteti, il bamboccio di Rignano invece di immergersi nella campagna elettorale siciliana, è volato nelle braccia di Obama, tentando quella internazionalità oramai desueta. La sua compare, la Bella Etruriana, invece è migrata a Tokio, per chissà che minchia (termine siciliano perciò pertinente) fare.
Scappano dalla gogna che avrebbero dovuto accettare e sorbirsi, tentando di rendersi estranei al tracollo.
L'unica possibilità per ribaltare una destabilizzante sconfitta oramai certa alle prossime elezioni nazionali, è quella di portarli alle dimissioni da tutte le cariche, come avrebbero dovuto fare, lo avevano annunciato loro, dopo l'eclatante batosta referendaria dello scorso dicembre.
E invece han tentato di risorgere entrambi, per sfamare il loro smisurato, e da curare, ego, l'innata arsura per inamovibilità e poltrone, la smaniosa dabbenaggine di ritenersi indispensabili.
L'esito delle elezioni regionali siciliane decreta invece quello che la maggioranza degli italiani aveva già da tempo subodorato: sia il Bomba che l'Etruriana hanno stancato le pur stabili e pazienti coscienze della maggioranza italica; sentirli parlare provoca oramai più reflussi gastrici che convinte adesioni; le loro ferruginose parole, i proclami, le promesse, le sbertucciate mete proposte e mai raggiunte, sono destinate inesorabilmente a riempire i prossimi libri di storia, alla voce "malapolitica."
Da tempo immemore avevo allertato in merito su come non si potesse contare su flebili e labili personaggetti (cit.) di cotanto calibro, dediti alla cultura dell'orticello personale, guarda caso l'unico possedimento del padre di Maria Elena confiscato per pagare il multone di Bankitalia a seguito della scellerata conduzione da vicepresidente di Banca Etruria tenuta dallo stesso, alla diffusione insana attraverso media proni e piegati ai loro interessi, guardare a proposito la Rai e la sovietica scomparsa da quelle reti, di tutti coloro che, facendo il loro mestiere, criticavano le loro gesta (Floris, Giannini, Gilletti, Gabanelli), di fiabe per insani, di giochetti da 80euro, mancette insulse, sforanti budget e creanti incazzature europee, di comparsate agghiaccianti in terre martoriate da terremoti con promesse mefitiche di immediata ricostruzione, di scissioni partitiche consone al progetto, padre di tutte le storture democratiche, di unirsi in nozze con lo zio erotomane, per un partito della nazione affondante per sempre quel poco di ancora valido che questa nazione, saccheggiata da decenni, possiede.
Questa sconfitta elettorale oramai sicura del partito del ragazzino spavaldo sia l'appiglio per una vera rottamazione, non quella leopoldiana sfanculante ideali destinati ad una cultura del bene comune, ma la fine di questo nefasto giglio magico, arrecante più danni che tutta l'Era del Puttanesimo, di pregiudicata e mafiosa memoria, commise.
Bisognosi di cure
Solo un drammatico bisogno di cure, può in parte spiegare il coinvolgimento di questi due personaggi nello scandalo Paridise Papers, emerso grazie al lavoro estenuante di centinaia di giornalisti su centinaia di migliaia di documenti.
Non ci sono solo loro nella lunga lista, che va da Madonna ad un energumeno vicino al biondino statunitense che, pare, faceva affari con i russi.
Perché allora solo loro?
Semplice: si sono esposti, sono simboli divinizzati.
L'anziana signora altro non è che la Regina d'Inghilterra e solo il pensiero che abbia potuto destinare una somma all'offshore, raggela.
E che dire del cantante degli U2, da sempre impegnato in lotte sociali, come combattere la fame in Africa?
Avrà anche lui avuto bisogno di sottrarre dalla giusta tassazione qualche milione di euro per tirare avanti la carretta?
Dai!
Senza scendere ai loro livelli, credo sia giusto aiutarli visto la necessità urgente di una loro riqualificazione mentale, visto l'evidente e drammatica situazione psicologica in cui sono finiti.
Facciamo qualcosa per queste coscienze alterate, sconquassate, come le tante pullulanti ahimè in giro, ove arsura, avidità, accaparramento selvaggio la fanno da padroni.
Occorrerebbe per questi vip finiti nel ludibrio demenziale del portare ricchezze in paradisi fiscali, qualche mese vissuto in centri di cura per malati terminali, oppure in casa di qualche ragazzo disabile. Capirebbero che la vita non è per sempre e, soprattutto, è vissuta tragicamente da molti loro simili, simili in tutto tranne che nel portafogli e nella sorte!
Umanità sconcertante quella Royal e di Bono, che non riesce ad assimilare parole come "bene comune", "spese sociali", "mantenimento dei possedimenti comuni" insomma: l'educazione civica di base; se cerchi di non pagare le tasse, accolli le tue spettanze a dei coglioni che le pagano perché gliele trattengono alla fonte. Parrebbe semplice il concetto.
Ma per chi è abbacinato da luccichii e fruscio di carta moneta, risulta impossibile pensare che l'accantonamento scellerato non allunghi neppure di un attimo l'orologio biologico, e che tutto quanto sottratto e nascosto, certamente non agevolerà chicchessia nell'accettazione di un'umanità circoscritta ad un lasso temporale di qualche decina d'anni, in altre parole vita.
Aiutiamoli! Hanno bisogno delle nostre cure!
domenica 5 novembre 2017
Studi
Torino - Museo Egizio.
Incontro di studio sulla Faraona Tuttabonam (nella foto), famosa per aver emanato l’editto “contro coloro che prediligono verdure e tofu con la loro conseguente cacciata dal regno egizio”
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