Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 2 novembre 2017
Tuttoapposto!
Trasalisco leggendo le dichiarazioni dello Sfuggente Ferroviario, andato da Obama, dopo aver fermato il treno degli Epiteti, a lui rivolti da una moltitudine crescente di persone perbene a cui le sue favole non piacciono, per fortuna, più!
Che ha detto oltreoceano? Che tutto è a posto qui da noi! Che la crisi è finita e nuovi orizzonti si stanno aprendo, per una grande ripresa economica!
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Mumble, mumble... va tutto bene qui da noi.... eh beh!
Diciamo che ci potrebbe stare: se escludessimo i terremotati che ancora hanno le macerie tra i coglioni, se considerassimo il dover agognare una nuova mancetta europea che ci permetta di sopravvivere pure nel 2018, se il fatto che oltre la metà dei contratti aperti con la riforma schiavista meglio conosciuta come Jobs Act siano destinati a chiudersi, se non pensassimo al fatto che si andrà in pensione a 67 anni, costringendo anziani a rimaner sul posto di lavoro, togliendolo ai giovani che, anche se laureati, non lo trovano neppure in un McDonald's, se all'Ilva di Taranto dove lo smog e la merda in aria costringe la popolazione locale a non uscire, tenendo chiuse le finestre, tra malattie anche infantili non vi fosse questo fastidioso quanto microscopico problema, se non ci soffermassimo sull'indecoroso pensiero che tanti, troppi, acchiappano pensioni reali da oltre 10mila euro al mese, se non considerassimo il ritorno in auge di un pregiudicato riccone e del suo partito fondato assieme ad uno attualmente in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa come una mina istituzionale, se non ci preoccupassimo per gli eventi razziali sempre più in aumento, per l'inamovibilità di ministri e sottosegretarie, che in altre parti del globo avrebbero già conosciuto un doveroso e democratico smaltimento differenziato, se trascurassimo l'evidente impoverimento di molti, il vergognoso aumento della presenza di connazionali alle mense caritatevoli, la rassegnazione di molti giovani, ebbene si: se tralasciassimo questi insignificanti particolari, il Bomba avrebbe perfettamente ragione! Siamo usciti dalla crisi!
Non c'è che dire: è proprio un grande statista!
mercoledì 1 novembre 2017
In memoria
Piango un amico, Elia, basta il nome perché Elia è Elia, e ne parlo al presente perché è ancora qui, anche se si è addormentato nella notte di Ognissanti, per trasferirsi altrove, rendendo sicuramente caotico e frizzante ogni qual dove l'ospiterà.
Elia è stato da sempre evangelicamente "Marta", affaccendato oltre ogni limite, nella totale disponibilità, nella pura gratuità, nel farsi compagno di chiunque avesse problemi o necessitasse di un piacere; riusciva però ad essere, ad occhi attenti, pure "Maria", anche se gli scocciava oltremodo baciapilarsi o sembrare troppo devoto, visto che in lui si poteva leggere senza sforzo "l'ama il prossimo tuo come te stesso."
Elia è la Disponibilità, sempre, ovunque e comunque offerta senza ritorni o convenienze.
La sua seconda casa, dopo Portovenere, era Lourdes ove si recava due, tre, fino a otto volte all'anno, non per ostentar sé stesso, ma per devozione sfociante nel servizio, come quel luogo insegna, sulle orme dell'amico Livio, sicuramente già rincontrato nella pienezza della beltà celeste.
Ebbi molti anni fa la fortuna di camminare per Lourdes con lui per circa cinquecento metri: fu un'incredibile susseguirsi di abbracci, baci, strette di mano, urla, risate, in ogni lingua, in ogni colore, quasi che la cittadina francese avesse una specie di principe nascosto!
E ovunque si andasse in giro per l'Italia non vi era luogo, anche sconosciuto ai più, ove Elia non salutasse qualcuno, con la sua voce arroccata dalla catena incessante di Marlboro rosse tracannate a qualsiasi ora e latitudine.
Sapere che avevi accanto Elia, ti donava quella tranquillità sferruzzante riservata a pochi, affrontavi le problematiche quasi paciosamente perché riusciva a sminuzzare ogni apparente dirupo, ogni asprezza scaturente da logistiche, da barriere architettoniche, e son cosciente che in questo momento, se mi sta leggendo, sghignazzerà, mandandomi letteralmente a quel paese!
Ricordo che a volte litigai bovinamente con lui non riuscendo, per incapacità, a comprenderne la pienezza del suo affaccendarsi in un turbinio perennemente avvolgente, un perpetuo volontariato H24, calpestante e sfottente parole quali "impossibile, massacrante, non fattibile."
Ad ogni cenone dell'ultimo dell'anno, senza neppure cercarlo, s'intronizzava assieme alla mitica Antonietta, nella grande cucina della comune associazione, preparando in letizia per 80, 100 persone, senza proferir parola, né lamentazione di sorta. E dopo aver festeggiato e riordinato, partiva attorno alle 2 per espletare il servizio di controllo Siae nelle discoteche, altro misterioso suo incarico, non facendo trasparire nessuna problematica circa fatica, (fatica? che parola oscura vero Elia?) o quant'altro.
Da tempo immemore era Presidente della Pubblica Assistenza di Portovenere, compito questo che assolveva, al solito, serenamente, essendo tarato ed impostato in modalità "No Stop", con optional di perpetua disponibilità notturna, senza risparmio né tentennamenti di sorta.
Dicono che da questa mattina Elia non ci sia più. Continuo a non crederci, non riesco ad assimilare la ferale notizia, che m'appare oltremodo non veritiera; sono convinto infatti che Elia c'è e ci sarà sempre. Perché lui è Elia.
Lasciatemelo dire!
Con oltre vent'anni di spietata lotta personale, avendo speso tutta la serie conosciuta di epiteti nei suoi confronti, avendo evidenziato ogni squallida manovra atta a conservare quel potere ad uso esclusivo dei suoi enormi interessi, credo di poter asserire che nei panni di mandante esterno di stragi non ce lo vedo proprio, per il fatto che, fondamentalmente, è sicuramente un tipo losco ma, mi auguro, non fino a quel punto.
D'altronde lo accusa uno che sta scontando svariati ergastoli per stragi mafiose, per cui non credendo a queste tipologie di ravvedimento, di nuove verità spifferate solo per cercare una scappatoia alla fine certa in galera.
No, non sono ammattito. Sono stranito perché il fulcro di tutto non sta in questa nuova accusa.
Lo strano, l'incredibile, l'inenarrabile è che ancora si parli di lui, che codesto pregiudicato al di là delle nuove accuse, sia nuovamente alla ribalta, con i suoi possedimenti, le sue intonse tv, il potere mediatico scaturente e mai ostacolato da nessuno, Prodi, D'Alema, Veltroni, Bersani compresi.
Siamo una nazione alla sbando perché, al tempo, nessuno lo ha frenato, nessuno ha cercato di ridimensionarne il potere selvaggio ed esclusivo, non riscontrabile in nessun luogo del pianeta.
E' stato condannato per frode; il suo amico d'infanzia, Marcello Dell'Utri, è attualmente in carcere per concorso esterno di stampo mafioso, una condanna definitiva, una verità processuale.
E' altresì certo che dal 1974 al 1992 questo signore, per così dire, si accordò con mafiosi per un patto di mutuo soccorso, versando trance di milioni di lire, in cambio di protezione. Anche questa è storia, è verità. Ripeto: versava soldi alla mafia in cambio di protezione. Sveglia amici! E' questo l'ingombro storico, il macigno opprimente la nostra democrazia, i nostri sogni, le nostre aspettative, i nostri progetti!
Sto parlando di fatti passati in giudicato, di verità, di accertate responsabilità morali, di violenze alla costituzione.
Non credo che sia mandante morale di stragi, ripeto, non riesco ad arrivare sino a quel punto. Piango i morti assassinati e vorrei che s'evitasse di ritornare a parlare di lui, di vederlo trasformato in vittima del sistema, i suoi sodali lo stanno già facendo e con successo.
Questo personaggio scomodo, non lo nomino neppure, deve scomparire dalla nostra vita, deve essere messo in grado di non nuocere più; detesto l'idea che un Ghedini qualsiasi torni in video ad incensarlo a pagamento, che soubrettine senza dignità cerchino di riportarlo in auge sulla carta straccia diretta dalla Signorini tra lacrime e baci, tra aneddoti cipollosi, spruzzanti lacrimevoli inni alla sua bontà, alla sua caritatevole figura, alla sua famigliola contante-contanti, alle storielle narrate da amici a libro paga! Porterei persino Dudù in un canile signorile e penso che starebbe più a suo agio lì, che non dov'è ora, tra bissi e lussi ed usato a fini elettorali; a proposito: ammetto un mio cattivo pensiero in merito: da quando la rossa in minigonna con la faccia da trasportatore bulgaro ha fondato il partito animalista, si la Brambilla, ogniqualvolta vedo un cagnolino mi viene la becera voglia di prenderlo a calci in culo, lo so! Sbaglio e me ne dolgo, ma cercate di comprendere che quel partito è un altro 3-4-5% di possibilità in più per rivederlo a comandare, porcaccia miseria!!
Spero di essere stato chiaro: mandante o non mandante, su soffiata di un criminale che aspetta giustamente la fine in galera essendo un enorme assassino, ritengo ciò un guardare il dito per l'ennesima volta!
Se fossimo una nazione seria e libera, oggi parleremmo di lui come si fa nelle osterie per passare il tempo tra un "gianco" e l'altro: "ti ricordi quell'ometto tutto inceronato, con i capelli fatti con il tabacco marcio, che parlava sempre di gnocca e raccontava le barzellette sporche? Si dai! Come si chiamava? Era pieno di soldi! Ber.. coglioni?"
No! Quelli siamo noi che ancora permettiamo una simile distorsione liberticida!
PS: ho volutamente omesso il fatto che il Bomba lo cerchi elettoralmente e, grazie alla legge capestro elettorale cogitata da Verdini e appioppata al poverino Rosato, probabilmente a marzo governerà con lui, per il gran finale della nostra storia recente. Cerco di evitare il discorso in quanto ogniqualvolta lo affronto mi insorge un fastidiosissimo eritema ... ecco! anche ora! uffa!
PPS (C'è anche un altro risvolto, diciamo artistico: sapete che Paolo Sorrentino sta attualmente girando un film sul pregiudicato. Bene, a parte che avrebbe potuto scegliere un altro momento; non vorrei che si trasformasse in un altro motivo di esaltazione per uno al quale il diniego e l'allontanamento sociale dovrebbero essere di default! Staremo a vedere. Ci mancava anche un film! Proprio ora! E chi se lo toglie più dai coglioni, uno così!)
Mela problematica
Ho avuto una giornata difficile ieri, pur essendo in ferie. Il mio mitico Mac ha avuto dei problemi ed assieme a lui ho sofferto fino alla parusia del ritorno alla normalità ed efficenza.
So per certo che Steve dall'alto mi ha messo alla prova, per saggiare la mia indefessa appartenenza al suo mondo fatato (non vorrei dar l'impressione di star facendo pubblicità! Non prendo soldi, lo giuro su Van Basten; constato, evidenzio e riporto.)
Un piccolo problema su un programma video (che sia un messaggio subliminale di abbandonare quella vena creativa?) mi ha permesso di scoprire l'altissima efficenza del servizio utenti Apple Ho parlato quasi due ore con un'operatrice albanese senza spendere un centesimo, ed oltre a constatarne la professionalità e la padronanza dell'italiano, mi ha stupito la pacatezza e l'affiancamento profuso al fine di risolvere l'enigma. Fonti celesti mi riferiscono di come Steve sia stato nel frattempo tranquillizzato con variegate tisane per l'inusitata problematica sorta.
Mi sono ad un certo punto assorto e perduto nei ricordi lontani degli infiniti crash della concorrente, degli schermi blu terrificanti, dei file strani e misteriosi comparenti talvolta e che soro l'ardire di un sommergibilista e la sconsideratezza giovanile consentivano di cancellare, tra una sudorazione e l'altra. E poi le installazioni, pantagrueliche, le relative disinstallazioni di programmi che richiedevano tonicità psicofisica, freddezza glaciale da tiratore scelto, attese snervanti da sala parto.
Problema risolto alla sera da un altro consulente, questa volta italiano e paciosamente saggio ed edotto in materia.
Ora il Mac è ripartito, ho scoperto che ha sofferto per una mia dabbenaggine sconsiderata. Steve è ritornato serafico tra i serafini. E io sto nuovamente suonando la carica per l'attacco frontale a chi oramai sapete.
Hasta la Victoria Siempre. E viva la Mela (parere personale che non vuol influire chicchessia in alcun modo. Su Van Basten invece sono pronto a combattere anche con stoccafissi, verso chiunque s'azzardi a mettere in dubbio la sua appartenenza agli dei dell'Olimpo!)
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